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13 cose da vedere nel Museo Egizio di Torino

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino

Cosa c’è da vedere nel Museo Egizio di Torino? Quali sono i reperti più importanti della collezione? Vale la pena visitare il Museo Egizio? Quanto tempo occorre? Scopriamo insieme quali sono le 13 cose da vedere durante una visita al Museo Egizio di Torino.

Il Museo Egizio di Torino è uno dei musei più importanti e antichi del mondo dedicato alla storia e alla cultura egizia ed è uno dei luoghi assolutamente da vedere durante una visita a Torino.

Se avete il timore che visitare un museo colmo di papiri, sarcofagi, sfingi e mummie possa risultare noioso o, addirittura, disorientante per chi non conosce bene la storia della civiltà egizia posso affermare con relativa sicurezza che vi sbagliate e di grosso.

Come vi avevo già raccontato nel post sulle cose da vedere a Torino in 2 giorni o un weekend lungo, durante la mia ultima visita alla città sabauda sono finalmente riuscita ad andare al Museo Egizio.

Come probabilmente saprete, il Museo Egizio di Torino è molto grande. Il percorso di visita è articolato sui 4 piani dell’edificio che ospita il museo e i reperti che vedrete durante la vostra “passeggiata” nella storia egizia saranno centinaia. È scontato specificare che alcuni reperti sono più significativi di altri dal punto di vista storico. Ma quali sono i reperti più importanti del Museo Egizio di Torino?

13 reperti da non perdere nel Museo Egizio di Torino

  1. Mummia predinastica
  2. Statua della principessa Redji
  3. Tomba di Ignoti da Gebelein
  4. Tomba di Iti e Neferu
  5. Tempietto rupestre di Ellesiya
  6. Corredo funerario di Kha e Merit
  7. Cappella di Maia
  8. Sfingi della Galleria dei Re
  9. Statua di Ramesse II
  10. Statua di Sethi II
  11. Sarcofago del visir Gemenefherbak
  12. Libro dei Morti di Iuefankh
  13. Statua di Tutmosi III

1. Mummia predinastica

La Mummia predinastica è una delle mummie più antiche della collezione torinese. La mummia risale al 3500 a.C. e si presenta con il corpo in posizione fetale, in preparazione alle “rinascita” dopo la morte.

Siamo in una fase storica ancora lontana dal periodo delle monumentali sepolture nelle piramidi. La Mummia predinastica è un esempio di una mummificazione naturale attivata da un sale presente in grande quantità nella sabbia in cui il corpo era stato deposto dopo essere stato coperto con delle stuoie.

Proprio osservando la reazione dei corpi esposti a disidratazione naturale, gli Egizi perfezionarono le loro tecniche di mummificazione.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Mummia predinastica (Museo Egizio di Torino)

2. Statua della principessa Redji

La Statua della principessa Redji è databile 2592–2544 a.C. e raffigura, come ci suggerisce l’iscrizione alla sua base, la “figlia del Re di nome Redji”.

Realizzata in basalto, questa statua di pregevolissima fattura è ricca di dettagli come unghie, capelli e gioielli, a dimostrare l’abilità degli artigiani che vi lavorarono.

Interessante testimonianza della produzione statuaria egizia, la Statua della principessa Redji (come tutte le statue collocate dagli Egizi all’interno delle tombe) non ha un mero valore artistico ma una funzione rituale e magica, cioè sostituire la defunta per consentirle di continuare a vivere anche dopo la morte.

Le sembianze della statua non sono fedeli all’aspetto reale della principessa Redji: questa tipologia di statua non è un ritratto ma la “sostituta” di Redji da deporre con lei nella tomba. Per questa ragione statue appartenenti a diversi periodi spesso ricalcano i canoni di bellezza di quella data epoca, come accade in questo caso, con la ragazza ritratta con una grande parrucca, il collo corto e una posizione rigida e impostata.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Statua della principessa Redji (Museo Egizio di Torino)

3. Tomba di Ignoti da Gebelein

Arriviamo a uno dei reperti più sorprendenti della collezione del Museo di Torino, cioè la Tomba di Ignoti da Gebelein.

Questa tomba, databile 2500-2350 a.C., venne scoperta a Gebelein ed è esposta nel museo torinese rispettando la collocazione originale dei sarcofagi e dei corredi funerari.

