in

Islanda: 13 cose da sapere prima di partire

Islanda: 13 cose da sapere prima di partire

ISLANDA: COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE. 13 cose importanti che devi sapere per organizzare un viaggio in Islanda senza imprevisti o problemi.

1. Siti utili per organizzare un viaggio in Islanda

METEO IN ISLANDA. Puoi trovare informazioni dettagliate in tempo reale sul clima e sulle temperature in Islanda visitando il sito dell’Istituto Meteorologico Islandese (IMO – Icelandic Meteorological Office).

SICUREZZA IN ISLANDA. L’Islanda è un Paese dove ogni giorno può esserci una “sorpresa”, di solito poco piacevole. Potrebbero esserci onde particolarmente alte e pericolose sulla spiaggia nera di Reynisfjara, potrebbero manifestarsi eruzioni vulcaniche o terremoti, potrebbero essere diramate allerte improvvise su eventuali condizioni meteorologiche avverse. Insomma, durante un viaggio in Islanda bisogna prestare la massima attenzione e restare informati su ciò che accade nel Paese. Consulta ogni giorno il sito di Safe Travel o, meglio ancora, scarica l’app o iscriviti per ricevere le notifiche degli Alert sul cellulare.

PREVISIONI AURORA BOREALE. Sul sito dell’IMO c’è un servizio utilissimo per controllare giorno per giorno la probabilità che si manifestino le Aurore boreali. Questa è la sezione per consultare le previsioni delle Aurore boreali (Aurora forecast).

CHIUSURA STRADE. Per informazioni sempre aggiornate sulle condizioni delle strade in Islanda e su eventuali chiusure al traffico di alcuni tratti del sistema stradale puoi consultare il sito Umferdin.is, sul quale troverai anche webcam in tempo reale delle strade e consigli per guidare in sicurezza in Islanda.

2. Quali documenti servono per andare in Islanda?

Quali sono i documenti necessari per visitare l’Islanda? Per entrare in Islanda c’è bisogno di un visto? Facciamo un po’ di chiarezza.

Per viaggiare in Islanda i cittadini italiani devono essere in possesso di carta di identità valida per l’espatrio oppure passaporto in corso di validità.

Per entrare in Islanda non serve il visto e non sono previste vaccinazioni obbligatorie.

3. Quanti giorni occorrono per visitare l’Islanda?

Se stai per visitare l’Islanda per la prima volta consiglio di prevedere un viaggio di almeno 8 giorni per un itinerario di base alla scoperta delle attrazioni principali dell’isola.

Se ne hai la possibilità, però, sarebbe meglio organizzare un viaggio di 10-15 giorni: allungando la permanenza a circa 2 settimane riuscirai a percorrere il giro completo lungo la Ring Road, ad aggiungere un paio di escursioni, a trascorrere una giornata alle terme e a visitare alcuni luoghi di interesse turistico e naturalistico con più calma.

4. Qual è il periodo migliore per andare in Islanda?

In quale periodo dell’anno conviene visitare l’Islanda? Quali sono i mesi migliori per trovare bel tempo ed evitare la famigerata pioggia islandese? Se stai organizzando un viaggio in Islanda queste domande affolleranno probabilmente i tuoi pensieri.

Tutti ti ripeteranno che l’Islanda è bella da visitare in ogni stagione e che non esiste un periodo inequivocabilmente migliore per viaggiare nell’isola. Seppur questo sia vero e innegabile, quando si organizza un viaggio in Islanda ci sono alcune cose da sapere e da tenere in considerazione.

LUGLIO-AGOSTO. È bene sapere che la maggior parte dei turisti sceglie di visitare l’Islanda in Estate (Luglio-Agosto) perché questo è il periodo migliore dal punto di vista climatico: le giornate sono lunghe, le temperature sono gradevoli, è meno probabile che piova e la natura è rigogliosa. In Estate è meno problematico spostarsi sulle strade islandesi, i siti di interesse turistico sono aperti ed è più facile percorrere i sentieri di trekking più famosi. L’Estate è l’alta stagione turistica in Islanda è questo comporta il rialzo dei prezzi di hotel e voli aerei.

