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Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife: Candelaria, Parco Rurale di Anaga e La Laguna

Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife

COSA VEDERE NEL NORD-EST DI TENERIFE. Gita di un giorno da Costa Adeje per visitare Candelaria, il Parco Rurale di Anaga e La Laguna.

Durante il nostro viaggio di 10 giorni a Tenerife abbiamo dedicato diverse giornate all’esplorazione dell’isola usando Costa Adeje come base. Costa Adeje, località turistica del Sud di Tenerife, è perfetta come base per visitare il resto dell’isola in macchina. Noi abbiamo pernottato al Residence Acapulco (Costa Adeje), a pochi passi dalle più belle spiagge del Sud di Tenerife, e da qui ci siamo spostati in lungo e largo per tutta l’isola canaria.

Il nono giorno di viaggio a Tenerife abbiamo deciso di fare una gita al Parco Rurale di Anaga, aggiungendo un paio di tappe lungo la strada in modo da vedere il più possibile della zona Nord-Est di Tenerife. Per approfondire tutte le tappe del viaggio, leggete anche il mio itinerario di 10 giorni a Tenerife (con MAPPA).

Nord-Est di Tenerife: cosa vedere?

Il Nord-Est di Tenerife è una zona molto affascinante dal punto di vista paesaggistico e, un po’ come avviene nel resto dell’isola, si caratterizza per la presenza di tratti di costa scenografici, scogliere a picco sul mare, spiagge incantate e foreste lussureggianti. Le principali città e località da vedere nel Nord-Est di Tenerife sono:

  • Candelaria, città costiera che ospita la Basilica di Nostra Signora della Candelaria;
  • San Cristóbal de La Laguna, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO;
  • Santa Cruz de Tenerife, Capitale dell’isola, dove si trova l’iconico Auditorium di Calatrava;
  • Playa de Las Teresitas, una delle spiagge più belle di Tenerife, dominata dall’alto dal colorato borghetto di San Andrés;
  • Parco Rurale di Anaga, un’area protetta di notevole importanza naturalistica e paesaggistica che si estende nell’area del massiccio montuoso omonimo, il Macizo de Anaga.

Noi abbiamo preferito dividere l’esplorazione del Nord-Est di Tenerife in 2 giornate diverse, iniziando da Santa Cruz e Playa de Las Teresitas. La scelta di dedicare un’intera giornata dell’itinerario di 10 giorni a Tenerife alla visita a Santa Cruz de Tenerife è stata dettata dalla volontà di poter scoprire la Capitale di Tenerife con calma e poi trascorrere qualche ora in spiaggia nella vicina Playa de Las Teresitas senza stressarci troppo. Se volete leggere l’itinerario della giornata, lo trovate qui Cosa vedere a Santa Cruz de Tenerife e Playa de Las Teresitas.

Il nono giorno di viaggio a Tenerife siamo tornati nel Nord-Est per visitare le restanti località di interesse turistico di questa zona dell’isola. Il nostro principale obiettivo della giornata era di dedicarci al trekking lungo i sentieri del Parco Rurale di Anaga, una delle aree naturali protette più affascinanti di Tenerife, mecca degli appassionati di trekking, hiking ed escursioni. Siamo partiti di mattina presto da Costa Adeje in auto, direzione Anaga. Prima di raggiungere il Parco Rurale di Anaga ci siamo fermati a Candelaria per una veloce visita alla Basilica di Nostra Signora della Candelaria, principale attrazione della città canaria. Concluso il trekking nel Parco Rurale di Anaga, tornando verso Costa Adeje, siamo riusciti anche a visitare La Laguna, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Insomma, un itinerario serrato ma fattibile senza problemi in un solo giorno partendo da Costa Adeje e rientrando nel tardo pomeriggio.

MAPPA: cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife

Candelaria e la Basilica di Nuestra Señora de Candelaria

COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE A CANDELARIA. Per raggiungere la Basilica di Candelaria dovete impostare sul navigatore “Candelaria” e raggiungere il parcheggio in Avenida de la Constitución. Su Google Maps lo trovate come “Parking del muelle en Candelaria”. Il parcheggio è piccolo e spesso affollato ma con un po’ di pazienza noi siamo riusciti a parcheggiare. La Basilica di Candelaria si trova a pochi passi dal parcheggio.