Una delle mummie rinvenute in questa tomba è esposta in una grande teca e ci mostra una nuova fase della sepoltura egizia, con un esempio di mummificazione artificiale. La particolarità è che sulle bende che avvolgono la mummia sono stati disegnati gli occhi, la bocca, la barba, le ciglia, le sopracciglia e, addirittura, i capezzoli.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Tomba di Ignoti da Gebelein (Museo Egizio di Torino)

4. Tomba di Iti e Neferu

La Tomba di Iti e Neferu, databile 2118-1980 a.C., è stata ricomposta all’interno di una delle stanze del Museo Egizio di Torino in modo che i visitatori possano camminare al suo interno e avere la percezione concreta dell’aspetto e della disposizione originaria.

Le pitture parietali che decoravano la Tomba di Iti e Neferu ci regalano un’istantanea della vita nell’Egitto del passato. Vi sono ritratte scene di vita quotidiana, riti e tradizioni.

Ben riconoscibile è la scena della macellazione di un animale ma anche l’allevamento del bestiame e il trasporto di ceste a dorso di asino o con gli schiavi, con l’asino sanguinante per le frustate ricevute.

Non mancano i ritratti dei proprietari della tomba, Iti e Neferu, personaggi di alto rango e per tale ragione sepolti in maniera appropriata al loro status. La tomba constava di un corridoio lungo 30 metri che conduceva a 11 camere (10 camere dedicate al corredo funerario e una cappella dedicata a Iti e Neferu). Non è un caso, inoltre, che Iti è stato ritratto in “sovrappeso” e con la pelle molto chiara, a simboleggiare il benessere economico e lo status sociale elevato.

5. Tempietto rupestre di Ellesiya

Un altro reperto di eccezionale importanza che non potete perdere nel Museo Egizio di Torino è il Tempietto rupestre di Ellesiya, un antico tempio rupestre nubiano (1454 a.C.).

Edificato per volere di Re Tuthmosi III in onore di Horus di Miam e Satet, il Tempio di Ellesiya è decorato con bassorilievi di raffinata fattura.

Scomposto in 66 blocchi, trasportato dall’Egitto in Italia e successivamente ricostruito nel Museo Egizio, il tempietto di Ellesiya è stato donato dal Governo Egiziano al museo torinese che ne finanziò e supervisionò il salvataggio: il monumento rischiava, infatti, di andare perduto per sempre, sommerso dalle acque del Lago Nasser in seguito al completamente dei lavori di costruzione della Diga di Assuan.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Tempietto rupestre di Ellesiya (Museo Egizio di Torino)

6. Corredo funerario di Kha e Merit

Il Museo Egizio di Torino vanta nella sua collezione un corredo funerario del Nuovo Regno praticamente intatto. Il Corredo funerario di Kha e Merit (1350 a.C.) ci permette di tornare indietro nel tempo e scoprire come vivevano gli Egizi 3.400 anni fa.

Questa “capsula del tempo” comprende non solo i sarcofagi dell’architetto Kha e di sua moglie Merit ma anche tantissimi oggetti personali, capi di abbigliamento, strumenti di lavoro, contenitori con cibi e bevande… insomma, tutto l’occorrente per la “nuova vita” nell’aldilà.

Tra le curiosità rinvenute della tomba di Kha e Merit ci sono i letti dei coniugi corredati di poggiatesta (il letto di Merit è stato trovato corredato di lenzuola, coperte e asciugamani).

In un cofanetto era conservato il corredo tessile di Kha, con tanto di biancheria intima ricamata con il monogramma del proprietario. Tra gli oggetti di Merit, invece, vanno menzionati tutti gli strumenti per il trucco e la voluminosa parrucca di capelli veri, fermo-immagine delle acconciature in voga all’epoca della XVIII dinastia.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Sarcofago di Kha, Tomba di Kha e Merit (Museo Egizio di Torino)

7. Cappella di Maia

La Cappella di Maia (1353–1292 a.C.) fu scoperta nel sito di Deir el-Medina, a pochi metri dalla Tomba di Kha (della quale si presume sia coeva). Considerate che nel Nuovo Regno le tombe erano sotterranee e, ad avvenuta sepoltura del defunto, venivano sigillate e rese non più accessibili. In superficie veniva collocata una cappella funeraria dove i familiari potevano fare visita ai defunti e celebrare eventuali riti.

