Cividale del Friuli è uno dei borghi più belli del Friuli-Venezia Giulia. Famoso ai più per la presenza del misterioso Ponte del Diavolo, il borgo di Cividale del Friuli può essere visitato in una giornata, caratteristica che lo rende la meta ideale per una gita fuori porta dalla vicina Udine.
Scopriamo insieme cosa fare e vedere a Cividale del Friuli seguendo un itinerario in tappe che comprende tutti i luoghi più interessanti e i monumenti imperdibili durante una passeggiata nel borgo friulano.
Una breve premessa storica è, però, dovuta prima di procedere con l‘itinerario di visita a Cividale del Friuli, per meglio comprendere il passato del borgo e quanto i complessi avvicendamenti storici che lo hanno interessato abbiano influenzato anche il suo presente.
Perché Cividale del Friuli è Patrimonio dell’Umanità UNESCO?
Cividale del Friuli, in provincia di Udine, è un paesino del Friuli orientale dalla lunga e interessante storia. Fondata da Giulio Cesare, prima di chiamarsi Cividale del Friuli la città era nota con il nome di Forum Iulii (da cui deriva il nome della regione del Friuli).
Il passato romano, però, è solo una piccola parte della storia di Cividale che nel 568 d.C. venne eletta sede del primo ducato longobardo in Italia. Proprio grazie al lascito monumentale del periodo longobardo, il piccolo borgo di Cividale del Friuli è stato inserito nel prestigioso elenco dei Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Cividale del Friuli faceva parte di quell’articolato insieme dei più importanti Ducati longobardi che, unendo da Nord a Sud la Penisola italiana, diedero vita ad una “nazione” italiana in forma embrionale.
Cividale è inclusa nel sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” insieme ad altri luoghi d’Italia dove sono conservate le più significative testimonianze del passaggio dei Longobardi nella nostra Penisola.
L’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità le più importanti testimonianze monumentali del passaggio dei Longobardi in Italia, cioè:
- l’area della Gastaldaga con il Tempietto Longobardo e il Complesso Episcopale a Cividale del Friuli (Udine),
- l’area monumentale con il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia,
- il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio Torba (Varese),
- la Basilica di San Salvatore a Spoleto (Perugia),
- il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (Perugia),
- il complesso di Santa Sofia a Benevento,
- il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (Foggia).
Dove parcheggiare per visitare Cividale del Friuli?
Nella zona della stazione dei treni di Cividale del Friuli si trova un ampio parcheggio gratuito ad appena 8 minuti a piedi dal centro città.
POSIZIONE GOOGLE MAPS: QUI |
Questa zona è molto comoda per parcheggiare l’auto e raggiungere a piedi il centro di Cividale senza doversi preoccupare delle ZTL e, soprattutto, senza dover pagare cifre astronomiche per posteggiare l’auto vicino al centro.
Cosa vedere a Cividale del Friuli in 1 giorno?
La città è piccola ed è possibile visitare Cividale in un giorno. Questo è l’itinerario che vi propongo per vedere tutti i luoghi più belli è i monumenti più importanti di Cividale, senza tralasciare consigli su cosa mangiare di tipico e cosa fare nei dintorni.
INDICE |
1. Duomo di Cividale del Friuli
Tra le cose da vedere a Cividale non posso che menzionare innanzitutto il Duomo di Santa Maria Assunta, all’interno del quale è possibile osservare tre pregevoli opere d’arte:
- il crocifisso ligneo (XII secolo), posto nella navata sinistra e recentemente ristrutturato,
- l’Altare del Santissimo Sacramento, realizzato nel 1580 da Ercole e Orazio Liberale,
- la Pala di Pellegrino II, formata da 123 lamine d’argento con doratura a fuoco e donata nel 1200 da Pellegrino II, patriarca di Aquileia. Si tratta di un vero e proprio capolavoro di oreficeria medievale.
Nel luogo dove oggi troviamo il Duomo di Santa Maria Assunta già nel VIII secolo sorgeva una chiesa ma le vicissitudini che interessarono l’edificio sacro furono complesse e si protrassero nei secoli, modificandone profondamente l’aspetto fino ad arrivare alla ristrutturazione del XVIII secolo ad opera degli architetti Giorgio Massari e Bernardino Maccaruzzi.