DICEMBRE-GENNAIO. L’Inverno islandese è noto per le temperature rigide e per le condizioni meteorologiche spesso avverse. Molte strade dell’Islanda in Inverno sono chiuse perché impraticabili. Lo stesso vale per i sentieri di trekking. I mesi invernali sono mesi di bassa stagione turistica quindi si tratta di un ottimo periodo per chi vuole risparmiare sul costo del viaggio in Islanda.

MAGGIO-GIUGNO. Il periodo che precede l’Estate, da Maggio a Giugno, è un buon compromesso per evitare l’alta stagione turistica e risparmiare un po’ senza rinunciare a belle giornate e natura rigogliosa. Giugno è il mese estivo migliore per vedere il Sole di mezzanotte, fenomeno naturale sicuramente affascinante per i turisti che non lo hanno mai visto dal vivo.

OTTOBRE-MARZO. L’Aurora boreale in Islanda è visibile con più probabilità nel periodo che va da Ottobre a Marzo. Se questo è il tuo obiettivo, pianifica il tuo viaggio in Islanda in questo periodo dell’anno.

5. Quando andare in Islanda per vedere l’Aurora boreale?

Le Aurore boreali in Islanda sono più visibili nel periodo che va da Ottobre a Marzo.

L’Istituto Meteorologico Islandese ha messo a disposizione un servizio di previsione delle Aurore boreali in Islanda consultabile online QUI.

Le previsioni delle Aurore boreali (Aurora forecast) sono in tempo reale e valutate su una scala da 0 a 9 (dove 9 è il valore massimo di possibilità di avvistamento del fenomeno.

6. Quando andare in Islanda per vedere il Sole di mezzanotte?

Giugno è il mese migliore per vedere il Sole di mezzanotte in Islanda.

Il Sole di mezzanotte è un fenomeno naturale che si manifesta quando il sole non tramonta mai nell’arco di 24 ore. Quando si assiste a questo fenomeno, piuttosto che tramontare, il sole si “appoggia” sopra la linea dell’orizzonte regalando agli astanti uno spettacolo senza eguali.

Il fenomeno del Sole di mezzanotte è tipico delle aree del globo terreste poste al di sopra del circolo polare artico e al di sotto del circolo polare antartico. L’Islanda si trova in prossimità del circolo polare artico ed è uno dei Paesi del mondo dove è possibile vedere in alcuni periodi dell’anno il Sole di mezzanotte.

7. Ore di luce solare in Islanda

Una cosa da sapere sull’Islanda è che le ore di luce solare influenzeranno moltissimo il tuo viaggio. Tieni sempre in considerazione il calendario delle ore di luce solare del periodo in cui visiterai l’Islanda perché proprio dalla durata dell’illuminazione solare dipenderà ciò che riuscirai o non riuscirai a fare e vedere in Islanda durante la tua permanenza.

L’alternanza tra luce e buio in Islanda è molto diversa da ciò a cui siamo abituati in Italia. Se hai familiarità con i Paesi nordici questa non sarà per te una novità ma in molti trascurano l’importanza delle condizioni di luce solare in Islanda e quanto l’alternanza tra luce e buio può influenzare il buon esito del viaggio.

Le ore di luce solare in Islanda raggiungono il picco in Estate, con giornate lunghe più di 20-21 ore e notti brevi in cui fa buio per appena 3-4 ore. In Inverno avviene l’esatto contrario, con il buio che diventa una costante e le ore di luce sono ridottissime. A Giugno, il mese più luminoso, il sole è presente per 21 ore. Al contrario, da fine Novembre in poi la luce solare inizia a diminuire drasticamente fino ad arrivare alla 4-5 ore di luce di fine Dicembre.

Non puoi non tenere in considerazione il numero di ore di luce quando visiterai l’Islanda! Il calendario delle ore di luce deve essere la tua Bibbia in modo da prevedere correttamente le tempistiche che occorreranno per spostarti da un punto all’altro dell’isola, completare i trekking e visitare le attrazioni quando fuori c’è ancora il sole.

8. Cosa portare e come vestirsi in Islanda?

Tra le cose da sapere prima di partire per l’Islanda ce ne sono due che riguardano il clima del Paese e che non possono essere trascurate.

