32 escursioni e gite fuori porta da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita

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Cercate idee per una gita fuori porta in Abruzzo? Volete fare un’escursione in Abruzzo e non sapete quale scegliere? Ecco un elenco completo delle 32 escursioni e gite fuori porta più belle da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita.

Se avete voglia di vedere posti nuovi, fare un’uscita di trekking oppure trascorrere una giornata diversa in compagnia degli amici o della famiglia, in Abruzzo avrete innumerevoli possibilità.

Quali sono le mete più belle per una gita fuori porta o un’escursione in Abruzzo?

Rispondere a questa domanda è molto difficile perché le opzioni sono numerose: potete andare al mare, al lago o in montagna; visitare borghi antichi o immergervi nella natura selvaggia; portare con voi i bambini oppure ritagliarvi qualche ora romantica con la dolce metà; trascorrere una giornata all’insegna del relax o andare alla ricerca del vostro lato avventuroso.

Scegliete la meta più adatta a voi e salite in macchina: l’Abruzzo vi attende per una gita fuori porta indimenticabile!

32 escursioni e gite fuori porta in Abruzzo

1. Alba Fucens

Sapevate che c’è una “piccola Pompei” nascosta tra le montagne dell’Abruzzo, incorniciata da uno scenario naturale mozzafiato?

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Alba Fucens (Abruzzo)

Non sono in molti (purtroppo) a conoscere Alba Fucens ed è un vero peccato! Il sito archeologico di Alba Fucens è il luogo ideale per una passeggiata all’aria aperta o una gita fuori porta in Abruzzo.

Qui trovate il racconto della mia escursione e tanti consigli su come arrivare e cosa vedere ad Alba Fucens e dintorni.

2. Lago di Sinizzo e Grotte di Stiffe

Una gita fuori porta in Abruzzo ideale per tutta la famiglia, bambini inclusi, è quella al Lago di Sinizzo, nei pressi del borgo di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila).

Il lago abruzzese è circondato dalla vegetazione ed è caratterizzato da un’acqua limpida e molto pulita. Il Lago di Sinizzo è balneabile e sulla sponda troverete delle aree pic-nic attrezzate e dei giochi per bambini da usare liberamente.

Se avete voglia di fare una gita fuori porta all’aria aperta, con la possibilità di fare un pic-nic e, addirittura, il bagno, il Lago di Sinizzo è la meta perfetta.

Ad appena un quarto d’ora in auto dal Lago di Sinizzo c’è un altro luogo che merita una visita, le Grotte di Stiffe.

Le Grotte di Stiffe si trovano nel territorio del paesino di Stiffe, frazione del comune di San Demetrio ne’ Vestini e sono uno dei complessi di grotte carsiche più noto del Centro Italia. Possono essere visitate all’interno e il percorso dentro le grotte ha una durata di circa 1 ora. Prima di recarvi a visitare le Grotte di Stiffe, verificate gli orari e i giorni di apertura, che variano a seconda della stagione dell’anno.

Qui trovate il racconto della mia visita alle Grotte di Stiffe (con foto e video).

3. Corno Grande

Sognate di raggiungere la cima più alta dell’Appennino, salendo fino a 2.912 metri di quota? L’escursione al Corno Grande del Gran Sasso è una di quelle esperienze che ricorderete per tutta la vita.

L’escursione più “classica” per salire al Corno Grande parte dall’albergo di Campo Imperatore: camminando per circa 3 ore in salita si raggiunge la vetta occidentale del Gran Sasso d’Italia, dalla quale si gode di un panorama bello da mozzare il fiato, sulle montagne circostanti, sul Mar Adriatico e, addirittura, sulle lontane vette della Croazia.

La durata totale dell’escursione al Corno Grande è di 5-6 ore, compresa la ridiscesa. È un trekking abbastanza impegnativo, da intraprendere con abbigliamento da montagna e con la dovuta preparazione fisica.

4. Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio

Quella a Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) è stata una delle gite fuori porta in Abruzzo che ho preferito in assoluto perché mi ha permesso di trascorrere qualche ora all’aria aperta nella natura selvaggia dell’Abruzzo e al contempo di visitare un grazioso borgo antico.

La giornata è iniziata con l’escursione a Rocca Calascio, uno dei castelli più spettacolari d’Italia, conosciuto anche come “castello di Ladyhawk” perché qui vennero girate alcune scene della celebre pellicola con Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick e Rutger Hauer.

