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Oasi di Baggero: dove si trova, come arrivare e cosa vedere

Oasi di Baggero: dove si trova, come arrivare e cosa vedere | Gite fuoriporta in Lombardia

L’Oasi di Baggero è una riserva naturale con laghetti, sentieri ciclo-pedonali, aree per pic-nic, giochi per bambini e una bella cascata. Si trova in Alta Brianza, vicino Como, ed è la meta perfetta per una gita fuori porta in Lombardia.

Vi spiego come arrivare, dove parcheggiare, cosa fare e vedere nell’Oasi di Baggero, consigliandovi anche un posticino meritevole dove fermarvi a pranzo se non avete voglia di portare con voi i panini.

Cos’è l’Oasi di Baggero?

Mai sentito parlare dell’Oasi di Baggero? Io non conoscevo questo luogo e, a dirla tutta, non lo avevo mai sentito nominare. Scoperto per caso, ho subito approfittato di un Sabato libero per visitarlo, incuriosita dalla sua storia.

L’Oasi di Baggero rappresenta un bell’esempio di recupero ambientale di una vasta area un tempo impiegata per lo sfruttamento minerario. Dalle cave di Merone si estraeva la marna, infatti, utilizzata per rifornire il vicino cementificio.

Due grosse cave sono state riempite di acqua e trasformate in laghetti artificiali. Tutt’intorno sono stati creati dei sentieri ciclo-pedonali, grazie ai quali è possibile compiere un’escursione ad anello attorno ai laghetti.

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Oasi di Baggero – Merone (Como)
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Oasi di Baggero – Merone (Como)

Dove si trova l’Oasi di Baggero?

L’Oasi di Baggero si trova a Merone, in provincia di Como (Lombardia).

La riserva naturale protetta, ricavata dalla riqualificazione di un vecchio sito minerario, oggi si estende su 225.000 metri quadrati, in un ampio territorio che, oltre al comune di Merone, tocca quelli di Monguzzo, Lurago d’Erba e Lambrugo.

L’Oasi di Baggero fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Oasi di Baggero: come arrivare e dove parcheggiare

Per visitare la riserva, prendete come riferimento l‘accesso situato in Via Cava Marna, a Merone.

Via Cava Marna è la strada in salita che passa proprio accanto all’Ostello dell’Oasi di Baggero (sulla destra) ed è molto facile avvistarla.

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Cancello d’ingresso all’Oasi di Baggero – Merone (Como)

Alla fine della strada troverete un cancello con il cartello d’ingresso all’Oasi di Baggero, i giorni e gli orari di apertura e alcune informazioni sulla riserva.

POSIZIONE GOOGLE MAPS: QUI

I parcheggi consigliati per visitare l’Oasi di Baggero si trovano lungo Via Cesare Battisti, ma ce ne sono altri anche negli immediati dintorni dell’ingresso, in Via Cava Marna.

Noi non abbiamo avuto alcun problema a trovare posteggio, nonostante una buona affluenza di persone.

Gita all’Oasi di Baggero: cosa vedere?

Una volta raggiunto l’ingresso dell’Oasi di Baggero, vi basterà entrare e seguire le apposite indicazioni.

I cartelli in legno e le frecce di direzione vi guideranno nell’esplorazione della riserva e vi aiuteranno ad orientarvi, segnalando i punti di interesse principali dell’Oasi di Baggero.

Cose da non perdere nell’Oasi di Baggero:

  • i laghetti,
  • la terrazza panoramica,
  • la cascata,
  • il sasso panoramico,
  • la roggia Cavolto,
  • l’area-giochi,
  • l’area pic-nic (per chi vuole fermarsi a mangiare un panino).

Durante la passeggiata potrete vedere gli uccelli acquatici che dimorano nell’oasi, fare un pic-nic nelle aree attrezzate, far giocare i bambini nella grande area-giochi e trovare refrigerio nei boschetti che circondano i bacini.

Dove inizia il sentiero? La passeggiata alla scoperta dell’Oasi di Baggero inizia all’altezza del Centro Parco.

Il Centro Parco è stato ricavato ristrutturando il vecchio deposito abbandonato del cementificio e oggi ospita diverse aule didattiche, una sala convegni, un ostello e un punto ristoro (che noi abbiamo trovato chiuso!).

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Centro Parco dell’Oasi di Baggero – Merone (Como)
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Indicazioni- Oasi di Baggero – Merone (Como)

Con il Centro Parco alla vostra sinistra, seguite per prima cosa le indicazioni verso la terrazza panoramica. Il cartello vi indicherà di andare verso DESTRA.

Camminando su alcuni ponticelli e seguendo il sentiero sterrato, costeggerete i laghetti (ne avrete uno alla vostra destra e uno alla vostra sinistra) fino a raggiungere una piccola (e un po’ deludente) terrazza panoramica con vista sulla cascata.

