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Cosa vedere a Opi: uno dei borghi più belli da visitare in Abruzzo

Opi (Abruzzo): cosa fare e vedere | Un mondo a parte

COSA VEDERE A OPI (Abruzzo). Opi è uno dei borghi più belli da visitare nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Ecco cosa fare e vedere a Opi e dintorni: monumenti, chiese, vedute panoramiche e escursioni.

Il paesino di Opi si trova nel Parco Nazionale d’Abruzzo ed è uno dei Borghi più belli d’Italia nonché Bandiera Arancione del Touring Club. Circondato dalle montagne, Opi, dall’alto di un promontorio roccioso, domina l’incantevole vallata sottostante, dove scorre placido il fiume Sangro.

Situato a 1.250 metri di altitudine, Opi ha il caratteristico fascino dei paesini di montagna abruzzesi. La sua struttura urbanistica medievale, con una doppia fila di case-mura poste a difesa del borgo in sostituzione della cinta muraria vera e propria, è sopravvissuta praticamente inalterata allo scorrere dei secoli.

A metà strada tra Pescasseroli e Villetta Barrea, Opi è uno dei borghi da visitare assolutamente nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

Centro storico di Opi: peculiarità urbanistiche

L’edificazione del borgo di Opi risale all’anno 1000: a testimonianza di questo periodo restano ancora le due file di case che lo cingono da ambo i lati, regalandogli una affascinate forma a goccia. Le case furono costruite volutamente una accanto all’altra senza lasciare spazi vuoti in modo da limitare il pericolo di una incursione nemica dall’esterno.

L’assetto urbanistico del centro storico di Opi, chiuso su sé stesso e protetto da un perimetro di abitazioni addossate le une alle altre in sostituzione della cinta muraria, lascia intendere che il toponimo si riferisca non alla dea Ope (divinità sabina dell’abbondanza) ma al termine latino oppidum, cioè “castello fortificato”. Per raggiungere Opi bisogna guidare lungo una strada panoramica tutta curve e tornanti, in forte pendenza. Percorrendo l’impervia strada per arrivare al borgo antico, arroccato su uno sperone di roccia, la mente torna indietro nel tempo, alle epoche in cui bisognava proteggere ad ogni costo il centro abitato da incursioni e attacchi nemici.

Veduta di Opi | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Opi (Abruzzo)

Come raggiungere Opi?

Il borgo di Opi è raggiungile in auto attraverso un’unica strada asfaltata che si arrampica lungo un costone di roccia delineando una serie di sinuosi tornanti.

L’imbocco della strada che permette di raggiungere il centro storico di Opi si trova lungo la strada Strada Statale 83 Marsicana (SS83), più o meno a metà strada tra Villetta Barrea e Pescasseroli.

Chi arriva da Pescasseroli troverà la deviazione sulla sinistra mentre chi arriva da Villetta Barrea troverà la deviazione sulla destra. Ti basterà seguire le indicazioni per Opi (cartello blu).

I turisti che arrivano dal versante laziale (Sora, Frosinone, Roma) percorrendo il valico di Forca d’Acero, invece, individueranno facilmente la strada in salita verso il centro storico di Opi a pochi metri dall’incrocio tra la SR509 e la SS83 Marsicana. Scendendo da Forca d’Acero, basterà svoltare a sinistra e percorrere per pochi metri la Strada Statale 83 Marsicana girando a destra subito dopo aver superato l’emporio che vende giornali e souvenir.

Opi: dove parcheggiare?

Per visitare il borgo antico di Opi puoi parcheggiare la macchina appena fuori dal centro storico. Troverai diversi posteggi lungo Via Domenico Ursitti. Andando più avanti verso il nucleo storico del borgo (piazza centrale di Opi, Chiesa di Santa Maria Assunta e Palazzo Comunale) le strade si fanno più impervie, strette e in salita, quindi ti sconsiglio di percorrerle in macchina.