Il Duomo di Cividale si presenta con una grande facciata dall’aspetto austero, con pochi fregi e decorazioni. La facciata odierna è un innesto di epoca rinascimentale su una struttura gotica quattrocentesca. Il portale maggiore, firmato da Jacopo Veneziano, risale al 1465 ed è in delizioso stile gotico fiorito.
Gli interni sono sicuramente interessanti. File di possenti colonne delimitano lo spazio in tre navate. Riconoscibilissima la presenza tra i materiali costruttivi della pietra grigia di Torreano, che dona un aspetto serio, quasi cupo, agli interni del Duomo.
Una volta entrati nel Duomo, non dimenticate di voltarvi verso la parete interna della facciata dove, proprio sopra al portale maggiore, individuerete con facilità il Monumento equestre di Marcantonio da Manzano, realizzato in legno laccato.
Il Duomo di Santa Maria assunta accoglie anche il Monumento funebre del Patriarca Nicolò Donato, che tra il 1494 e il 1497 spostò nuovamente la residenza patriarcale a Cividale del Friuli, oltre a uno scenografico presbiterio sopraelevato del Settecento. Al di sotto del presbiterio si trova la cripta con la cappella della Pietà. Qui riposano ancora oggi le spoglie del del Patriarca Paolino.
Infine nell’Altare di San Donato, Patrono di Cividale del Friuli, viene custodito un prezioso busto-reliquiario del Trecento contenente il cranio del Santo, oggetto di venerazione da parte dei Cividalesi.
2. Palazzo Comunale e Statua di Giulio Cesare
A pochi passi dal Duomo di Cividale del Friuli troverete il Palazzo Comunale.
Nonostante sia nota, da reperti documentali, l’esistenza già nel XII secolo di un edificio similare nel medesimo luogo, utilizzato per le riunioni del Consiglio cittadino, il Palazzo Comunale attuale deve il suo aspetto a ristrutturazioni quattrocentesche e cinquecentesche.
Di fronte al Palazzo Comunale di Cividale è stata eretta una statua in bronzo che ritrae Giulio Cesare, fondatore della città friulana.
3. Museo Archeologico Nazionale
Dopo aver visto il Duomo e il Palazzo Comunale non potete che fare tappa presso il limitrofo Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli.
Il museo, fondato per Imperial Regio Decreto nel 1817, è ospitato all’interno del bel Palazzo dei Provveditori Veneti, edificato nel tardo XVI secolo su progetto di Andrea Palladio.
Il Museo Archeologico custodisce reperti di diverse epoche, in particolare si possono osservare importanti ritrovamenti legati al periodo romano e longobardo.
Il percorso museale è articolato in due macro-sezioni:
- Al pian terreno è esposta la sezione lapidaria. Qui si trovano i reperti che raccontano la storia di Cividale a partire dall’età romana, quando Cividale era municipium con il nome di Forum Iulii, passando per il periodo della Civitas Austriae patriarcale fino all’epoca di dominazione veneziana durante il quale Cividale passò sotto il controllo della Serenissima.
- Al piano nobile troviamo le collezioni longobarde, che ci raccontano un’altra parte fondamentale della storia di Cividale grazie ai reperti provenienti dalle necropoli del Ducato del Friuli, il primo ducato istituito dai Longobardi in Italia.
4. Ponte del Diavolo e Belvedere
La tappa successiva di questo itinerario di visita a Cividale del Friuli è il monumento-simbolo della cittadina. Ovviamente sto parlando del Ponte del Diavolo, ad appena 2 minuti a piedi dal Duomo e dal Museo Archeologico.
Il Ponte del Diavolo è il monumento più fotografato di Cividale del Friuli.
Alto 22 metri e lungo 50 metri, il ponte si caratterizza per un possente pilastro centrale che lo divide in due arcate e che è appoggiato su un enorme masso nel mezzo del fiume.
Se ancora non conoscete la leggenda del Ponte del Diavolo di Cividale, vi basterà fermarvi a chiacchierare con un abitante del borgo, che ve la racconterà con piacere. Probabilmente scoprirete che ogni Cividalese vi racconterà una versione diversa della leggenda del Ponte del Diavolo, come spesso accade per le storie tramandate oralmente, di bocca in bocca, di generazione in generazione.
