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Itinerario alla scoperta dei Cotswolds: Bath, Cheltenham, Gloucester e Oxford

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Meadow Building (Oxford)

Bath, Cheltenham, Gloucester e Oxford: scopriamo i Cotswolds attraverso un itinerario tra le sue città più belle.

Le Cotswold Hills occupano una vasta area dell’Inghilterra centrale. Questa suggestiva catena collinare comprende le contee dell’Oxfordshire, Wiltshire, Somerset, Warwickshire, Worcestershire e Gloucestershire, zone tra le più affascinanti dell’Inghilterra a livello turistico.

I Cotswolds, grazie al paesaggio collinare e rurale, ai villaggi costruiti nella pietra e alle svariate cittadine di rilevanza storica, si sono guadagnati il titolo di Area of Outstanding Natural Beauty, un “riconoscimento” che viene assegnato al fine di conservare e valorizzare le aree della Gran Bretagna che hanno un forte valore paesaggistico.

Dopo aver visitato questo luogo straordinario, mi sono letteralmente innamorata dei Cotswolds, in particolare dei paesaggi magnifici sospesi fra realtà e magia, delle città cariche di storia, dell’architettura così “pure english” degli edifici e delle tipicità che rendono i Cots unici al mondo.

Non ho, purtroppo, avuto ancora modo di esploare per intero i Cots, però ho avuto la fortuna di visitare alcune delle città più belle della zona (nonchè di vivere per un brevissimo a Cheltenham).

Se ti va, possiamo scoprirle insieme in questo itinerario virtuale tra le meraviglie delle Cotswold Hills. Ecco quali saranno le nostre tappe:

  1. Cheltenham
  2. Gloucester 
  3. Bath
  4. Oxford

1. Cheltenham

Cheltenham (o Cheltenham Spa) è un importante centro termale situato nel Gloucestershire. Data la sua posizione strategica, Cheltenham si è guadagnata di diritto la definizione di “centro dei Cotswolds”.

Città tranquilla, ottimamente collegata, dà la possibilità ai viaggiatori che la visitano di raggiungere le città più grandi e famose del Paese (Londra, Cardiff, Oxford) in un paio di ore di treno al massimo.

Cheltenham, pur essendo un città di dimensioni contenute, offre tutti i comfort di un grande centro: negozi, ristoranti, centri commerciali, college e, appunto, le famose terme. Ma, soprattutto, Cheltenham fa da “casa” a numerosi eventi di importanza nazionale.

Tra gli eventi più importanti che si tengono in città vanno citati il Cheltenham Racecourse e i Cheltenham Festivals.

Il Cheltenham Racecourse è un’importantissima gara di cavalli che si tiene nel mese di Marzo. Non di rado assistono all’evento i membri della Famiglia Reale e, talvolta, gareggiano, deliziando gli spettatori e i curiosi con le loro prodezze.

I Cheltenham Festivals, invece, sono eventi di varia natura. Sono suddivisi per tematica: Jazz (fine Aprile – inizio Maggio); Scienza (primi di Giugno); Musica (fine Giugno – inizio Luglio); Letteratura (Ottobre).

Ognuno dei Festival è un palcoscenico per le personalità più promettenti dei vari settori, nonché un’occasione per poter incontrare importanti musicisti, attori/attrici e scrittori/scrittrici che ogni anno vengono ai Cheltenham Festivals per esibirsi o per tenere conferenze (si vedano J.K. Rowling, Judi Dench, Philippa Gregory).

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Una strada caratteristica di Cheltenham

Cheltenham è nota anche per essere la città dove ha raggiunto il suo apice il Regency, stile architettonico tipico inglese che segue l’ architettura neoclassica dello stile georgiano, aggiungendo un tocco di eleganza e luminosità alle strutture.