Candelaria è una graziosa cittadina costiera a 20 chilometri a Sud di Santa Cruz de Tenerife. Facilmente raggiungibile in auto da Costa Adeje e dalle principali località turistiche del Sud di Tenerife, Candelaria è famosa per la presenza di una delle chiese più importanti delle Canarie, la Basilica di Candelaria.

La Basilica di Nuestra Señora de Candelaria è intitolata alla Vergine di Candelaria (“La Morenita”), Santa Patrona delle Canarie. La chiesa è visitabile gratuitamente ed accessibile attraverso due ingressi: l’ingresso laterale è affacciato sulla piazza mentre l’ingresso principale si trova in corrispondenza della Fontana dei Pellegrini. La Fontana si presenta con 7 vasche a forma di conchiglia (la conchiglia è il simbolo dei pellegrini) e il suo nome svela l’importanza di questo luogo sacro per i fedeli, dato che Candelaria è meta ogni anno del più importante pellegrinaggio delle Canarie. La Basilica di Candelaria conserva al suo interno numerosi ex voto per le grazie ricevute dai pellegrini e la fontana esterna è a sua volta decorata con mosaici che testimoniano i miracoli della Madonna di Candelaria.

Ma perché venne costruita una grandiosa basilica proprio a Candelaria? La leggenda narra che, verso la fine del XIV secolo, due pastori guanci rinvennero fortuitamente una scultura di ignota provenienza raffigurante una donna con un bambino in braccio. Ritenuta miracolosa, l’icona iniziò ad essere venerata dai Guanches con il nome di “Madre degli Dei” (Chaxiraxi). Fu Antón, un aborigeno guanci prima schiavizzato e poi convertito al cristianesimo dai conquistatori spagnoli, a riconoscere nell’icona una rappresentazione della Madonna.

Con l’arrivo dei Conquistadores spagnoli a Tenerife ben presto e non di rado con la forza il culto cattolico iniziò a diffondersi. A Candelaria venne eretto un santuario in onore della Vergine di Candelaria e la basilica ancora oggi custodisce una veneratissima effige della Madonna nera di Candelaria. La Vergine è raffigurata mentre sorregge con la mano sinistra una candela e con il braccio destro sorregge Gesù bambino.

La scultura ritrovata dai pastori ganci originariamente si trovava nella Grotta di Achbinicó, dove era custodita e venerata dai pellegrini. La statuina originale è andata persa e oggi è stata rimpiazzata da una copia, conservata all’interno dell’Ermita de San Blas. La cappelletta di San Blas si trova a pochi passi dalla Basilica di Nostra Signora della Candelaria, lungo il Paseo de San Blas.

La Basilica di Candelaria si affaccia sulla piazza principale della città, Plaza de la Patrona de Canarias, decorata con le enormi statue dei Re Guanci (Menceyes). Si tratta dei ritratti dei Re aborigeni che governavano gli antichi regni pre-castigliani di Tenerife (precedenti rispetto alla colonizzazione europea). Inizialmente realizzate in pietra vulcanica, materiale troppo deperibile e soggetto all’erosione della salsedine, nel 1993 le statue dei Re Guanci sono state sostituite con delle statue equivalenti in bronzo realizzate dall’artista José Abad.

Dopo aver visitato la Basilica di Candelaria e la Plaza de la Patrona de Canarias, abbiamo fatto una veloce passeggiata nel centro storico di Candelaria e siamo risaliti in auto per raggiungere la tappa successiva dell’itinerario nel Nord-Est di Tenerife, il Parco Rurale di Anaga.

Candelaria | Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife
Candelaria (Tenerife)

Parco Rurale di Anaga: Cruz del Carmen e Sendero de los Sentidos

COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE NEL PARCO RURARE DI ANAGA. Per raggiungere il Parco Rurale di Anaga impostate come destinazione sul navigatore “Mirador Cruz del Carmen”. Dal Mirador Cruz del Carmen partono diversi sentieri per fare trekking ad Anaga. Nei pressi del belvedere c’è anche un ottimo ristorante dove noi abbiamo pranzato alla fine del trekking sul Sendero de los Sentidos.