Leggenda del Ponte del Diavolo La leggenda narra che, per ottenere aiuto durante la complessa costruzione del ponte, i Cividalesi si trovarono costretti a interpellare il Diavolo. A causa della presenza del fiume e della morfologia del territorio, nessun architetto fino ad allora era riuscito nell’impresa apparentemente impossibile di erigere un ponte a Cividale. La risposta del Diavolo non tardò ad arrivare: l’aiuto sarebbe stato concesso solo in cambio dell’anima di chi per primo avrebbe attraversato il ponte al termine della costruzione. I Cividalesi accettarono mestamente la proposta. In una notte tempestosa, tra tuoni, fulmini, pioggia violenta e rumori terrificanti simili a risate malefiche, il Diavolo posizionò un enorme masso nel mezzo del Natisone, pronto ad accogliere il ponte cittadino, che non faticò ad erigere. Quando giunse il mattino, il Diavolo, impaziente, chiese di ricevere la sua ricompensa: un’anima. Grazie ad un ingegnoso sotterfugio, però, gli abitanti di Cividale riuscirono a beffare il Diavolo facendo compiere il primo attraversamento del ponte non a una persona ma a un animale (un cane, un maiale, un gatto… l’animale varia a seconda di chi racconta la storia). |
Il Ponte del Diavolo può essere percorso e attraversato. Durante l’attraversamento potete fermarvi sul ponticello per guardare il panorama e scattare qualche fotografia.
Subito dopo, raggiungete il versante opposto e sulla sinistra troverete la piccola Chiesa di San Martino. Non rinunciate a una visita veloce alla chiesetta e successivamente recatevi nella zona retrostante l’edificio. Qui troverete il cosiddetto Belvedere, il punto più panoramico di Cividale del Friuli.
Diversi tratti lungo il fiume (vicino alla riva, al di sotto del livello del ponte) offrono dei piacevoli punti di osservazione per vedere il Ponte del Diavolo da una prospettiva diversa e per scattare qualche fotografia del Natisone e del centro storico di Cividale. |
5. Ipogeo celtico
A questo punto dell’itinerario a Cividale del Friuli ci spostiamo verso il vicino Ipogeo celtico, a pochi passi dal Ponte del Diavolo.
Di cosa si tratta? L’Ipogeo celtico è un ambiente sotterraneo articolato in diverse stanze ipogee sicuramente di epoca pre-romana, forse celtica.
Scendendo lungo una ripidissima scalinata scavata nella roccia si può accedere alla camera centrale dell’Ipogeo celtico e visitarlo. Dalla camera centrale si diramano tre corridoi, dando agli ambienti sotterranei una particolare forma simile a una “K”.
L’Ipogeo celtico venne in parte scavato sfruttando una cavità naturale posta nei pressi dell’argine roccioso del Fiume Natisone. Sempre dalla nuda roccia, scavata e levigata, vennero ricavati sedili in pietra, nicchie e pilastri.
Consiglio di visitare l’Ipogeo celtico di Cividale insieme a una guida, che vi illustrerà le innumerevoli ipotesi sulla funzione di questo ambiente scavato nella roccia: una camera funeraria celtica, un carcere romano o longobardo, un luogo rituale di purificazione o, ancora, semplicemente una cisterna per raccogliere l’acqua. Il mistero sull’utilizzo di questo sistema di cavità sotterranee nascosto nelle “viscere” di Cividale del Friuli è ancora irrisolto!
6. Casa Medievale
La prossima tappa del nostro itinerario a Cividale del Friuli sarà il Monastero di Santa Maria in Valle ma, prima di visitarlo, conviene fare una veloce deviazione in Stretta Cerchiari.
Al civico 2 di Stretta Cerchiari potrete, infatti, vedere la Casa Medievale, un edificio perfettamente conservato nel suo aspetto antico che può essere visitato all’interno per scoprirne l’affascinante passato.
La Casa Medievale è uno degli edifici più antichi di Cividale del Friuli (forse il più antico in assoluto, risalente alla seconda metà del XIV secolo).
La casetta in stile medievale attuale, disposta su 3 piani, venne costruita sfruttando alcune parti di una struttura preesistente, con grande probabilità una vecchia torre. Per lunghi anni la sua funzione fu quella di laboratorio-dimora: vi risiedeva un artigiano che nel piano basso aveva la sua bottega e nel piano superiore viveva con la famiglia.