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Oasi di Baggero – Merone (Como)
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Oasi di Baggero – Merone (Como)

I laghetti sono artificiali e sono stati creati deviando il corso della roggia Cavolto che, dopo aver alimentato i due bacini, continua il suo corso fino a raggiungere più a valle il Lambro.

Attenzione. Anche se sembrano molto “invitanti”, è VIETATO fare il bagno nei laghetti dell’Oasi di Baggero.

In queste antiche cave, oggi riqualificate, veniva estratta la marna, una roccia terrigena derivata dai sedimenti fangosi deposti secoli addietro in un ambiente di mare aperto. La marna era impiegata per la produzione di cemento nel limitrofo cementificio di Merone.

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Oasi di Baggero – Merone (Como)

Lungo questo primo tratto di sentiero potete sedervi sulle apposite panchine con vista sui laghetti oppure riposarvi al fresco sotto gli alberi. In molti scelgono questa parte del sentiero per fare un pic-nic.

Avete notato l’imponente parete rocciosa che domina dall’alto il laghetto alla vostra destra? Se vi è sfuggita, fermatevi ad osservarla per qualche minuto.

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Grande roccia sedimentaria nell’Oasi di Baggero – Merone (Como)

LA PARETE DI ROCCIA SEDIMENTARIA

La grande parete di roccia che sovrasta uno dei laghetti è testimone di un’importante porzione di storia geologica dell’Alta Brianza e delle Alpi lombarde. Questa enorme roccia ha preso forma in un’epoca in cui la Terra era ancora abitata dai dinosauri. Si tratta di una roccia sedimentaria originatasi in seguito all’accumulo di materiale detritico in fondo al grande mare che occupava questi territori. Le linee (ben visibili prestando un po’ di attenzione) che tagliano da parte a parte la parete rocciosa delimitano diversi strati e diverse epoche: la sedimentazione è iniziata 70 milioni di anni fa ed è andata avanti per lunghissimo tempo.

Una volta vista la cascata e ammirati i laghetti, tornate al Centro Parco e imboccate il sentiero sulla SINISTRA, seguendo le indicazioni per l’Altavia dell’Oasi di Baggero.

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Oasi di Baggero – Merone (Como)
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Oasi di Baggero – Merone (Como)

Con una facile passeggiata, adatta a tutti (bambini inclusi), raggiungerete la parte alta della riserva. In corrispondenza del sasso panoramico davanti a voi si aprirà una veduta che abbraccia tutte le montagne circostanti.

Da sinistra verso destra vedrete: il Monte Bolletto, il Monte Bollettone, il Monte Maiano, il Monte Palanzone, il Monte San Primo, il Monte Barzaghino, il Monte Megna, il Monte Legnone, il Monte Pilastro, il Monte Cornizzolo, il Monte Rai, il Monte Due Mani, il Monte Sodadura, il Monte Barro, il Monte Resegone, la Corna Camozzera e il Monte Tesoro.

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Oasi di Baggero – Merone (Como)

Dai punti di osservazione sopraelevati non potrete fare a meno di notare le protagoniste dello skyline di Merone, le ciminiere del cementificio.

I COLORI DELLE ROCCE

I pannelli didattici posizionati lungo il sentiero ci invitano ad osservare le rocce e le montagne che abbiamo intorno. Ogni roccia ci racconta la storia del luogo in cui ci troviamo: le formazioni rocciose che hanno dato successivamente vita alle montagne sono state plasmate nel fondo di un grande mare diverse decine di milioni di anni fa. Alcune rocce hanno venature di colore rosso, altre tendono spiccatamente al bianco. Le rocce rosse devono questa colorazione alla composizione dei detriti che si sono depositati in fondo al mare quando si sono formate, ricchi di minerali di ferro. Le rocce biancastre, invece, sono il frutto dell’accumulo di detriti ricchi di precipitati chimici calcarei.

Poco più avanti rispetto al sasso panoramico è imperdibile una sosta nei pressi del ponticello con affaccio su un affascinante tratto di fiume.

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Oasi di Baggero – Merone (Como)
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La roggia Cavolto nell’Oasi di Baggero – Merone (Como)

Avvicinatevi alla riva della roggia Cavolto, nascosta in un boschetto, e godete per qualche minuto del refrigerio offerto dall’acqua del fiume e dall’ombra degli alberi.

Lo scenario in questo punto della passeggiata è suggestivo, con la roggia Cavolto che scorre in un piccolo canyon formato da grosse lastre di roccia ammassate le une sopra le altre.

UNA PASSEGGIATA GEOLOGICO-NATURALISTICA

Le particolare formazioni rocciose a lastre inclinate e sovrapposte che incontriamo lungo il sentiero ci riportano a milioni di anni fa. Le lastre, venute a formarsi in fondo al mare in posizione orizzontale, sono state spostate e sollevate da forze endogene interne alla Terra, dando origine a queste formazioni inclinate in una posizione detta “a franapoggio”.