Un paio di premesse sono dovute prima di raccontarvi la nostra escursione sul Sendero de los Sentidos.

PARCHEGGI E MULTE. Attenzione a posteggiare solo negli spazi adibiti a parcheggio, perché prendere una multa è praticamente assicurato se non si parcheggia l’auto negli spazi appositi. Parlo per esperienza: 80 Euro, ‘tacci vostri!

CLIMA. Il clima nella zona del Parco Rurale di Anaga è molto variabile. Noi siamo partiti da Costa Adeje in mattinata abbigliati in tenuta estiva, con magliette a maniche corte e pantaloncini, e una volta giunti nel Parco Rurale di Anaga ci siamo ritrovati a battere i denti per il freddo, letteralmente! Controllate sempre il meteo prima di raggiungere la zona di Anaga per fare trekking in montagna.

ABBIGLIAMENTO. Pioggia, vento e temperature gelide ci hanno accompagnato durante il trekking nonostante al Sud ci fossero quasi 28 gradi, con cielo limpido e sole. Considerando l’estrema variabilità del meteo, partite preparati. Indossate scarpe e abbigliamento da trekking e portate con voi per sicurezza una giacca antivento impermeabile. Noi ci siamo salvati così!

Il Parco Rurale di Anaga è una delle aree protette più estese e importanti di Tenerife dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il patrimonio floristico e faunistico del Parco Rurale di Anaga è straordinario e questa è una delle aree dell’isola di Tenerife dove è ancora presente la Laurisilva, una rara tipologia di foresta sempreverde tropicale tipica di specifiche aree del mondo che presentano elevata umidità e temperature stabilmente calde.

Il Parco Rurale di Anaga è una Riserva della Biosfera UNESCO e una Zona di Protezione Speciale (ZPS) per l’avifauna. Attraversato da un dedalo di sentieri e caratterizzato dalla presenza di foreste di rara bellezza, il Parque Rural de Anaga è una delle zone più belle di Tenerife per dedicarsi a trekking, hiking, escursioni e birdwatching.

Trovandosi in un luogo strategico di incontro, scambio, sosta e comunicazione per gli abitanti dei paesini del Massiccio di Anaga (Afur, Batán, Taganana, Las Carboneras, Casas de la Cumbre), la Cruz del Carmen è stata da sempre un crocevia importante di questa impervia e isolata zona di Tenerife. Da qui partivano diversi sentieri utilizzati per spostarsi tra i paesini e per raggiungere La Laguna. Alla Cruz del Carmen avvenivano, inoltre, commerci e scambi di prodotti alimentari e beni di prima necessità. Nel 1836 venne eretta una croce a protezione dei viaggiatori che passavano dalla Cruz del Carmen e nel 1961 venne edificata una piccola cappella dedicato alla Vergine del Carmen, l’Ermita de la Cruz del Carmen.

Oggi la Cruz del Carmen è il punto di partenza di alcuni dei sentieri più belli del Parque Rural de Anaga. Se volete fare trekking nel Parco Rurale di Anaga dovete raggiungere il Mirador Cruz del Carmen e da qui imboccare il sentiero che avete scelto di percorrere.

Parco Rurale di Anaga | Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife
Mirador Cruz del Carmen, Parco Rurale di Anaga (Tenerife)
Parco Rurale di Anaga | Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife
Sendero de los Sentidos nel Parco di Anaga (Tenerife)

Noi abbiamo deciso di fare trekking sul Sendero de los Sentidos, uno dei sentieri più belli del Parco Rurale di Anaga, che segue il tracciato dell’antica strada reale che un tempo collegava i paesini del Massiccio di Anaga con La Laguna.

Il Sendero de los Sentidos (in italiano, “Sentiero dei Sensi”) regala ai trekker un’esperienza sensoriale a tutto tondo, dove vista, olfatto, tatto e udito vengono stimolati dalla natura e dal paesaggio in un viaggio entusiasmante alla scoperta delle foreste di Laurisilva e degli antichi sentieri montani della Tenerife più remota e rurale. Lungo il percorso sono stati predisposti pannelli illustrativi che invitano gli escursionisti a toccare, ascoltare, annusare e osservare sfruttando i loro sensi in maniera insolita e divertente.