La prima cosa da sapere è che il clima islandese è molto, ma molto, ma molto imprevedibile. Una delle battute tipiche che sentirai ripetere a chi ha già visitato l’Islanda la dice lunga sull’imprevedibilità delle condizioni meteorologiche islandesi. Alzi la mano chi non conosce il detto “se non ti piace il tempo in Islanda adesso, aspetta 5 minuti: probabilmente peggiorerà”.

La seconda cosa da sapere sull’Islanda è che, proprio a causa del meteo oltremodo variabile, bisogna essere sempre preparati a qualsiasi immaginabile condizione meteorologica ed equipaggiati per ogni eventualità climatica. Un’altra frase che sentirai ripetere spesso è che “non esiste il cattivo tempo ma solo cattivi vestiti”.

Ma allora cosa bisogna mettere in valigia per un viaggio in Islanda? La risposta è semplice: un po’ di tutto. Durante il tuo viaggio in Islanda farai del “vestirti a cipolla” il tuo mantra!

Tra le cose da portare in Islanda le seguenti sono essenziali:

  • intimo tecnico che sia termico e traspirante;
  • sottopantalone e maglieria termica;
  • abbigliamento caldo e coprente (maglione di lana o pile, pantaloni da trekking);
  • giacca softshell antivento e impermeabile;
  • scarpe da trekking di ottima qualità, antiscivolo e impermeabili;
  • calzettoni tecnici;
  • cappello e sciarpa (o scaldacollo);
  • guanti termici di ottima qualità;
  • costume da bagno (per le terme);
  • bustine scaldamani e scaldapiedi da escursionismo;
  • zaino capiente, comodo e impermeabile (meglio se dotato di sacca impermeabile rimovibile).

9. Come spostarsi in Islanda?

Il mezzo migliore per spostarsi in Islanda è l’auto a noleggio, meglio se 4×4.

In Estate se vuoi percorrere solo la Ring Road va bene un’auto normale ma è obbligatorio noleggiare un mezzo 4×4 se hai in programma di lasciare la Ring Road per percorrere anche strade minori. In Inverno è assolutamente necessario noleggiare un mezzo 4×4.

Attenzione massima sulle Strade-F, cioè le strade di montagna, che possono essere percorse in Estate con i mezzi 4×4 ma che sono chiuse al traffico in Inverno.

Prima di metterti in viaggio con l’auto a noleggio è buona norma controllare che tutte le strade che dovrai percorrere siano aperte al traffico consultando il sito Umferdin.is, dove troverai consigli per guidare in sicurezza in Islanda e informazioni aggiornate sulle aperture e chiusure delle strade.

10. Come risparmiare in Islanda?

Risparmiare durante un viaggio in Islanda non è semplice perché i costi degli spostamenti, del cibo, della vita quotidiana e, più in generale, di tutto ciò che è collegato al turismo sono molto elevati rispetto agli standard italiani.

Il modo migliore per risparmiare in Islanda è visitare l’isola nella bassa stagione, cioè in Inverno. Attenzione, però, perché andare in Islanda in Inverno non è per tutti: è fondamentale valutare attentamente le condizioni meteorologiche e le ore di luce solare del periodo invernale per accertarsi di essere in grado di godere del viaggio in Islanda anche in presenza di eventuali condizioni climatiche e naturali avverse.

Un altro metodo per risparmiare sul viaggio in Islanda è evitare gli hotel e scegliere per il pernottamento una struttura dotata di cucina (Guest house, appartamenti e ostelli). Questo ti permetterà di limitare al minimo indispensabile il consumo di pasti nei ristoranti, che sono molto costosi, e cucinare pasti economici fai-da-te. Organizzati per preparare il pranzo al sacco se hai in programma di stare fuori tutto il giorno. Se hai spazio in valigia è sempre una buona idea portare con te del cibo dall’Italia in modo da risparmiare ulteriormente sul costo dei pasti.

Se vuoi noleggiare un’auto, opta per le compagnie utilizzate anche dai locali, come Geysir Car Rental, Lotus Car Rental, Lava Car Rental e Atak Car Rental. Troverai delle offerte e dei prezzi migliori rispetto alle grandi compagnie di noleggio.

L’ultimo consiglio per risparmiare durante un viaggio in Islanda è condividere le spese di viaggio con altre persone. Il budget per noleggiare l’auto e per fare tutti i rifornimenti di benzina si abbasserà notevolmente se dividerai le spese con dei compagni di viaggio. Lo stesso vale per la spesa al supermercato per cucinare i pasti.