La Casa Medievale è nota in paese come “Casa dell’Orefice” perché pare ospitasse un laboratorio orafo.
Gli ambienti della Casa Medievale di Cividale erano così disposti nei 3 piani della casa:
- al piano terra c’era la zona di lavoro, con una finestra che permetteva l’esposizione e la vendita al pubblico dei prodotti;
- al primo piano era collocata la zona notte, utilizzata da tutta la famiglia per il riposo quotidiano (da notare i letti molto piccoli rispetto alle consuetudini moderne, perché le persone nel medioevo erano molto più basse e minute rispetto a noi);
- all‘ultimo piano si trovava, infine, la zona giorno, con la cucina e la sala da pranzo. La disposizione della cucina all’ultimo piano della casa non era affatto casuale: in caso di incendi, sarebbe stato più facile spegnerli danneggiando solo il piano alto della casa e non l’edificio nella sua interezza!
7. Monastero di Santa Maria in Valle
Dopo la breve sosta per vedere la Casa Medievale ci spostiamo in direzione del Monastero di Santa Maria in Valle.
Il Monastero di Santa Maria in Valle venne fondato nel VII secolo d.C. allo scopo di ospitare al suo interno una comunità di Suore benedettine ma il suo aspetto odierno risale alla prima decade del 1500.
Successivamente affidato alle Suore orsoline, che vi hanno abitato fino al 1999, il Monastero di Santa Maria in Valle è una delle cose da vedere assolutamente a Cividale del Friuli perché al suo interno si trovano il Tempietto longobardo e la Chiesa di San Giovanni.
L’incantevole chiostro del Monastero di Santa Maria in Valle circonda un giardino interno. Negli immediati pressi c’è la piccola chiesa intitolata a San Giovanni, un tempo usata dalle suore in occasione dei quotidiani momenti riservati alla preghiera e alla contemplazione.
Le visite all’interno del Monastero Santa Maria in Valle sono a pagamento ma ne vale certamente la pena. Sono, inoltre, disponibili dei biglietti cumulativi che comprendono la visita al Monastero Santa Maria in Valle e al Tempietto Longobardo con l’aggiunta del Museo Cristiano e Tesoro del Duomo e del Museo Archeologico Nazionale.
8. Tempietto longobardo
Un itinerario a Cividale del Friuli non può dirsi concluso senza una visita al monumento longobardo più importante ancora visibile nella cittadina friulana, cioè il Tempietto.
Il Tempietto longobardo si trova alla fine del percorso di visita al Monastero di Santa Maria in Valle ed è compreso nel prezzo del biglietto di ingresso al complesso monastico.
Il Monastero di Santa Maria in Valle sorge in quella che un tempo era la Gastaldaga longobarda, luogo del potere e centro nevralgico della vita politico-economica della Cividale longobarda.
La zona nota come “Valle” occupava l’area che dall’odierno Duomo e dall’antico Palazzo dei Patriarchi (oggi Museo Archeologico Nazionale) si estendeva fino alle rive del Natisone. In questo contesto, la presenza del Tempietto longobardo (poi Oratorio di Santa Maria in Valle) si spiega con la necessità di avere a disposizione del Signore della città, il Gastaldo, una cappella palatina all’interno del palazzo signorile.
Il Tempietto di Cividale è uno dei monumenti longobardi più importanti in assoluto e non è un caso se l’UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.
Il Tempietto longobardo è una delle massime testimonianze dell’opera e dell’ingegno dei Longobardi e rappresenta una delle più significative espressioni artistiche della civiltà longobarda in Italia. Particolarmente raffinati, di pregevole fattura e interessanti sotto il profilo artistico sono gli apparati decorativi del Tempietto, soprattutto gli stucchi della controfacciata occidentale e gli affreschi di derivazione greco-bizantina del VIII secolo.
All’uscita dal Tempietto longobardo non dimenticate di affacciarvi dal Belvedere del Monastero, per una affascinante veduta sul Natisone. |
9. Chiesa di San Pietro e San Biagio
Se avete ancora voglia di camminare, raggiungete Piazza San Biagio passeggiando in un quartiere del borgo dove si respira ancora l’atmosfera medievale, tra mura antiche, abitazioni in pietra e belle vedute sul Natisone.