L’escursione lungo il Sendero de los Sentidos può avvenire lungo 3 tracciati che in parte si sovrappongono l’uno all’altro:

  • Il Sendero de los Sentidos 1, chiamato “Despierta tus sentidos”, è il più breve e facile da percorrere. Con una camminata di appena 350 metri si raggiunge un piccolo belvedere. Il trekking si svolge in parte su sterrato e in parte su passerelle in legno.
  • Il Sendero de los Sentidos 2, o “Déjate sorprender”, è leggermente più lungo e si svolge lungo un tracciato di circa 500 metri che comprende sterrato, passerelle di legno e un primo tratto di Camino Real. La strada reale, con i suoi larghi e scivolosi gradini, è una delle attrazioni più sorprendenti del sentiero dato che è immersa in un bosco dall’aspetto mistico e fiabesco.
  • Il Sendero de los Sentidos 3, definito “Lo que encierra el Monteverde”, è quello più completo perché ingloba gli altri due. È un po’ più impegnativo per la presenza di un dislivello non trascurabile, ma è comunque di facile percorrenza per gli escursionisti abituati a camminare sui sentieri di montagna. Il sentiero è lungo 1,3 chilometri e permette di raggiungere il Mirador de LLano de los Loros, dal quale potrete godere di una splendida veduta panoramica. Quando le condizioni meteorologiche lo consentono, è possibile scorgere all’orizzonte l’isola di Gran Canaria.

Dopo aver completato il trekking sul Sendero de los Sentidos, infreddoliti, stanchi e zuppi fradici per la pioggia costante, abbiamo deciso di regalarci un pranzetto tipico canario nel ristorante adiacente al Mirador Cruz del Carmen. Consiglio vivamente il Restaurante Cruz del Carmen. Noi ci siamo trovati benissimo e abbiamo potuto apprezzare l’autentica cucina canaria con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Abbiamo ordinato Queso asado con Mojo (formaggio grigliato con salsa), Chuleta de cerdo a la brasa (Braciola di maiale grigliata) e Champiñones empanados rellenos de Almogrote (Funghi impanati ripieni di Almogrote, paté al formaggio tipico di La Gomera). Il Restaurante Cruz del Carmen è famoso a Tenerife per il Puchero Canario e per la Rosquete de batata: se non sapete cosa ordinare, optate per questi piatti.

Mentre i nostri palati venivano deliziati dalle migliori specialità tipiche di Tenerife, all’esterno del ristorante avveniva il misfatto… l’infame vigile canario, con passo deciso e brama di castigare tutti noi scellerati turisti stranieri, procedeva nel pattugliare certosinamente i parcheggi intorno al Mirador Cruz del Carmen alla ricerca di nuove, ignare vittime. Usciti dal ristorante, l’amara scoperta: 80 Euro di multa per parcheggio in zona non consentita. Il nostro posteggio “creativo” a bordo strada non deve essere piaciuto al vigile. L’inventiva nostra e di tutti gli altri “parcheggiatori creativi” evidentemente non è stata apprezzata e quel triste giorno sono state erogate dal decine di multe. Scherzi a parte, la colpa è stata interamente nostra. Non fate come noi e fate attenzione a dove parcheggiate l’auto perché la multa è garantita in caso di violazioni.

Risaliti in auto decidiamo che è giunto il momento di lasciare il Parco Rurale di Anaga per andare a La Laguna ma non prima di fare una veloce sosta presso il Mirador Pico del Inglés, altro punto-belvedere molto famoso della zona. Ovviamente pioveva a dirotto e tirava un vento da film catastrofico a tema uragani quindi dal Mirador Pico del Inglés abbiamo visto solo densi nuvoloni grigi e secchiate d’acqua che scendevano giù dagli stessi. Archiviato il Parco Rurale di Anaga, meraviglioso anche con il maltempo, è giunto il momento di visitare San Cristóbal de La Laguna, che raggiungiamo in appena 25 minuti in auto.

San Cristóbal de La Laguna (UNESCO)

DOVE PARCHEGGIARE A LA LAGUNA. Il parcheggio più grande e comodo per visitare il centro storico di San Cristóbal de La Laguna è il Parking Las Quinteras MUVISA. Dal parcheggio potete raggiungere la Cattedrale e le altre attrazioni del centro comodamente a piedi in pochi minuti.