Da non perdere a Cheltenham:

  • Pump Room: la più grande antica struttura termale ancora rimasta, nel cuore del grazioso parco di Pitville.
  • Fontana di Nettuno: situata lungo la Promenade, fu costruita nel 1893 da Joseph Hall, che si ispirò alla Fontana di Trevi, e raffigura il Dio del Mare fra cavalli marini e tritoni.
  • Wishing Fish Clock: il bizzarro “orologio del pesce”, situato all’interno del centro commerciale Regent Arcade, lungo High Street, è uno dei simboli della città. Creato con lo scopo di intrattenere il pubblico, soprattutto i bambini, l’orologio suona ogni mezz’ora la sua musica edogni ora, insieme alla musica, il pesce spara bolle di sapone. Chi riesce ad afferrare una di queste bolle ha diritto ad esprimere un desiderio! Il Fish Clock attrae sempre un discreto numero di spettatori, sia abitanti del luogo che, ovviamente, turisti.
Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Il bizzarro “Wishing Fish Clock” situato nel Regent Arcade Shopping Centre di Cheltenham

2. Gloucester

Gloucester è il capoluogo del Gloucestershire. Di origine romana, la città sorge sul fiume Serven ed è un centro abitato ricco di storia.

Riccardo Plantageneto di York, il futuro Riccardo III, fu, tra gli altri, Duca di Gloucester.

Simbolo e attrazione principale della città è sicuramente la sua suggestiva Cattedrale, in perfetto stile gotico. Per il visitatore che entra nella Cattedrale di Gloucester è quasi impossibile non immaginarsi proiettato nei corridoi di Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria di Harry Potter. La Cattedrale è, infatti, una delle location utilizzate per girare i film della celebre saga del” maghetto occhialuto”.

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Cattedrale di Gloucester
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Cattedrale di Gloucester
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Un corridoio suggestivo nella Cattedrale di Gloucester
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Vetrate artistiche nella Cattedrale di Gloucester

La Cattedrale di Gloucester è luogo di sepoltura di Re Edoardo II d’Inghilterra e al suo interno è possibile ammirare la croce intarsiata di pietre preziose utilizzata durante la processione per l’incoronazione della Regina Elisabetta II nel 1953.

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
La Cattedrale di Gloucester ospita la croce usata durante l’incoronazione della Regina Elisabetta

A Gloucester, fra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, la scrittrice e illustratrice di libri per bambini Beatrix Potter creò uno dei suoi racconti più famosi e amati, The Tailor of Gloucester (Il Sarto di Gloucester).

Oggi, proprio nell’edificio che ispirò la storia e le illustrazioni a Beatrix, possiamo trovare un piccolissimo museo-negozio chiamato The House of the Tailor of Gloucester e dedicato alla scrittrice e ai suoi personaggi.

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Museo-negozio dedicato a Beatrix Potter (Gloucester)

Da non perdere a Gloucester:

  • Cattedrale di Gloucester
  • Gloucester Docks
  • Gloucester Folk Museum
  • Jet Age Museum

3. Bath

La cittadina di Bath si trova nella contea del Somerset ed è uno dei centri termali più famosi della Gran Bretagna, soprattutto perchè le sue terme sono le uniche di origini naturali.

Fondata dai Romani, Bath è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

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L’Abbazia di Bath
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L’Abbazia di Bath
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L’Abbazia di Bath
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Interni dell’Abbazia di Bath

Una curiosità: Bath è una delle location scelte per girare il film The Dutchess (La Duchessa) con Keira Knightley e Ralph Fiennes.

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Il Royal Crescent a Bath
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Royal Victoria Park a Bath

Da non perdere a Bath:

  • Abbazia di Bath: in magistrale stile gotico, con pianta a croce latina, l’Abbazia viene utilizzata sia per cerimonie religiose e civili, ma anche per eventi culturali, come concerti e letture.
  • Terme Romane: costruite sotto Vespasiano, sono, come detto, le uniche in tutta la Gran Bretagna di origine naturale. Già frequentatissime nei secoli passati, oggi sono tra i luoghi più visitati di Bath.
  • Royal Crescent: l’imponente complesso residenziale è composto da 30 unità abitative a schiera disposte a mezzaluna. Fu ideato da John Wood il Giovane. Il Royal Crescent è l’esempio di architettura georgiana più importante e significativo di tutto il Regno Unito.
  • Victoria Park: di fronte al Royal Crescent si trova il Royal Victoria Park, una distesa di prato che viene utilizzato come punto di lancio per le mongolfiere al mattino e nel tardo pomeriggio: lo spettacolo è davvero suggestivo!