La cappella funeraria di Maia e di sua moglie Tamit venne costruita usando mattoni di fango e paglia. Le pareti così realizzate, in un secondo momento coperte di intonaco, potevano più facilmente essere decorate con speciali colori a tempera. Le meravigliose pitture che decoravano la cappella sono giunte in buono stato di conservazione al Museo Egizio di Torino, dove oggi i visitatori possono ancora ammirarle.

A corredo della Cappella di Maia è esposta anche la Stele di Maia, stele funeraria rinvenuta nei pressi della cappella, sulla quale i coniugi vengono ritratti mentre rendono omaggio alle divinità e mentre ricevono doni e offerte dai loro figli.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Cappella di Maia (Museo Egizio di Torino)

8. Sfingi della Galleria dei Re

Tappa irrinunciabile del percorso di visita al Museo Egizio di Torino è la Galleria dei Re, uno spazio che contiene importanti reperti assolutamente da vedere tra i quali spiccano due Sfingi in arenaria (1292-1250 a.C.).

Le Sfingi conservate in questa sala sono uno dei simboli del Museo Egizio di Torino.

Seppur ad attrarre l’attenzione della maggior parte dei visitatori sia la coppia di sfingi che “sorveglia” la Galleria dei Re, in questa sezione del museo ci sono almeno altri due reperti che non possiamo trascurare, la Statua di Ramesse II e la Statua di Sethi II.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Sfingi, Galleria dei Re (Museo Egizio di Torino)

9. Statua di Ramesse II

La Statua di Ramesse II (1279–1213 a.C.) è un’ode alla potenza e alla grandiosità del faraone.

Ritratto con la corona (khepresh) sul capo e lo scettro (heqa) in mano, Ramesse II calpesta i Nove Archi, simbolo dei nemici dell’Egitto. Due figure compaiono ai lati delle sue gambe: si tratta di sua moglie Nefertari e di suo figlio Amonherkhepeshef, a simboleggiare il proseguimento della dinastia.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Statua di Ramesse II (Museo Egizio di Torino)

10. Statua di Sethi II

La colossale Statua di Sethi II (1202–1198 a.C.) pesa ben 5 tonnellate e in origine era posta a guardia dell’ingresso di una cappella del Tempio di Karnak dedicata al sovrano egizio.

Anche in questo caso l’eccezionale dimensione del monumento ha l’obiettivo di esaltare la potenza e la grandezza del sovrano, ritratto con il corpo muscoloso e la postura sicura, con una delle gambe in avanti a simboleggiare la capacità di azione del faraone.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Statua di Sethi II (Museo Egizio di Torino)

11. Sarcofago del visir Gemenefherbak

Il Sarcofago del visir Gemenefherbak (664–525 a.C.) è un sarcofago antropoide risalente alla XXVI dinastia. La parte esterna del sarcofago è stata decorata con sorprendente maestria considerando che il materiale lavorato dagli scultori è una pietra di colore scuro molto dura e difficile da scalfire.

Gemenefherbak svolgeva il lavoro di “ministro” ed era responsabile della giustizia: la dea Maat, la divinità egiziana dell’ordine cosmico, della giustizia e della verità, scolpita nel pendente che Gemenefherbak porta al collo rappresenta proprio la funzione di grande responsabilità del visir.

Sul sarcofago è stato anche scolpito un grande scarabeo alato, ulteriore prova della sorprendente abilità degli artigiani che lo realizzarono.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Sarcofago del visir Gemenefherbak (Museo Egizio di Torino)

12. Libro dei Morti di Iuefankh

Tra i numerosi papiri custoditi nel Museo Egizio di Torino ce n’è uno davvero straordinario, il Libro dei Morti di Iuefankh (332-320 a.C.).

Il Libro dei Morti di Iuefankh, con i suoi 19 metri di lunghezza, è il papiro più lungo della collezione torinese. Sul papiro sono stati riportati in geroglifico corsivo 165 capitoli del Libro dei Morti, una raccolta di testi contenenti formule e istruzioni necessarie ad accompagnare il defunto nel viaggio verso la sua “nuova vita” nell’Aldilà.

Non di rado il Libro dei Morti, come nel caso specifico di quello realizzato per Iuefankh, figlio di Tasheretemenu, era corredato di illustrazioni e vignette dotate di notevole dignità artistica.