La città di San Cristóbal de La Laguna, da tutti conosciuta semplicemente come La Laguna, è stata la prima Capitale dell’isola di Tenerife prima che Santa Cruz subentrasse nel ruolo all’inizio del XVIII secolo. Per la sua importanza storica, architettonica e culturale, La Laguna è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La Laguna è una delle città storiche più belle di Tenerife. Dopo Santa Cruz de Tenerife, a mio parere, è la città che non dovete assolutamente perdere nel Nord-Est dell’isola se non altro perché ancora oggi conserva il tipico aspetto delle antiche città coloniali canarie.

Il centro storico di San Cristóbal de La Laguna è organizzato secondo uno strutturato schema a griglia e la “città vecchia” è sostanzialmente ancora racchiusa da un perimetro di forma quadrangolare. Passeggiando in questo reticolo di strade lastricate e vicoletti acciottolati sembrerà di compiere un viaggio indietro nel tempo fino all’epoca coloniale di Tenerife. Ad ogni passo ci si trova di fronte a meraviglie architettoniche risalenti nella maggior parte dei casi al XVI e XVII secolo. Numerosi e pregevoli sono anche gli esempi di edifici del XVIII secolo realizzati nel periodo di massimo successo in architettura del Modernismo canario.

Cosa aspettarsi dalla visita a La Laguna? Piazzette gremite dei tavolini di bar e ristoranti, antichi balconi in legno finemente intagliato, schiere di abitazioni dalle facciate color pastello, un tripudio di architetture coloniali e un’avvolgente atmosfera di vivacità e leggerezza.

Un itinerario nel centro storico di San Cristóbal de La Laguna non può prescindere da una sosta in Plaza del Adelantado, il salotto della città. Qui si trovano i più importanti edifici storici de La Laguna: il Palazzo del Municipio (XVI secolo), il Monastero di Santa Caterina da Siena (XVII secolo), il Palacio de Nava (XVI-XVII secolo) e l’Ermita de San Miguel (XVI secolo).

A pochi passi da Plaza del Adelantado non potete perdere la Cattedrale di San Cristóbal de La Laguna, intitolata alla Vergine dei Rimedi (Nuestra Señora de los Remedios). La Cattedrale, realizzata in stile mudéjar, custodisce al suo interno i resti di Alonso Fernández de Lugo, fondatore della città e “conquistador” delle isole di Tenerife e La Palma per conto del Regno di Castiglia.

Dopo aver visitato la Cattedrale San Cristóbal de La Laguna potete fare tappa presso la Iglesia de la Concepción (XVI secolo) e salire sul campanile dell’edificio per godere di una veduta panoramica di notevole fascino. Tra le cose da vedere a San Cristóbal de La Laguna vanno anche menzionati il Palacio Salazar (o Palacio Episcopal), uno dei palazzi più belli di La Laguna; la Casa del Corregidor e la Casa de La Alhòndiga, tra gli edifici più antichi della città; la Casa de los Capitanes, apprezzabile per le particolari decorazioni in pietra vulcanica rossa e per il tipico patio interno in stile canario; il Teatro Leal e il Museo di Storia e Archeologia.

Per concludere la visita al meglio regalatevi una passeggiata senza itinerari prefissati tra i vicoli del centro storico di La Laguna e approfittatene per fermarvi in uno dei numerosi locali o ristorantini tipici per un aperitivo o un pranzo circondati dalla bellezza autentica di una delle città storiche più belle di Tenerife. Così si chiude il nostro viaggio alla scoperta del Nord-Est di Tenerife.

La Laguna | Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife
La Laguna (Tenerife)
La Laguna | Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife
La Laguna (Tenerife)

Per altri consigli di viaggio sull’isola dell’eterna primavera leggete il mio Itinerario di 10 giorni a Tenerife (con MAPPA) e visitate la sezione TENERIFE. Per approfondire, date un’occhiata anche a questi post:

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Cosa fare nel sud di Tenerife: Costa Adeje, Playa de las Américas e Los Cristianos

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Cosa vedere nel Nord-Est di Tenerife
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