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Rocca Calascio (Abruzzo)

Ridiscesi da Rocca Calascio abbiamo raggiunto in auto, in circa 10 minuti, il vicino paesino di Santo Stefano di Sessanio, uno dei Borghi più belli d’Italia. Una giornata davvero indimenticabile!

Leggete il racconto completo della gita fuori porta a Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio.

5. Val Fondillo

Se cercate la meta perfetta per una gita fuori porta in Abruzzo adatta a tutta la famiglia non posso che consigliarvi di fare un’escursione nella Val Fondillo, un angolo di natura di sorprendente fascino incorniciato dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Chi raggiunge la Val Fondillo in auto può usufruire di un ampio parcheggio (a pagamento) situato proprio all’ingresso della valle, da dove si prosegue solo a piedi o in mountain bike.

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Val Fondillo (Abruzzo)

L’ampia vallata e le rigogliose faggete sono attraversate da numerosi sentieri con vario grado di difficoltà: potete fare una tranquilla passeggiata e fermarvi a fare un pic-nic in riva al fiume oppure proseguire lungo i sentieri più impegnativi, adatti agli escursionisti più esperti e allenati.

Leggete anche l’elenco delle 5 cose assolutamente da fare e vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo .

6. Campo Imperatore

L’altopiano di Campo Imperatore, in Abruzzo, è il luogo ideale per una gita fuori porta per sfuggire alla calura estiva, al caos della città e allo smog.

Campo Imperatore si trova a un’altitudine tra i 1.500 e i 2.100 metri, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed è l’altopiano più vasto dell’Appennino, con i suoi 18 chilometri di lunghezza e 8 chilometri di larghezza.

A Campo Imperatore potrete dedicarvi ad alpinismo, trekking e mountain bike, ma anche regalarvi un pic-nic in tranquillità con famiglia o amici. L’altopiano è il punto di partenza di numerosi sentieri che vi permetteranno di esplorare la zona del Gran Sasso d’Italia.

Potete raggiungere Campo Imperatore in auto, seguendo una bellissima strada panoramica che, partendo da Fonte Cerreto, sale fino al parcheggio di Campo Imperatore. In alternativa, sempre partendo da Fonte Cerreto, potete raggiungere l’altopiano di Campo Imperatore con la Funivia del Gran Sasso d’Italia. Il viaggio in funivia dura circa 7 minuti: si parte da 1.125 metri s.l.m. e si arriva a 2.128 metri s.l.m., con un dislivello di più di 1.000 metri e una pendenza media della funivia del 33%!

7. Tavola dei Briganti

Un’escursione in Abruzzo decisamente insolita ma ricca di emozioni è quella che conduce alla Tavola dei Briganti.

Siamo sulla Majella, tra crinali impervi e dolci vallate. La natura in questa zona si donerà agli escursionisti in tutta la sua maestosa bellezza ma noi siamo qui anche per un’altra ragione: vedere la Tavola dei Briganti. Si tratta di una enorme lastra di pietra, posta a 2.110 metri s.l.m., che ci riporta a un lontano e triste passato, quello del brigantaggio in Abruzzo.

E’ noto che, tra il 1861 ed il 1867, in questa area della Majella operarono delle bande di briganti e troviamo traccia del loro passaggio su diverse lastre di pietra. Proprio i briganti incisero messaggi, pensieri, croci, nomi e simboli sulla roccia e ancora oggi sono numerosi gli escursionisti che raggiungono la Tavola dei Briganti per osservare da vicino queste “voci” dal passato, marchiate nella pietra affinché il tempo non le cancelli mai.

8. Costa dei Trabocchi

In Abruzzo, nel tratto costiero tra le città di Vasto e Ortona, si trovano delle strane costruzioni simili a delle palafitte, che si allungano con le loro lunghe “braccia” in legno verso il mare, in (apparentemente) precario equilibrio. Di cosa si tratta?

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Costa dei Trabocchi (Abruzzo)

Queste particolari strutture, tipiche della costa abruzzese, sono delle antiche macchine da pesca chiamate “Trabocchi”. Molti Trabocchi sono ancora oggi funzionanti e vengono utilizzati per manovrare, attraverso dei meccanismi molto articolati, le reti in modo da raccogliere dal mare del pescato fresco.