Borgo Brossana è uno dei rioni storici dell’antica Cividale, sicuramente caratteristico e brulicante di vita.
Fulcro del rione è la Chiesa di San Pietro e San Biagio (XV secolo), riconoscibile per la facciata esterna affrescata nel Cinquecento da maestri della scuola tolmezzina. Pregevole il portale in pietra di fine Quattrocento in stile gotico fiorito.
Da Borgo Brossana potete raggiungere la riva del Natisone imboccando l’apposita scaletta che scende verso il fiume.
10. Passeggiata libera nel centro storico di Cividale
Lasciando Borgo Brossana ci regaliamo una passeggiata senza itinerari prefissati tra i vicoli del centro storico, prima di ritornare al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.
Passiamo da Piazza Paolo Diacono, intitolata al monaco che scrisse la Historia Langobardorum e raccontò la storia e le tradizioni del suo popolo fornendoci una delle fonti più importanti per la conoscenza della civiltà longobarda.
Piazza Paolo Diacono si presenza con un perimetro di abitazioni dalle facciate colorate e proprio qui ogni Sabato si tiene il mercato cittadino (da molti è conosciuta, infatti, come Piazza del Mercato). Tappa imperdibile in zona è il Caffè Longobardo, uno dei locali più frequentati di Cividale del Friuli.
La passeggiata prosegue con le seguenti tappe:
- Palazzo Levrini Stringher, tra via Cavour e corso Mazzini, riconoscibile perché decorato con splendidi affreschi esterni di epoca cinquecentesca (purtroppo in parte rovinati). Il Palazzo ospita anche la “Farmacia storica” dove vengono custoditi ancora oggetti e reperti collegati all’arte farmaceutico-sanitaria ottocentesca.
- Palazzo de Nordis (XV secolo), che oggi ospita un piccolo ma interessante Museo d’Arte e lo Sportello Informacittà del Comune di Cividale del Friuli.
- Palazzo Pontotti Brosadola (XVIII secolo), affacciato su Piazza San Francesco e caratterizzato da esterni lineari e puliti che quasi stonano con i sontuosi interni barocchi.
- Piazza Foro Giulio Cesare, decorata con una statua commemorativa di Adelaide Ristori, attrice originaria di Cividale del Friuli. Su uno dei lati della piazza potrete vedere una particolare “torre mozza”, abbassata per ordine della Repubblica di Venezia nel 1510 in quanto obiettivo troppo visibile e a rischio attacchi.
- Arsenale Veneto, uno degli accessi alla città antica è noto anche con il nome di “Porta di San Pietro” per la presenza di un passaggio che permetteva di superare le mura a protezione del nucleo storico di Cividale, Borgo San Pietro.
- Chiesa di San Pietro ai Volti, situata appena fuori dalla Porta dell’Arsenale Veneto, prende il nome da un tempio pensile molto più antico collocato sopra all’antica porta della città (demolita insieme alla preesistente chiesetta). Al suo interno si trova un pregevole affresco che ritrae una Pietà con una città fortificata sullo sfondo (forse la Cividale dell’epoca).
- Palazzo Creigher Cannussio (Castello Canussio), in In Via Niccolò Canussio, risalente al VI-VIII secolo, purtroppo privato e godibile solo dall’esterno.
Se avete un po’ di tempo residuo dopo aver visto tutti i luoghi e i monumenti principali del centro storico di Cividale, vi consiglio di aggiungere anche queste tappe all’itinerario, per apprezzare al meglio le bellezze del borgo.
Quando visitare Cividale del Friuli?
Vi consiglio di visitare Cividale in Primavera per godervi al meglio i colori del fiume e della natura che abbraccia il borgo friulano. E’ piacevole passeggiare per Cividale nelle giornate primaverili, fermarsi in un ristorantino per un pranzo tipico ed esplorare i vicoletti in libertà.
Se volete assistere ad un particolare gioco tradizionale che coinvolge tutti gli abitanti più giovani di Cividale, riportando in vita un’antichissima tradizione, vi suggerisco di visitare il borgo friulano in occasione delle vacanze di Pasqua. A Pasqua e Pasquetta a Cividale si gioca, infatti, al Trùc, un tradizionale gioco pasquale praticato utilizzando le uova.