Trattandosi di un piccolo centro storico bisogna essere consapevoli che non sempre è possibile posteggiare negli immediati pressi del centro storico, soprattutto in alta stagione turistica, e che molte strade di Opi sono strette e in notevole pendenza. Gli abitanti di Opi sono abituati a guidare e parcheggiare su strade con pendenze elevate. Le stesse strade potrebbero, però, creare qualche problema ai guidatori meno esperti o più timorosi. Prima di avventurarti in auto nella parte alta del paesino, assicurati di essere in grado di guidare su strade ripide e di non avere difficoltà a parcheggiare in spazi stretti o con fondo stradale in pendenza.

Cosa vedere a Opi: itinerario perfetto

ITINERARIO: OPI IN 1 GIORNO

  1. Via San Giovanni
  2. Belvedere di Opi (V’ttale)
  3. Palazzo Comunale
  4. Chiesa di San Giovanni Battista
  5. Chiesa di Santa Maria Assunta
  6. Piazza della Fontana e Acquedotto
  7. Via Torre e vicoli del centro storico
  8. Museo del Camoscio e Belvedere La Foce
  9. Pagliare
  10. Val Fondillo

Parcheggia in Via Domenico Ursitti e inizia l’esplorazione a piedi del centro storico di Opi. L’itinerario di visita ideale per vedere i luoghi d’interesse, i monumenti e i punti panoramici più belli di Opi è il giro che inizia percorrendo Via San Giovanni per poi proseguire lungo Via Torre e Via Roma. Imperdibili le soste presso il Belvedere V’ttale lungo Via San Giovanni e il Belvedere La Foce alla fine di Via Roma. L’itinerario gira attorno alla Chiesa di Santa Maria Assunta e a Piazza della Fontana, seguendo un percorso ad anello. Completando questo giro e perdendoti tra i vicoletti del centro storico, vedrai i principali punti d’interesse di Opi.

Scopri le tappe dell’itinerario per visitare Opi senza perdere nulla. Ecco cosa fare e cosa vedere a Opi in una giornata.

1. Via San Giovanni

Se sei riuscito a trovare parcheggio lungo Via Domenico Ursitti, incamminandoti verso il centro storico di Opi incontrerai sul tuo cammino un piccolo bar di paese dall’atmosfera familiare e accogliente. Non puoi non fermarti al Bar Il Muraglione per una colazione, un aperitivo, un gelato, un amaro, un caffè, un bicchiere di vino o uno spuntino veloce. Dopo esserti regalato questa pausa rilassante, prosegui lungo Via San Giovanni e in pochi minuti raggiungerai il cuore storico del borgo.

Opi è il paesino abruzzese che fa da sfondo alle scene del film “Un mondo a parte” di Riccardo Milani con Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Per ragioni cinematografiche, nel film Opi è stato ribattezzato “Rupe”: visitando Opi preparati a vedere dal vivo tutti i luoghi già visti al cinema. Divertiti a cercarli in giro per il centro storico del paesino!

Centro storico | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Via San Giovanni, Opi (Abruzzo)

2. Belvedere di Opi (V’ttale)

Dopo aver parcheggiato, segui la strada principale per salire verso la parte alta del borgo, dove si trovano gli angoli più pittoreschi e i principali monumenti di Opi. Prima di raggiungere la parte antica del borgo, fai una sosta nel punto panoramico più bello di Opi, il Belvedere V’ttale.

Dal Belvedere V’ttale potrai godere di una veduta panoramica tra le più belle nel Parco Nazionale d’Abruzzo: dal Monte Marsicano (sulla sinistra) lo sguardo riesce a cingere, in successione, il Monte Greco, il Monte Amaro, il Monte Petroso, la Camosciara e tutta la vallata sottostante. Questo è il luogo ideale per sfoderare la macchina fotografica e scattare qualche bella foto ricordo.