Se avete voglia di fare una gita fuori porta in Abruzzo diversa dal solito, dirigetevi verso il mare e andate alla scoperta della meravigliosa Costa dei Trabocchi.

Dove vedere i Trabocchi? Lasciatevi ispirare dal mio itinerario lungo la Costa dei Trabocchi, tra San Vito Chietino e Punta Cavalluccio.

9. Valle delle Cento Cascate (o delle Cento Fonti)

Per la prossima escursione ci spostiamo nella zona dei Monti della Laga e, come potrete facilmente intuire dal nome della vallata, a dominare questa passeggiata sarà l’acqua. Rivoli d’acqua, sorgenti, piscine naturali, ruscelli, cascate e tratti spettacolari di fiume faranno da cornice a un’escursione bellissima, che parte da Cesacastina e sale lungo la montagna.

A seconda del vostro grado di preparazione, potrete scegliere fino a che punto salire. Gli escursionisti più allenati potranno raggiungere la Sorgente Mercurio e, addirittura, andate oltre, fino a giungere sulla vetta del Monte Gorzano.

10. Roccascalegna

Il Castello di Roccascalegna è tra i più belli e spettacolari di tutto l’Abruzzo. La fortificazione è stata costruita su un impervio promontorio e sembra ergersi, in equilibrio apparentemente precario, a metà tra cielo e terra.

Quella al Castello di Roccascalegna è una delle gite fuori porta in Abruzzo assolutamente da non perdere!

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Castello di Roccascalegna (Abruzzo)

Raggiungere il Castello di Roccascalegna è facilissimo, caratteristica, questa, che rende la visita adatta davvero a tutti. Si parcheggia nel borgo ai piedi del promontorio e, percorrendo una ripida ma breve scalinata in pietra, si arriva direttamente all’ingresso del castello (che si può visitare anche all’interno pagando l’apposito biglietto).

Qui troverete tutte le informazioni necessarie per raggiungere e visitare il Castello di Roccascalegna.

11. Rapide di Santa Lucia e Valle dell’Orta

Se vi piacciono le passeggiate e le escursioni in riva al fiume, le Rapide di Santa Lucia sono perfette per la vostra prossima gita fuori porta in Abruzzo. Le Rapide di Santa Lucia costituiscono uno dei tratti più affascinanti dell’intera Valle dell’Orta.

Indossate le scarpe da trekking e preparatevi a una passeggiata di un paio d’ore. Si parte da Caramanico Terme (località San Tommaso). Nei pressi della Chiesa di San Tommaso si imbocca il sentiero che conduce alle Rapide di Santa Lucia e alle Marmitte dei Giganti. Le pareti di roccia chiara, levigate dallo scorrere impetuoso del fiume, incorniciano un’acqua chiarissima color turchese. Una vera meraviglia della natura!

L’escursione non è particolarmente impegnativa ed è, per questo, adatta anche ai bambini ma prestate sempre la massima attenzione nei tratti più vicini al fiume e alle rapide, che possono essere scivolosi e impervi.

12. Eremo di Santo Spirito a Majella

L’Eremo di Santo Spirito a Majella è probabilmente precedente all’XI secolo anche se dobbiamo il suo aspetto attuale alle ristrutturazioni operate per volere di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, nel XIII secolo.

Celestino V scelse questo luogo ameno e isolato per stabilirvisi in preghiera con alcuni eremiti. E’ uno dei luoghi di culto più conosciuti della Majella e sono in molti a recarvisi in visita o in preghiera.

L’eremo è situato a 1.130 metri s.l.m. ed è facilmente raggiungibile in macchina da Roccamorice (Pescara), seguendo le apposite indicazioni. L’Eremo di Santo Spirito a Majella è aperto solo in alcuni giorni: se volete visitarlo all’interno assicuratevi, quindi, di aver consultato gli orari di apertura ufficiali.

Oltre a visitare l’eremo, potete percorrere la Scala Santa e raggiungere due scenografici balconi scavati nella roccia. Ai piedi dell’eremo potete anche vedere la grotta che ospitò i primi monaci eremiti, che qui vissero in isolamento dedicandosi alla preghiera e alla meditazione.

13. Santa Maria in Valle Porclaneta

Una passeggiata nel verde adatta a tutti, poco impegnativa a livello fisico ma ricca di sorprese ed emozioni inaspettate.