Seguendo il percorso panoramico ad anello, girerete attorno ai laghetti raggiungendo l’area-giochi, dove si trovano anche numerosi tavoli per fare un pic-nic.

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Area pic-nic dell’Oasi di Baggero – Merone (Como)
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Area-giochi nell’Oasi di Baggero – Merone (Como)

Dall’area pic-nic, camminando ancora per un paio di minuti, si torna al punto di partenza della passeggiata e si chiude il percorso ad anello dell’Oasi di Baggero.

Oasi di Baggero: dove mangiare?

Se non volete portarvi il pranzo al sacco e fare un pic-nic, all’interno dell’Oasi di Baggero troverete un punto ristoro. Noi lo abbiamo trovato chiuso, quindi assicuratevi che sia aperto se contate di mangiare qui!

Come alternativa al bar/ristoro dell’oasi, vi segnalo che nei pressi dell’ingresso alla riserva c’è l’Agriturismo La Cavallina, specializzato in cucina tipica rustica preparata con prodotti a Km 0 e di qualità.

L’azienda agricola ha anche una fattoria che farà la gioia di grandi e piccini. Non riuscirete a resistere alla tentazione di fare amicizia con capre, asinelli, papere, conigli, pony, cani, gatti, galline, mucche, cavalli e tanti altri amici animali.

Mappa dell’Oasi di Baggero

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Oasi di Baggero – MAPPA

Merone: il “paese del cemento”

Il legame con le attività del cementificio ha profondamente segnato la storia di Merone, che si era guadagnato il soprannome di “paese del cemento”.

Dal 1928, anno di apertura del cementificio, per ben 40 anni le cave di Merone sono state sfruttate per l’estrazione della marna.

L’apertura del cementificio a Merone diede una spinta propulsiva nel passaggio da un’economia agricola a un’economia industriale. Il volto del paese cambiò con l’avvento di numerose innovazioni tecnologiche, come il sistema di teleferiche utilizzato per il trasporto delle materie prime dai luoghi di estrazione fino alla fabbrica.

La diffusione di idee ispirate all’Umanesimo industriale portò alla costruzione di nuovi complessi abitativi con servizi pensati per i lavoratori del cementificio e per le loro famiglie, allo scopo di combattere l’alienazione e la disumanizzazione tipica del lavoro in fabbrica.

Non si può negare l’impatto sociale, storico e culturale rappresentato dall’arrivo della “Cementeria” a Merone.

Ancora oggi il territorio conserva i segni del suo passato minerario e industriale. L’Oasi di Baggero è una di queste “cicatrici”, fortunatamente risanata grazie ad un apprezzabile progetto di riqualificazione naturale.

Un grande murales a tema dà il benvenuto ai visitatori che giungono a Merone e all’Oasi di Baggero.

L’opera, intitolata “Dalla campagna al cemento e dal cemento alla campagna con innovazione”, racconta il complesso e delicato legame tra industria e ambiente in questi territori.

Il murales occupa uno dei muri di contenimento della stazione di Merone ed è lungo ben 90 metri: passando in macchina, non potrete davvero non notarlo!

Alcune precisazioni sulla visita all’Oasi di Baggero:

Il sentiero NON è adatto ad essere percorso con il passeggino. Diversi tratti sono impraticabili per le ruote dei passeggini.

Molti tratti del sentiero ad anello dell’Oasi di Baggero sono esposti al sole: se la giornata è molto calda, indossate un cappellino e portate con voi dell’acqua.

Nei laghetti dell’Oasi di Baggero e nel fiume è VIETATO FARE IL BAGNO.

I cani possono entrare nell’Oasi di Baggero ma devono essere tenuti al guinzaglio.

La visita all’Oasi di Baggero è adatta ai bambini. Il sentiero è agevole e c’è anche una bellissima area-giochi per i più piccoli. Considerando la facilità di percorrenza del sentiero e la comodità nel raggiungere la riserva, potete senza problemi estendere ai nonni l’invito a partecipare a questa escursione.


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Written by Lucia D'Addezio

Viaggiatrice seriale, fotografa per passione e scrittrice compulsiva. Le cose che non mancano mai nella sua borsa sono: un fornito beauty case, la sua fedele macchina fotografica, carta e penna.

2 Comments

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  1. Ma che bella! Non la conoscevo ed è vicino a casa mia. Segnata in lista! Se il tempo ci assiste e non piove, porto i miei bimbi a vederla. Grazie mille del consiglio. Ti seguiamo sempre. 🙂

    • Ciao Simona, ai tuoi bimbi piacerà! Noi abbiamo visto anche tanti animali acquatici e, soprattutto, bellissime farfalle e libellule. Il percorso non è lunghissimo e alla fine potete passare un po’ di tempo nell’area pic-nic e all’area giochi per bambini, secondo me molto, molto carina. Buona passeggiata nell’Oasi di Baggero. 🙂

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