La sua posizione sopraelevata rispetto alla valle sottostante fa di Opi un ottimo punto panoramico. Oltre che dal belvedere appena citato, si possono ammirare splendide vedute dall’alto da diverse zone panoramiche che si aprono negli angoli più nascosti del centro storico di Opi.

Belvedere V'ttale | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Belvedere V’ttale, Opi (Abruzzo)

3. Palazzo Comunale

Costruito alla fine del Seicento come residenza nobiliare dalla Famiglia Rossi, potente baronia di Opi, fu successivamente rimaneggiato nel Settecento. Oggi il palazzo è la sede del Municipio di Opi. La strada su cui affaccia il Palazzo Comunale è costellata di bei palazzi e di diverse abitazioni montane tipiche di Opi.

Palazzo Comunale | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Palazzo Comunale, Opi (Abruzzo)

4. Chiesa di San Giovanni Battista

Situata accanto al Palazzo Comunale, la Chiesa di San Giovanni Battista venne edificata nel XVII secolo come cappella privata dei Baroni di Opi e intitolata al Battista. La chiesetta è un gradevole esempio di barocco abruzzese.

Centro storico | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Chiesa di San Giovanni, Opi (Abruzzo)

5. Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta, chiesa madre di Opi, è riconoscibile per l’alto campanile che svetta ad centro del paese ed è immediatamente visibile non appena si raggiunge il centro storico di Opi. Sia la chiesa che il campanile sono stati danneggiati dai violenti terremoti che hanno colpito il borgo di Opi nel corso dei secoli. La Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al XII secolo, è stata ricostruita nel XVII secolo mentre il campanile è stato restaurato nel 1556.

Piazza Fontana, Acquedotto e Campanile | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Chiesa di Santa Maria Assunta e Acquedotto, Opi (Abruzzo)

6. Piazza della Fontana e Acquedotto

Ai piedi del campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta si trova Piazza della Fontana, la piazzetta centrale di Opi, che accoglie al suo centro quella che a prima vista potrebbe sembrare una torretta medievale ma che in realtà altro non è che la cisterna dell’acquedotto comunale di Opi. L’Acquedotto comunale di Opi, datato 1903, fa parte di una serie di opere di interesse pubblico realizzate tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo allo scopo di rendere più agevole la vita nel borghetto sfruttando le innovazioni tecnologiche dell’epoca. Il progetto dell’acquedotto porta la firma dell’ingegnere Inverardi.

Acquedotto comunale | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Acquedotto comunale, Opi (Abruzzo)

7. Via Torre e vicoli del centro storico

Cosa vedere a Opi? La risposta è semplice. Il suo centro storico pittoresco! Una passeggiata nel borgo ti offrirà numerosi spunti fotografici: potrai immortalare  vicoli caratteristici, vedute panoramiche, natura mozzafiato e, se sei fortunato, qualche simpatico Camoscio nell’area faunistica di Opi.

8. Museo del Camoscio e Belvedere La Foce

A Opi puoi visitare il Museo del Camoscio, un piccolo museo dedicato a questi simpatici ungulati per scoprire qualcosa in più sul Camoscio d’Abruzzo. Il Camoscio d’Abruzzo (o Camoscio appenninico) popola le zone rocciose delle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, in particolare i gruppi montuosi della Camosciara e della Meta, e non è troppo difficile vederli.

A pochi passi dal Museo del Camoscio si trova un bel punto panoramico chiamato Belvedere La Foce. La cosiddetta “Foce di Opi” è una impervia gola rocciosa scavata dal Sangro, fiume che scorre nella vallata sottostante al centro abitato di Opi. Non puoi perdere questo punto panoramico!