Salite in macchina e raggiungete Rosciolo dei Marsi (frazione di Magliano de’ Marsi), un paesino posto alle pendici del Monte Velino. Da Rosciolo seguite le indicazioni per “Santa Maria in Valle Porclaneta” e, posteggiata l’auto a bordo strada, camminate per circa 2 chilometri fino a raggiungere una chiesetta protetta, all’ingresso, da una cancellata di ferro battuto.

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Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta (Abruzzo)

Siete giunti di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, un piccolo gioiello architettonico che si rivelerà in tutta la sua bellezza solo a chi non si lascerà ingannare dall’esterno semplice e anonimo. Varcate la cancellata in ferro ed entrate nell’antica chiesetta, decorata con affreschi del XIV e XV secolo e corredata di un ambone, un’iconostasi e un ciborio, tutti di pregevolissima fattura.

14. Cisterna di Bolognano

Il Parco Nazionale della Majella riserverà piacevoli sorprese a chi si allontanerà dalle località più battute dal turismo di massa e andrà alla scoperta del lato più selvaggio e nascosto dell’Abruzzo.

La Cisterna del Fiume Orta, più nota come Cisterna di Bolognano, è una piscina naturale alimentata da una scenografica cascata, divisa in numerosi rivoli di acqua che scendono tra muschi, felci e vegetazione, fino a cadere nello specchio d’acqua sottostante. Uno scenario edenico, quasi irreale, che dà la sensazione ai visitatori di trovarsi in una favola!

Come arrivare alla Cisterna di Bolognano? Si parte dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate, nel centro abitato di Bolognano, e si seguono le apposite indicazioni. La passeggiata è adatta a tutti, anche ai bambini (con le dovute precauzioni), e dura circa 25 minuti fino alla Cisterna.

15. Cascata di San Giovanni

Il Parco Nazionale della Majella è una destinazione che offre tante possibilità di svago agli appassionati di passeggiate nella natura ed escursionismo.

Tra i sentieri più conosciuti della zona ce n’è uno particolarmente adatto alle famiglie e agli escursionisti principianti, quindi non troppo pesante a livello fisico, cioè l’anello della Cascata di San Giovanni, nella frazione di Bocca di Valle, nel comune di Guardiagrele.

Il sentiero (F2) inizia in località Bocca di Valle, vicino a un ponticello e una fontana. Si cammina inizialmente costeggiando il Torrente Vesola, poi si entra in una lussureggiante faggeta e si prosegue fino alla Cascata di San Giovanni, un salto d’acqua vertiginoso che regala uno spettacolo entusiasmante agli astanti.

Una curiosità: in questa zona è presente una particolare specie di pianta carnivora molto rara, chiamata Pinguicola fiorii, che magari avrete la fortuna di vedere dal vivo se siete osservatori attenti (e fortunati!).

Seguendo un secondo sentiero, che attraversa la Piana delle Mele e altre zone panoramiche molto belle da vedere, si torna al punto di partenza. Il percorso ad anello ha una durata di 5 ore. Potete, in alternativa, raggiungere la Cascata di San Giovanni e tornare indietro sul sentiero percorso all’andata, per una passeggiata della durata di 3 ore.

16. Eremo di Celestino V e Abbazia di Santo Spirito al Morrone

L’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone è tra i più belli da vedere in Abruzzo.

Non lo avete mai sentito nominare? Forse perché lo conoscete con il nome di Eremo di Celestino V (o Eremo celestiniano), perché qui dimorò proprio Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V. Anzi, vi dirò di più, fu proprio in questo luogo remoto, nascosto tra le montagne dell’Abruzzo, che nel 1294 l’eremita venne raggiunto dai messi papali che dovevano annunciargli la sua elezione al soglio pontificio.

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Eremo di Sant’Onofrio al Morrone (Abruzzo)

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Abbazia di Santo Spirito al Morrone (Abruzzo)

Dopo aver fatto una breve e non troppo impegnativa escursione fino all’Eremo di Celestino V, nelle vicinanze potete anche visitare il limitrofo Tempio di Ercole Curino e la sottostante Abbazia di Santo Spirito al Morrone.

Qui trovate tutte le informazioni su come raggiungere l’Eremo di Celestino V a Sulmona e cosa vedere.

Guardate anche il VIDEO della mia visita all’Eremo di Celestino V.