4. Oxford

Capoluogo dell’Oxfordshire, la città di Oxford è sede della prestigiosa e celeberrima università omonima. L’Ateneo di Oxford è il più antico del mondo anglosassone.

Soprannominata “città dalle sognanti guglie” per l’armonica architettura degli edifici universitari, Oxford è inaspettabilmente una città industriale, specializzata nella produzione di automobili.

Non ci si può non innamorare di Oxford, soprattutto grazie al complesso universitario, diviso in vari college, sparpagliati per tutta la città.

Il più prestigioso e il più bello fra i vari college è il Christ Church, che al suo interno ospita anche la Cattedrale di Oxford, fu voluta, distrutta e rimodernata da Enrico VIII a suo piacimento dopo la rottura con la Chiesa Cattolica.

Al Christ Church hanno studiato personaggi illustri: qui si sono formati ben tredici Primi Ministri britannici, importanti scienziati (tra gli altri Stephen Hawking, che poi passò a Cambridge) e scrittori di fama internazionale (tra i più noti c’è Lewis Carroll, autore di Alice nel Paese delle Meraviglie).

Durante la visita al Christ Church, tra le tappe obbligatorie c’è il Christ Church Memorial Garden, piantato nel 1926 in memoria di tutti i membri del college caduti durante la Grande Guerra. Appena oltre il Memorial Garden si trova il Meadow Building che funge da entrata per tutti i visitatori del college.

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Christ Church Memorial Garden (Oxford)
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Meadow Building (Oxford)

Oltrepassato questo edificio si entra ufficialmente nel “magico” mondo del college. Il termine “magico” non è usato a caso: la Great Hall del Christ Church (oggi ancora utilizzata dagli studenti per i pasti) ha dato l’ispirazione per la realizzazione della “Sala Grande” nei film di Harry Potter, nei quali appare anche l’imponente scalinata che porta proprio alla Great Hall.

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
La famosa “Great Hall” di Oxford, che compare anche nei film di Harry Potter

La Great Hall fu costruita nel 1529 per volere del Cardinale Wolsey. Entrandovi ci si ritrova letteralmente in un altro mondo: tre lunghe tavole di legno apparecchiate, il caminetto e le pareti coperte da ritratti di personaggi illustri legati all’università proiettano il visitatore in atmosfere suggestive. In modo particolare, sulla parete frontale spiccano il ritratto di Enrico VIII e quello di sua figlia, Elisabetta I.

All’esterno troviamo il Tom Quad, un’opera di architettura quadrata appunto, composta da un enorme edificio che racchiude al suo interno un cortile. Nel Tom Quad si fa notare la Tom Tower, la torre campanaria. All’interno del Tom Quad sfilano gli studenti durante gli eventi importanti, come le lauree e le immatricolazioni.

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Gli studenti di Oxford nel Tom Quad (Christ Church)
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Tom Tower a Oxford

Uscendo dal complesso del Christ Church ci si imbatte in un altro edificio affascinante considerato il simbolo della città. Sto parlando della Radcliffe Camera, una imponente libreria a forma circolare in stile neoclassico. L’edificio è intitolato al fisico e politico del ‘700 John Radcliffe.

Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
La Radcliffe Camera, presso la Oxford University

Oxford vanta anche un grandissimo Museo di Storia Naturale, con centinania di esemplari di tutte le specie animali: dinosauri, mammiferi, uccelli, specie europee e esotiche. Qui fa la sua comparsa anche il Bian Coniglio di Alice nel Paese delle Meraviglie con tanto di orologio da taschino a “portata di zampa”.

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Il Museo di Storia Naturale di Oxford
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Il Museo di Storia Naturale di Oxford (interno)
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Animali imbalsamanti nel Museo di Storia Naturale di Oxford
Cosa vedere nei Cotswolds: itinerari e consigli
Nel Museo di Storia Naturale di Oxford c’è anche il Bianconiglio!