11. Cosa mangiare in Islanda?

Una mia amica cinese quando parlavamo di cosa si mangiava in Cina si divertiva nel dirmi che nel loro Paese “mangiavano tutto quello che c’era in cielo, in terra e nell’acqua”. In Islanda funziona un po’ allo stesso modo. Si mangia tutto quello che la natura, seppur estrema e selvaggia, riesce ad offrire.

Le risorse naturali limitate, il territorio sotto molti aspetti ostile e le condizioni climatiche estreme hanno notevolmente influenzato le abitudini gastronomiche degli Islandesi. La superficie agricola dell’Islanda è limitata dato che il paesaggio è dominato dalla presenza di ghiacciai, vulcani, montagne, cascate, geyser e distese laviche. Il clima è subartico, ulteriore fattore di complicazione per la buona riuscita delle colture e per l’allevamento di bestiame. Per queste ragioni la coltivazione di prodotti agricoli e l’allevamento in Islanda sono complessi e la maggior parte dei prodotti agricoli e molti altri prodotti destinati all’alimentazione vengono importati nel Paese. I prodotti ittici, la carne bovina e ovina e i prodotti caseari di norma sono locali ma anche in questo caso determinate tipologie di prodotti provengono dall’importazione.

Nonostante tutti questi limiti fisiologici del Paese, l’Islanda è interessante dal punto di vista gastronomico se non altro perché qui si possono degustare pietanze letteralmente uniche al mondo. In Islanda potrai assaggiare specialità insolite, per non dire bizzarre, ed è perciò importante essere aperti a provare cibi nuovi e stravaganti se ci si vuole immergere realmente nell’Islanda più autentica. Vediamo quali sono i piatti tipici islandesi da provare durante un viaggio in Islanda.

  • Hákarl. Mai sentito parlare dello squalo putrefatto? L’Hákarl è senza dubbio il piatto tipico islandese più conosciuto. Si tratta di carne di squalo fermentata che viene fatta essiccare per molti mesi sottoterra prima di essere consumata. Quando la assaggerai (perché non puoi non assaggiarla!) a colpirti immediatamente sarà il pungente e distintivo odore di ammoniaca. Non posso certamente definirla una pietanza invitante (perlomeno per il gusto italiano) però è innegabile che mangiare l’Hákarl è un tassello importante della vera esperienza islandese.
  • Hangikjöt. L’Hangikjöt, carne di agnello affumicata, è una specialità islandese assolutamente da provare. Legato tradizionalmente al periodo natalizio, oggi l’Hangikjöt viene servito praticamente tutto l’anno nei ristoranti specializzati in piatti tipici islandesi.
  • Pulsa (o Pylsa). Tra i cibi da assaggiare durante un viaggio in Islanda c’è il tipico hot-dog islandese a base di carne ovina, chiamato Pulsa o Pylsa. Gli Islandesi ne sono ghiotti ed è sostanzialmente l’equivalente delle Røde Pølse danesi. Più che uno street food è un vero e proprio stile di vita!
  • Hardfiskur. L’Hardfiskur è un tipico snack islandese a base di pesce essiccato. Simile sotto alcuni punti di vista al più noto Hákarl, l’Hardfiskur viene preparato essiccando con una particolare tecnica la carne di eglefino (pesce di acqua salata simile al merluzzo). Per tradizione questo insolito snack viene mangiato in accoppiata con il burro.
  • Þorramatur. Il Þorramatur è una selezione di pietanze tradizionali dell’Islanda che comprende squalo putrefatto, testicoli di montone marinati, pinne di foca, grasso di balena fresco, teste di pecora bollite e molte altre specialità insolite.
  • Svið. Lo Svið è uno dei piatti tipici islandesi dall’aspetto più raccapricciante. Si tratta di una testa di pecora tagliata a metà e bollita dopo essere stata privata del cervello e ripulita dalla pelliccia dell’animale. Lo Svið è una delle specialità che non manca mai nel Þorramatur.
  • Lundabaggi. Un altro piatto tradizionale islandese che non può mancare nel Þorramatur è il Lundabaggi, lombo di pecora stagionato dal sapore distintivo, di norma servito in fette abbastanza spesse.
  • Skyr. Durante un viaggio in Islanda non puoi rinunciare ad assaggiare lo Skyr, un formaggio fresco molto simile nell’aspetto allo yogurt. Lo Skyr può essere consumato da solo, arricchito con frutti di bosco freschi o utilizzato per la preparazione di altre pietanze.
  • Zuppe islandesi. Le zuppe a base di carne, pesce o vegetali sono una costante nella cucina islandese. Particolarmente apprezzate per il loro eccezionale apporto nutritivo, le zuppe in Islanda vengono servite in tantissime varianti. Calde, nutrienti e gustose, le zuppe sono la pietanza ideale per combattere il freddo e saziare l’appetito.
  • Brennivín. Liquore-simbolo dell’Islanda, il Brennivín viene scherzosamente soprannominato “morte nera” (svarti dauði). Sorseggiare l’acquavite islandese è un dovere oltre che un piacere durante un viaggio in Islanda!