17. Tratturo Magno

I Tratturi erano lunghe vie d’erba e sterrato, battute dal calpestio di greggi e armenti, che mettevano in collegamento numerose città e piccoli centri dell’Italia centro-meridionale. In passato servivano ad accogliere gli spostamenti periodici di persone e animali in occasione della Transumanza.

Il più importante dei cinque Regi Tratturi era il cosiddetto “Tratturo Magno“, il più lungo d’Italia, che collegava L’Aquila (Abruzzo) a Foggia (Puglia) con un percorso lungo 244 chilometri.

Con la fine della Transumanza i tratturi, piccoli e grandi, sono stati gradualmente dismessi e abbandonati, ma da qualche anno molti di questi percorsi vengono sfruttati a livello turistico. Quello sul Tratturo Magno L’Aquila-Foggia è uno dei cammini più affascinanti d’Italia, ideale per trekking ed escursioni brevi ma anche per lunghi cammini di diversi giorni: un vero e proprio percorso nella storia, attraverso Abruzzo, Molise e Puglia.

Se volete approfondire questo tema, leggete anche il post dedicato all’Abruzzo della Transumanza: viaggio tra Parchi Nazionali, Tratturi e natura selvaggia.

18. Cascata di Zompo lo Schioppo

Una bella escursione da fare in Abruzzo è quella alla Cascata di Zompo lo Schioppo, all’interno dell’omonima riserva naturale, nel comune di Morino (L’Aquila).

Si tratta di un percorso ad anello che permette di ammirare la scenografica Cascata di Zompo lo Schioppo, alta 80 metri. Si tratta della seconda cascata naturale più alta dell’Appennino centrale (superata solo dalle Cascate del Verde di Borrello, in provincia di Chieti, di cui parleremo più avanti).

La camminata, della durata di circa un’ora e della lunghezza totale di 2 chilometri, parte dal piazzale “Lo schioppo” e conduce prima all’Area Faunistica del Capriolo e al Rifugio dello Schioppo e, successivamente, alla cascata.

Nei pressi della cascata troverete sia un parcheggio che un’area pic-nic attrezzata, per una giornata all’aria aperta adatta a tutta la famiglia.

19. Eremo di San Bartolomeo in Legio

L’Abruzzo è terra di eremi e tra i più belli da vedere c’è quello di San Bartolomeo in Legio, nel comune di Roccamorice (Pescara). Siamo in una zona molto affascinante dal punto di vista paesaggistico, nel cuore verde del Parco Nazionale della Majella, ma le bellezze naturali non sono l’unica attrattiva turistica.

Proprio per la presenza di numerosi luoghi di culto ed eremi sulla Majella, Francesco Petrarca definì la montagna abruzzese Domus Christi (“casa del Signore”).

L’Eremo di San Bartolomeo in Legio si trova a breve distanza dal già citato Eremo di Santo Spirito a Majella e come quest’ultimo è collegato alla figura di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V.

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Eremo di San Bartolomeo in Legio (Abruzzo)

Il piccolo eremo, costruito in un luogo isolato, sopra a un promontorio roccioso, è raggiungibile esclusivamente a piedi. Quando vi trovate a valle, a Roccamorice, prendete come punto di riferimento il ristorante “Macchie di Coco”, dove potete parcheggiare l’auto. Da qui proseguite a piedi seguendo le apposite indicazioni per l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.

Raggiunto l’eremo, l’accesso avviene attraverso quattro differenti scalinate scavate nella roccia. La più suggestiva è la Scala Santa: percorsa tutta la scala e il successivo corridoio roccioso (molto emozionante da attraversare) vi troverete di fronte al portale d’ingresso della chiesetta.

20. Cammino dei Briganti

Abbiamo già citato il cammino lungo il Tratturo Magno ma ce n’è almeno un altro che merita di essere menzionato in questo elenco delle escursioni più belle da fare in Abruzzo.

Il Cammino dei Briganti è un percorso da fare a piedi, della durata complessiva di 7 giorni, che attraversa la Marsica e il Cicolano e va alla scoperta dei territori dove erano attivi i briganti della Banda di Cartore.