Se vuoi vedere da vicino i Camosci, ti consiglio di organizzare un’escursione nella Val di Rose a Civitella Alfedena. Questo trekking ti porterà ai piedi di un anfiteatro roccioso maestoso e scenografico popolato da numerose famiglie di Camosci. Io ho percorso diverse volte il sentiero escursionistico che da Civitella Alfedena porta fino alla Val di Rose e al Rifugio di Forca Resuni, per poi ridiscendere lungo la Valle Jannanghera, e ho SEMPRE visto i Camosci. Leggi i dettagli tecnici (durata, difficoltà, percorso, dislivello) di questo trekking: Anello della Val di Rose.

9. Pagliare

Ai piedi del promontorio che ospita il borgo di Opi si estende una fertile pianura bagnata dalle acque del Fiume Sagro. La piana di Opi è stata per secoli sfruttata per il pascolo delle greggi e del bestiame. Questa attività economica, un tempo in grado di garantire la sussistenza delle comunità agro-pastorali locali, è stata lentamente abbandonata parallelamente all’avanzare dei processi di modernizzazione novecentesca e allo spopolamento dei paesi montani. Eppure, come accade in molti borghi montani abruzzesi storicamente e tradizionalmente legati alla pastorizia e all’allevamento, anche a Opi ancora oggi sono visibili i “segni” di questo passato neanche troppo lontano.

Opi si trova lungo il percorso del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, una delle più lunghe (211 chilometri), antiche e importanti vie della Transumanza in Italia. Lungo questa “via d’erba” transitavano le greggi dirette nel Tavoliere delle Puglie o di ritorno in Abruzzo alla fine della stagionale migrazione le pianure e i pascoli montani. Così in molti paesi montani abruzzesi nascono le cosiddette “pagliare”, dei veri e propri villaggi rurali costruiti negli immediati pressi dei pascoli o dei campi, utilizzati per accogliere bestiame e pastori nella stagione del pascolo d’altura.

A Opi le pagliare assumono tratti del tutto peculiari rispetto al resto dell’Abruzzo. Situate nella vallata ai piedi del borgo lungo la SS83 Marsicana, le pagliare di Opi vengono di fatto utilizzate esclusivamente come stalle e fienili e non come abitazione, seppur stagionale.

Il villaggio delle pagliare di Opi si presenta come un agglomerato di piccoli edifici dalla tipica architettura rurale posti su diverse file parallele. L’impianto di costruzione del villaggio delle pagliare risale al XVIII secolo. Per l’epoca il fatto che le pagliare avessero il mero scopo di accogliere il bestiame e che i pastori soggiornassero in un’abitazione completamente separata dai ricoveri per gli animali era una caratteristica straordinariamente moderna.

Oggi la maggior parte delle pagliare di Opi è abbandonata. Pochissime vengono ancora utilizzate come ricovero per gli animali, come fienile o deposito di legna da ardere. La zona delle pagliare di Opi è indicata da apposita cartellonistica e vi sono stati posizionati dei pannelli esplicativi che ne raccontano la storia.

Pagliare | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Pagliare, Opi (Abruzzo)

10. Val Fondillo

Tra le cose da vedere a Opi non può mancare un luogo per me molto speciale. Se ami il trekking e le passeggiate nella natura non puoi perdere questa vallata incantata incastonata tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo. Quella nella Val Fondillo, a breve distanza in auto da Opi, è una delle escursioni più belle da fare nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Dalla Val Fondillo si diramano diversi sentieri di montagna, con diversi gradi di difficoltà. L’escursione nella Val Fondillo è adatta anche alle famiglie con bambini e ai principianti. La consiglio vivamente, perché è una passeggiata gradevole, in uno degli scenari naturali più affascinanti di tutto l’Abruzzo.

La Val Fondillo è bella da vedere in ogni stagione: in Primavera ed Estate puoi fare un pic-nic o regalarti una piacevole passeggiata adatta a tutti (bambini e nonni inclusi), in Inverno puoi ammirare la vallata coperta di neve mentre in Autunno puoi immergerti in uno dei foliage più ammalianti d’Italia.

Val Fondillo | Cosa vedere a Opi (Abruzzo)
Val Fondillo, Opi (Abruzzo)

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