Restando in tema di papiri di dimensioni record va menzionato anche il Libro dei morti di Kha, sempre parte della collezione di reperti del Museo Egizio di Torino, lungo ben 13,80 metri, parte del corredo dell’architetto egizio e della consorte Merit.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Libro dei Morti di Iuefankh (Museo Egizio di Torino)

13. Statua di Tutmosi III

La Statua di Tutmosi III (1479–1425 a.C.) lo ritrae con tutti i simboli legati al suo status regale. È seduto in trono, con le mani appoggiate sulle ginocchia. La testa è ornata con la “cuffia” di stoffa a righe indossata dai sovrani egizi (nemes). Sulla fronte spicca il cobra (ureo).

Il faraone indossa il tipico gonnellino egizio (shendit) e, anche se secondo i canoni moderni questo indumento può sembrare tutt’altro che “virile”, era abbastanza comune che faraoni e divinità venissero ritratti con tale capo di abbigliamento. Con i piedi il sovrano calpesta i Nove Archi e tra le gambe ha una coda di toro, entrambi dettagli inseriti nella statua per esaltare la forza, la grandezza e la virilità di Tutmosi III.

Senza dubbio quella di Tutmosi III è una delle statue che più generano negli astanti un senso di reverenza, non solo per le dimensioni notevoli del monumento celebrativo ma anche per sua la collocazione molto scenografica. Il faraone è attorniato da una schiera di mastodontiche statue della dea Sekhmet, “la potente”. Le statue sedute e stanti della Sekhmet, divinità-leonessa, provengono dal tempio funerario di Amenofi III di Kom el-Hettan.

Cose da vedere e reperti più importanti nel Museo Egizio di Torino
Statua di Tutmosi III (Museo Egizio di Torino)

Informazioni utili per visitare il Museo Egizio di Torino

Dove si trova il Museo Egizio di Torino?

Il Museo Egizio si trova nel centro di Torino (Via Accademia delle Scienze, 6) ed è facilmente raggiungibile a piedi da praticamente ogni zona del centro storico.

L’unica raccomandazione che mi sento di farvi se volete visitare il Museo Egizio di Torino è di prenotate il vostro biglietto d’ingresso con un po’ di anticipo in modo da non fare inutili file e non avere problemi una volta giunti al museo.

Come prenotare i biglietti per il Museo Egizio di Torino?

I biglietti per il Museo Egizio di Torino possono essere acquistati online sul sito web ufficiale del museo oppure su Tiqets.

Noi abbiamo optato per il biglietto con visita guidata di gruppo ma, come ovvio, ci sono anche altre tipologie di ingresso, che prevedono la visita in autonomia con audio-guida oppure le visite guidate private.

La scelta di fare la visita guidata con l’Egittologo è più una preferenza personale che una vera e propria esigenza, dato che anche con il biglietto standard sarete di fatto “guidati” durante l’esplorazione del museo grazie all’audio-guida fornita in biglietteria. È, comunque, essenziale visitare il museo seguendo un filo logico e con l’ausilio di un esperto che conosca la storia della civiltà egizia (Egittologo o audio-guida che sia), altrimenti ci si può sentire disorientati e confusi e si rischia di non riuscire ad apprezzare l’enorme collezione di reperti torinese.

Quanto dura la visita al Museo Egizio di Torino?

Per visitare il Museo Egizio di Torino vi occorreranno almeno 2 ore. Questo vale sia la visita in autonomia che per la visita guidata.

La visita guidata al Museo Egizio di Torino dura 2 ore. Al termine della visita guidata potrete, però, restare all’interno del museo per tutto il tempo che desiderate. Per darvi un’idea delle tempistiche di visita, dopo la visita guidata di 2 ore, noi siamo restati nel Museo Egizio per un’altra ora, per un totale di 3 ore abbondanti.

Quanti reperti ci sono nel Museo Egizio di Torino?

La collezione del Museo Egizio di Torino conta 40.000 reperti ed è la seconda collezione più grande e importante del mondo dopo quella del Museo Egizio del Cairo.

Gli ambienti del museo visitabili occupano ben 12.000 metri quadrati e gli spazi espositivi sono organizzati su 4 piani.

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Written by Lucia D'Addezio

Viaggiatrice seriale, fotografa per passione e scrittrice compulsiva. Le cose che non mancano mai nella sua borsa sono: un fornito beauty case, la sua fedele macchina fotografica, carta e penna.

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