Il Cammino dei Briganti è molto ben segnalato e attrezzato. Può essere percorso in parte oppure per intero, con un cammino ad anello che parte da Sante Marie, nei pressi di Tagliacozzo (L’Aquila), e torna al punto di partenza dopo aver toccato Nesce, Cartore, il Lago della Duchessa, Santa Maria in Valle Porclaneta, Magliano de’ Marsi, San Donato e altre tappe facoltative.

21. Fiume Tirino in canoa

Guardando una fotografia del Fiume Tirino, nel comune di Capestrano (L’Aquila), probabilmente penserete che il colore brillante delle sue acque sia frutto di un eccessivo lavoro di post-produzione dell’immagine.

In realtà il Fiume Tirino è uno dei fiumi più puliti e limpidi d’Italia ed è famoso per il colore verde-azzurro della sua acqua. Qui non serve Photoshop!

Guardare il fiume dalla riva e fotografare i giochi di colore dell’acqua è piacevole, ma attraversarlo in canoa vi regalerà emozioni impagabili.

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Fiume Tirino (Abruzzo)

Qui trovate il racconto della mia visita a Capestrano (e dintorni).

Sapevate che in questa zona, di grande interesse archeologico, è stato ritrovato il Guerriero di Capestrano?

22. Lago di Scanno

Il lago abruzzese a forma di cuore è sicuramente una delle mete più adatte a una gita fuori porta in compagnia di tutta la famiglia, immersi nella natura.

Il Lago di Scanno è circondato dalle montagne e si trova tra i borghi di Scanno e Villalago (entrambi inseriti nella lista dei Borghi più belli d’Italia).

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Lago di Scanno (Abruzzo)

Qui potrete affittare un pedalò, fare un piacevole pic-nic, prendere il sole in riva al lago, visitare la Chiesa della Madonna del Lago oppure fare una facile escursione per raggiungere il punto da dove si può vedere il lago a forma di cuore.

Il paesino di Scanno (L’Aquila), tra i borghi più belli d’Abruzzo, è famoso per il costume tradizionale ancora oggi indossato dalle donne più anziane. Ogni anno, nel mese di Agosto, a Scanno viene organizzata la rievocazione dell’antico corteo nuziale chiamata “Ju Catenacce”: se visiterete Scanno in Estate, non perdetela!

23. Civitella Alfedena e la Val di Rose

Secondo me quella di cui sto per parlarvi è una delle escursioni più belle in assoluto da fare in Abruzzo. Dal paesino di Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, parte un sentiero suggestivo che attraversa tutta la Val di Rose, in un susseguirsi di paesaggi naturali di una bellezza disarmante. Si passa dalle vallate erbose alle faggete, fino ai tratti più rocciosi, abitati da simpatici Camosci, che non di rado si lasciano fotografare e ammirare a distanza ravvicinata.

Il percorso più classico dell’escursione nella Val di Rose è ad anello: si attraversa la Val di Rose, si valica in corrispondenza del Passo Cavuto e si giunge al Rifugio di Forca Resuni (1.952 metri s.l.m.); da qui si discende attraversando prima la Valle Risione e poi la Valle Jannanghera.

24. Gole del Saliniello

In provincia di Teramo c’è un canyon scavato nella roccia dallo scorrere vorticoso dell’acqua del Fiume Saliniello.

Tutta la zona, per la sua importanza a livello naturalistico, è stata inserita nella Riserva Naturale delle Gole del Salinello ed è oggi il luogo perfetto per una uscita di trekking circondati dalla natura selvaggia.

Se volete fare un’escursione alle Gole del Saliniello avete diverse possibilità. Io vi consiglio di partire da Macchia da Sole e seguire un’antica mulattiera fino alla fortificazione medievale di Castel Manfrino. Da qui si prosegue fino all’Eremo di San Francesco alle Scalelle e, poi, si arriva sul greto del Salinello dove potrete ammirare il tratto più bello delle gole.

In diversi tratti dell’escursione vi troverete nel cuore di un alto e stretto canyon, le Gole del Saliniello appunto, che vi sorprenderanno per la loro bellezza!

25. Eremo di San Giovanni all’Orfento e Valle dell’Orfento

L’Eremo di San Giovanni all’Orfento, proprio come gli altri eremi abruzzesi che ho precedentemente citato, è collegato alla figura di Pietro da Morrone. Può essere considerato, probabilmente, l’eremo più amato dal futuro Papa Celestino V, che vi dimorò per diversi anni insieme ad alcuni discepoli.