Da non perdere a Oxford:

  • Pitt Rivers Museum: il Museo di Storia Naturale dell’Università di Oxford.
  • Christ Church College: uno dei college più affascinanti dell’Ateneo di Oxford.
  • Bodleian Library: una delle più antiche biblioteche pubbliche del mondo moderno.
  • Carfax: ciò che rimane della secolare chiesa di San Martino
  • Ashmolean Museum: un museo interamente dedicato all’arte all’archeologia. È uno dei musei dell’Università di Oxford, nonché uno dei musei pubblici più antichi del mondo (è stato fondato nel 1683).
  • Bridge of Sighs: l’Hertford Bridge (o “Ponte dei sospiri”) collega la parte nuova del Hertford College a quella vecchia. Completato nel 1914, richiama l’omonimo ponte venziano. Il progetto è dell’architetto Sir Thomas Jackson.

L’area dei Cots merita certamente di essere visitata. Queste poche righe non rendono giustizia al fascino delle Cotswold Hills e delle città che costellano questa area paesaggistica fascinosa.

Un consiglio: inserisci i Cotswolds nel tuo itinerario di viaggio in Inghilterra!

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Chiara Bazzurri

Written by Chiara Bazzurri

Aspirante pasticcera, esperta di Pop-culture, appassionata viaggiatrice e incurabile cinefila. Quando non viaggia, cucina e blogga.

7 Comments

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  1. Ciao, sono appena tornata da un viaggio nelle Cotswolds e stavo rileggendo il tuo articolo (perchè l’avevo già letto prima di partire, trovandolo non del tutto a tema).
    Infatti, ora che ho visto le Cotswolds con i miei occhi posso dire che di tutti i luoghi che citi, solo Bath può essere considerata parte di questa zona, quale punto di partenza meridionale per un itinerario.
    Ma Oxford, Gloucester e la stessa Cheltenham non sono comprese in quest’area, seppur molto vicine e non rappresentano nemmeno lontanamente (forse nelle cattedrali) quello che davvero sono le Cotswolds.
    Quindi, come lettrice, ti dico che il titolo è ingannevole e fuorviante, perchè qui non si parla di un itinerario nelle Cotswolds, ma di un itinerario fra le città dell’Inghilterra sud-occidentale.

    • Ciao Laura, se VisitBritain cita Cheltenham come “il luogo ideale dal quale iniziare il tuo viaggio on the road nei Cotswolds” una ragione dovrà pur esserci, non crede? Le opinioni personali su cosa sia piaciuto di più o di meno durante un viaggio non sono contestabili, ma il Suo commento è errato geograficamente e storicamente parlando. La invito a documentarsi meglio sui Cots perchè, anche se li ha recentemente visitati, forse si è persa qualcosa. Qui trova un elenco dei paesini che ne fanno parte, divisi tra North Cotswolds e South Cotswolds: è il sito ufficiale di Cotswolds Tourism, quindi è una fonte più che attendibile, se se lo stesse chiedendo. Tornando al suo viaggio nei Cotswolds… l’informazione che solo Bath ne fa parte, citata nel Suo commento, è errata e mi piacerebbe conoscere la fonte di tale affermazione, se possibile.

  2. Gentile Laura, il titolo non é per nulla fuorviante.
    Nell’immaginario collettivo uno può pensare ai Cots come l’insieme dei vari villaggi caratteristici com Bibury, Bourton in the Water ecc. Ma non é cosí. La stessa Cheltenham (che ho avuto il piacere di visitare svariate volte perché ho amici inglesi che sono di lí) é considerata la Capitale Culturale dei Cotswolds. La zona comprende, infatti, le contee del Gloucestershire, Oxfordshire, Wiltshire, Warwickshire e Worcestershire.