12. Organizzare un viaggio fai-da-te in Islanda

Organizzare un viaggio fai-da-te in Islanda è abbastanza fattibile per i viaggiatori che conoscono bene l’Inglese e che sono pratici di ricerche e prenotazioni online.

L’Islandese medio parla fluentemente l’Inglese quindi non avrai alcun problema a comunicare con la gente del posto. Se dal punto di vista linguistico non avrai problemi è però bene sapere che pianificare un viaggio fai-da-te in Islanda non è semplice e non è per tutti per almeno una ragione: bisogna prenotare tutto almeno 6 mesi prima della partenza.

La pianificazione del viaggio in Islanda e tutte le relative prenotazioni (voli, hotel/guest house, noleggio auto, trekking e attrazioni) vanno fatte con largo anticipo a causa dell’alta richiesta e della disponibilità limitata. Questo vale soprattutto per l’alta stagione ma in parte anche per la media e bassa stagione.

Se sei abituato a improvvisare una volta arrivato sul posto oppure a prenotare sotto-data potresti avere problemi a trovare camere d’hotel, guest house o B&B disponibili. I costi di voli e strutture ricettive potrebbero alzarsi notevolmente per chi prenota sotto-data e c’è anche il rischio concreto di trovare i posti esauriti per i trekking più gettonati se non si è prenotato mesi prima.

Se vuoi organizzare un viaggio fai-da-te in Islanda inizia la pianificazione con il dovuto anticipo e prenota tutto ma proprio tutto almeno 6 mesi prima della partenza.

13. Viaggi di gruppo in Islanda

Se non sai con chi partire o semplicemente hai voglia di fare nuove amicizie potresti valutare di partecipare a un viaggio di gruppo in Islanda. I viaggi di gruppo sono un ottimo modo per conoscere nuove persone e appagare la passione per i viaggi senza doversi preoccupare della pianificazione. L’Islanda è una delle mete preferite da chi vuole provare l’esperienza dei viaggi di gruppo proprio perché l’organizzazione fai-da-te non è semplice e va fatta con largo anticipo.

Tra i viaggi di gruppo più belli in Islanda ci sono quelli organizzati da WeRoad, tour operator specializzato proprio in viaggi con gruppi di 6-15 partecipanti.

I pacchetti includono tutto il necessario per un viaggio stimolante e divertente (pernottamento, noleggio dell’auto, assicurazione sanitaria, esperienze) e i gruppi di partecipanti vengono strutturati per fasce d’età in modo da rendere l’esperienza di viaggio più appagante per i più giovani (25-35 anni) e per gli adulti (35-49 anni).

Se stai valutando la possibilità di visitare l’Islanda prendendo parte a un viaggio di gruppo, dai un’occhiata alle prossime partenze dei gruppi di WeRoad.


L’elenco di consigli per organizzare un viaggio indimenticabile in Islanda termina qui. Queste sono le principali cose da sapere prima di partire per l’Islanda. Con questi consigli di base riuscirai senza problemi a pianificare un viaggio in Islanda senza intoppi, imprevisti e problemi.

Per approfondire 8 giorni in Islanda: itinerario completo e consigli per un viaggio low-cost

Consigli di viaggio in Islanda: 13 cose da sapere prima di partire
Ti è piaciuto? Salvalo su Pinterest!

Lascia un commento

Avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.