Rispetto agli altri eremi già citati, quello di San Giovanni all’Orfento è raggiungibile con una escursione decisamente più impegnativa, che parte da  Caramanico Terme (Pescara), in località Decontra.

La posizione dell’Eremo di San Giovanni all’Orfento è davvero impressionante! E’ incassato in una parete rocciosa a 1.227 metri s.l.m., a picco sulla Valle dell’Orfento: un balcone di roccia affacciato su un paesaggio incantevole. Il romitorio celestiniano è stato scavato nella roccia, sfruttando la presenza di cavità preesistenti, che sono state ampliate e riadattate per accogliere i vari ambienti dell’eremo. 

Vi si accede attraverso una scala in pietra lunga 8 metri, seguita da un corridoio molto stretto, ricavato scavando nella parete rocciosa retrostante per circa 30 metri. Superato l’ultimo, impervio tratto rigorosamente a carponi, sarete giunti all’Eremo di San Giovanni all’Orfento. Quando lo vedrete dal vivo, sono certa che sarete sopraffatti dall’emozione e dalla meraviglia!

26. Gole di Fara San Martino e Abbazia di San Martino in Valle

Recandovi nel delizioso paesino di Fara San Martino (Chieti), che potete (e dovete) visitare prima o dopo l’escursione, avrete la possibilità di raggiungere le gole omonime.

Proprio dal paesino, appena fuori dal centro abitato, parte una discesa che arriva fino all’accesso delle Gole di Fara San Martino. Passeggerete all’interno del canyon, tra alte pareti di roccia aperte verso il cielo. Il canyon è talmente stretto che in alcuni punti potrete toccare, con le braccia allargate verso l’esterno, entrambe le pareti rocciose.

Una volta attraversate le Gole di Fara San Martino incontrerete sul vostro cammino una sorpresa: le rovine dell’antica Abbazia di San Martino in Valle, risalente al X secolo.

27. Camosciara

La Camosciara è un luogo sorprendente: un anfiteatro naturale di roccia incastonato nel verde delle faggete del Parco Nazionale d’Abruzzo e abitato da agilissimi Camosci.

La Camosciara si trova a metà strada tra Opi e Villetta Barrea (L’Aquila) ed è molto facile da raggiungere in auto o moto.

Lasciati i mezzi nel parcheggio sottostante, si sale a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo una comoda strada asfaltata fino alla base dello spettacolare anfiteatro di roccia calcarea e dolomie (le medesime rocce di cui sono composte le Dolomiti).

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Camosciara (Abruzzo)

 

Da qui si procede solo a piedi fino alle cascate ma non preoccupatevi per la difficoltà del percorso: si tratta di un’escursione adatta a tutti, anche ai bambini piccoli.

Qui ho raccontato in dettaglio la mia escursione alla Camosciara.

Guardate anche il VIDEO: Escursione sulle “Dolomiti d’Abruzzo”

28. Valle delle Abbazie

Tra il Gran Sasso e l’Adriatico si trova un luogo dell’anima costellato di innumerevoli luoghi di culto, eremi e abbazie.

Il cammino nella Valle delle Abbazie, in Abruzzo, è un percorso fisico e spirituale lungo un itinerario turistico-religioso che collega i luoghi sacri e di culto più belli dei comuni delle colline del Medio Vomano.

Tra le tappe più emozionanti del cammino ci sono le abbazie di Santa Maria di Propezzano, di San Clemente al Vomano, di San Salvatore e di Santa Maria di Ronzano. Si giunge, infine, al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, alle pendici del Gran Sasso: questo è uno dei santuari più importanti d’Italia e tra i 15 santuari più visitati al mondo.

29. Punta Aderci

Volete fare un’escursione lungo uno dei tratti di costa più suggestivi dell’Abruzzo, circondati dal verde, con affacci panoramici incantevoli sul mare? Fate un’uscita di trekking nella Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, a Nord di Vasto (Chieti).

Il paesaggio è davvero meraviglioso, tra calette, falesie, spiagge dorate, promontori di roccia e fitta vegetazione. L’acqua del mare è limpida e di colori che vanno dal turchese, all’azzurro al verde smeraldo.

L’accesso alla Riserva di Punta Aderci è gratuito e non dimenticate di portare con voi il costume da bagno, perché lungo la costa ci sono alcune delle spiagge più belle d’Abruzzo, come la Spiaggia di Punta Penna, la Spiaggia di Libertini e la Spiaggia di Mottagrossa.