  3. Innanzitutto grazie per la risposta.
    Il sito che ho consultato è questo
    http://www.cotsolwoldsaonb.org.uk/wp-content/uploads/2017/04/explore-booklet-final-web5.pdf
    E’ anch’esso un sito autorevole e dalla cartina in seconda pagina si evince che Cheltenham è confinante con l’area delle Cotswolds, ma non è al suo interno.
    Però ho letto sul sito di Visit Britain e non mi metto certo a contraddire l’ente del turismo britannico, anche perchè non si può certo dire che non sia la porta d’accesso all’area!
    Comunque, Gloucester ed Oxford non sono comprese.
    A livello oggettivo e non soggettivo, dico che l’articolo non è del tutto a tema.
    In tutti i casi, massima stima per il vostro sito, che più volte ho consultato.

    • Gentile Laura, il sito che lei ha citato e linkato restituisce un errore 404. Non posso, quindi, verificare la qualità e l’attendibilità della fonte da lei consultata. Ovviamente non c’è nessun dubbio sull’Ente Britannico del Turismo, al quale mi riferisco sempre per qualsiasi dubbio o informazione. La cosa vale sia per Cheltenham, che per Oxford e Gloucester. È geografia, purtroppo non si tratta di materie opinabili… Un caro saluto e grazie per essere passata sul blog. Ps. Invitiamo i blogger di viaggi che usano Luoghidavedere come fonte o ispirazione, a citarci e indicare questo sito come fonte, quando viene consultato. Non credo lei lo abbia mai fatto, ma speriamo che, come la netiquette suggerisce, lo farà in futuro. ? Un caro saluto e a presto

  4. Buongiorno Lucia,
    ci riprovo. Purtroppo il copia/incolla non è consentito qui nelle risposte.
    http://www.cotswoldsaonb.org.uk/wp-content/uploads/2017/04/explore-booklet-final-web5.pdf
    Proprio perchè è geografia, penso che non sia corretto e dalla cartina si evince.
    Diciamo che mi pare più un viaggio nelle Cotswolds e dintorni.
    Comunque, non ha importanza, non sono certo cose per cui non dormire la notte.
    Sì a volte ho citato alcuni blog, ci mancherebbe, ma nel suo caso no, anche perchè qui ci sono capitata per informazioni sui parcheggi a Verona (che poi non ho utilizzato) e Bergamo. Magari la posso citare per quest’ultima.
    Più che altro ci capito spesso perchè con le parole chiave che uso, il suo sito è sempre nelle prime pagine…si vede che dietro c’è un bel lavoro sulla SEO!
    Beh, che dire, se ha voglia, vada a leggere i miei itinerari nelle Cotswolds, così ci scambiamo i pareri.
    Stia bene Lucia.

    • Ciao Laura,
      per toglierci ogni dubbio, ho contattato l’Ente del Turismo dei Cotswolds. Quale fonte più autorevole per definire la geografia di questa area! Ti riporto la loro risposta, per completezza di informazioni (tradotta in Italiano). Spero ti sia utile.

      “Non esiste un confine esatto per l’area dei Cotswolds. A livello di promozione turistica viene usata la definizione generica di Cotswolds ma, al suo interno, alcune città chiave come Regency e Cheltenham hanno un aspetto diverso rispetto ai più piccoli borghi tradizionali che si trovano nei Cotswolds rurali. Fondamentalmente basta usare come punti di riferimento: la città di Bath a Sud, la città di Oxford a Est, Stratford upon Avon a Nord e la River Severn/M5 motorway da Bristol a Ovest. Tutto ciò che si trova in questa area può essere associato al nome di Cotswolds.”

      Per quanto riguarda il posizionamento e la SEO, capirai che dietro questi itinerari c’è molto lavoro, tempo e fatica. Di conseguenza se qualche altro blogger di viaggio li utilizza per organizzare i propri giri turistici, di norma come gesto di ringraziamento e apprezzamento, menziona la sua fonte. Dato che mi hai scritto che spesso hai letto i miei itinerari, mi è sembrato strano che non ti sia mai venuta l’idea di menzionare Luoghidavedere.it come ispirazione, fonte o spunto per l’organizzazione dei tuoi viaggi. Detto ciò, spero che la questione sui Cots sia più chiara. Ci tengo alla correttezza delle informazioni presenti sul mio travel blog. 😉

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