Vi piace l’antiquariato e volete fare un po’ di shopping tra le fornite bancarelle di un grande mercatino dedicato all’usato e agli oggetti vintage? A Cividale ogni quarta Domenica del mese, dalle 8:00 alle 20:00, si tiene il Baule del Diavolo, un mercatino dell’antiquariato imperdibile. Le bancarelle vengono posizionate tra Piazza del Duomo, Largo Boiani e Piazza Foro Giulio Cesare.
Oltre alla Primavera e al periodo Pasquale, i periodi migliori per visitare Cividale del Friuli coincidono con le date dei 3 eventi principali della cittadina:
- la Messa dello Spadone (6 Gennaio), con la relativa rievocazione storica;
- il Palio di San Donato (fine settimana più vicino al 21 Agosto), che coinvolge tutti gli abitanti della città e si tiene in occasione della festa per il Santo Patrono del borgo, San Donato;
- il Mittelfest (Estate), un festival multidisciplinare dedicato a teatro, musica e danza.
Cosa mangiare a Cividale del Friuli?
Una cosa da fare a Cividale è senza dubbio fermarsi in un ristorante tipico e concedersi un pranzetto a base dei migliori piatti della tradizione friulana.
Se non sai cosa ordinare, vai sul sicuro e scegli il Frico, una sorta di tortino a base di patate, formaggio e cipolla, amato da adulti e bambini. Il Frico è il piatto-simbolo della gastronomia friulana e ne esistono innumerevoli versioni (la ricetta può variare da famiglia a famiglia e da zona a zona del Friuli).
Altra specialità friulana da assaggiare, magari durante un aperitivo con tagliere di formaggi e salumi, è il Prosciutto di San Daniele DOP, un crudo stagionato di qualità eccellente, prodotto esclusivamente dalle aziende iscritte al consorzio e situate nel comune di San Daniele del Friuli. Il borgo di San Daniele del Friuli tra l’altro si trova a meno di un’ora d’auto da Cividale e può essere la meta successiva del vostro tour on the road alla scoperta del Friuli-Venezia Giulia!
Avete voglia di assaggiare qualcosa di dolce? La Torta Gubana soddisferà il vostro languorino. Si tratta di un dolce tradizionale, ideale per concludere il vostro pranzo a base di specialità friulane. La Gubana è talmente amata dai Cividalesi che nel 2020 una famosa pasticceria ha deciso di lanciarsi in un’impresa epica: entrare nel Guinness dei Primati preparando una Gubana di più di 100 kg.
Cosa vedere nei dintorni di Cividale del Friuli?
Volete arricchire l’itinerario a Cividale del Friuli visitando qualcosa nei dintorni? Ecco qualche idea su cosa fare e vedere vicino al borgo di Cividale.
- Palmanova, la città-fortezza a forma di stella della Repubblica di Venezia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO tra le “Opere di difesa veneziane del XVI-XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale”.
- San Daniele del Friuli, patria dell’omonimo prosciutto crudo DOP, è un grazioso borghetto tutto da scoprire.
- Udine, una delle città da non perdere durante un viaggio in Friuli-Venezia Giulia, con la splendida Piazza della Libertà, la Cattedrale di Santa Maria Annunziata e il Castello. A Udine potrete anche ammirare i grandi capolavori del Tiepolo, uno dei maestri del Settecento Veneziano (in particolare gli affreschi della Cappella del Santissimo Sacramento nel Duomo di Udine, le decorazioni dell’Oratorio della Purità, il ciclo di affreschi nel Palazzo Patriarcale, oltre a diverse opere conservate nella Galleria d’Arte Antica del Castello di Udine).
- Abbazia di Rosazzo, un complesso abbaziale nascosto tra verdi colline e ordinati vigneti al cui interno sono custoditi spledidi affreschi cinquecenteschi a firma di Francesco India.
- Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, ad appena 10 chilometri da Cividale, è la meta perfetta per una gita fuori porta alla scoperta di questa suggestiva zona del Friuli.
- Bosco Romagno, una rigogliosa foresta attraversata da sentieri adatti al trekking e alle passeggiate in famiglia, meta particolarmente adatta a chi ama la natura, le escursioni e lo sport all’aria aperta.
Cercate idee su cosa fare e vedere in Friuli-Venezia Giulia? Leggete anche: 15 cose da fare e vedere in Friuli-Venezia Giulia almeno una volta nella vita |