30. Cascate del Verde

Le Cascate del Verde (o Cascate del Rio Verde) si trovano all’interno di un’area protetta situata nel comune di Borrello (Chieti).

Per raggiungerle vi basterà recarvi a Borrello e seguire le indicazioni turistiche fino a un piazzale dove potete parcheggiare l’auto. Ci sono anche un chioschetto, giochi per bambini e un’area pic-nic attrezzata.

Le Cascate del Verde sono formate da tre salti di acqua consecutivi, con un dislivello complessivo di 200 metri. Sono le cascate naturali più alte dell’Appennino e tra le più alte in Italia.

Il sentiero fino alle cascate è piacevole da percorrere ed è adatto a tutti, bambini inclusi. Già dal primo tratto del sentiero potrete avvistare i salti di acqua, ma è dal punto più alto che avrete la visuale migliore sulle cascate. Ci arriverete in circa mezz’ora, percorrendo una salita a scale di circa 200 gradini.

31. Lago di Barrea

Nonostante si tratti di un lago artificiale, nato dallo sbarramento del corso del Fiume Sangro negli anni ’50, il Lago di Barrea pare far parte del paesaggio da sempre. Adagiato in una vallata e completamente circondato dalle montagne, il Lago di Barrea sembra uscito da una cartolina.

L’acqua del lago cambia colore a seconda dell’ora del giorno e delle condizioni meteo, e va dall’azzurro chiaro al verde smeraldo. Quando la giornata è particolarmente tersa, le montagne circostanti si riflettono nel lago e sembrano diventare un tutt’uno con l’acqua. L’effetto è sorprendente e sono certa che non riuscirete a resistere alla tentazione di scattare decine di fotografie!

32 escursioni e gite fuori porta da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita

Le sponde del Lago di Barrea sono percorribili a piedi e in mountain bike seguendo gli appositi sentieri, comodi e adatti a tutti (bambini inclusi).

E’ molto gradevole passeggiare lungo la riva del lago e fermarsi di tanto in tanto ad ammirare il paesaggio. In diversi punti troverete chioschetti, campeggi, aree di sosta camper, zone attrezzate per i pic-nic e, addirittura, delle piccole spiagge dove potete noleggiare un lettino o fare un giro sui pedalò. 

Se avete uno spirito avventuroso, potete affittare una canoa e solcare le acque placide del lago, oppure fare un’escursione a cavallo. Se siete, invece, alla ricerca di un luogo dove fare una gita fuori porta all’insegna del relax, potete semplicemente fare una passeggiata lungo le sponde del lago, mangiare un gelato, prendere il sole o fare il bagno.

Dato che siete in zona, non dimenticate di visitare il borgo di Barrea, con il suo splendido centro storico e il castello panoramico.

32. Transiberiana d’Italia

Non è una vera e propria escursione, ma è un’esperienza assolutamente da vivere in Abruzzo. Fare un viaggio sulla Transiberiana d’Italia vi permetterà di fare una gita fuori porta in Abruzzo insolita e stimolante sia per gli adulti che per i bambini.

Quello percorso dalla Transiberiana d’Italia, seguendo la vecchia linea ferroviaria Sulmona-Isernia, è un tracciato unico al mondo, tra montagne impervie, borghi pittoreschi e Parchi Nazionali.

Il treno storico della Transiberiana d’Italia, con carrozze del 1920-1930, parte da Sulmona, cittadina a 328 metri s.l.m., e si inerpica sulle montagne abruzzesi fino ad oltre 1.000 metri s.l.m. per raggiungere le stazioni di Rivisondoli-Pescocostanzo e di Roccaraso.  Sapevate che, con i suoi 1.268 metri s.l.m., quella di Rivisondoli-Pescocostanzo è la seconda stazione più alta della Rete Ferroviaria Italiana superata solo dalla stazione di Brennero? Un viaggio in treno decisamente indimenticabile!

 

32 escursioni e gite fuori porta da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita

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6 Comments
  1. Avatar Adele 8 mesi ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 8 mesi ago
  2. Avatar edoardo lazzaroni 8 mesi ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 8 mesi ago
  3. Avatar Francesca 8 mesi ago
  4. Avatar Teresa 3 mesi ago

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