Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo: tappe, cosa vedere e dove dormire

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Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo: tappe e consigli utili per organizzare un tour di una settimana tra le città e i luoghi più belli del Portogallo.

Molte sono le destinazioni del mondo in cui sognavo (e sogno) di organizzare un viaggio in auto on the road.

Quando si parla di questa tipologia di viaggi, però, si entra in un campo molto particolare e “delicato”. Non tutti i luoghi (e non tutti i viaggiatori!) sono adatti a vivere questa esperienza. Ci sono, inoltre, luoghi del globo che senz’altro si prestano maggiormente a questo tipo di viaggio e uno di questi, secondo me, è senza dubbio il Portogallo.

Un viaggio on the road offre la possibilità di spostarsi in maniera autonoma e indipendente, e di vivere il luogo o il Paese prescelto in maniera nuova, spontanea e, probabilmente, più autentica e stimolante.

Il viaggio che vi voglio raccontare oggi è il mio itinerario on the road di 7 giorni attraverso il Portogallo, un Paese dove a colpirmi non sono solo stati paesaggi mozzafiato o città ricche di arte e storia, ma anche (e soprattutto) l’atmosfera unica e il senso di libertà che le località portoghesi meno turistiche e affollate offrono ai viaggiatori indipendenti.

Più che un racconto di viaggio, questo sarà il resoconto di un’avventura itinerante organizzata in completa autonomia; un viaggio condito da un senso magico di libertà e arricchito da una lenta scoperta delle tradizioni e dalle località portoghesi più genuine e meno turistiche.

Itinerario on the road in Portogallo: tappe in sintesi

Giorno 1

Giorno 2

Giorno 3

Giorno 4

Giorno 5

Giorno 6

Giorno 7

Giorno 8

Itinerario on the road in Portogallo: consigli pratici

Città di partenza e di arrivo

Io e le mie compagne di viaggio abbiamo acquistato su internet un volo andata e ritorno con la compagnia aerea Ryanair puntando al risparmio.

Abbiamo scelto una combinazione economica ma allo stesso comoda per iniziare e completare un viaggio on the road in Portogallo e attraversare buona parte del Paese con un’auto a noleggio.

Abbiamo, difatti, prenotato il volo di andata Verona-Siviglia e quello di ritorno Vigo-Bergamo.

Costo totale dei biglietti aerei: 70 Euro. Un vero affare!

Dove dormire e come prenotare?

Il periodo del viaggio è stato il mese di Luglio, alta stagione in Portogallo. Per tale ragione abbiamo deciso di prenotare in anticipo gran parte dei pernottamenti sfruttando le offerte di Booking.com.

Per le tappe nelle città più grandi e famose del Portogallo abbiamo optato per i classici ostelli super-economici, mentre per le città più piccole toccate durante il nostro tour abbiamo scelto soluzioni più caratteristiche come agriturismi, case di campagna e fattorie.

Noleggiare un’auto in Portogallo

Una volta prenotati 6 dei 7 pernottamenti previsti dall’itinerario, abbiamo provveduto a noleggiare un’auto, il nostro mezzo per tutti gli spostamenti in Portogallo.

Abbiamo trovato una buona offerta sul sito della compagnia Thrifty (sottocompagnia low-cost della Hertz) a circa 190 Euro (senza assicurazione), con ritiro a Siviglia e riconsegna a Vigo.

A questo punto avevamo tutto l’occorrente per partire alla scoperta delle meraviglie del Portogallo!

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Giorno 1

Partenza da Verona e arrivo a Siviglia

Siamo partite con un volo da Verona con arrivo a Siviglia.

La prima tappa del nostro itinerario non è stata, infatti, una città portoghese ma spagnola. La ragione? I voli costavano molto, molto meno e Siviglia era perfetta come città di partenza del nostro viaggio on the road alla scoperta del Portogallo, molto vicino e facilmente raggiungibile in auto.

Dopo essere atterrate e aver raggiunto il nostro hotel, abbiamo fatto il check-in e ci siamo concesse una visita veloce a Siviglia in tarda serata: un piccolo assaggio prima della visita vera e propria del giorno successivo.

Abbiamo pernottato presso la Pension Pérez Montilla, una soluzione economica e carina, a circa 15 minuti a piedi dalla Plaza de España e dal centro storico di Siviglia.

La Pension Pérez Montilla è ospitata in una una tipica casa sivigliana del quartiere ebraico e offre camere singole, doppie, triple e appartamenti. La consiglio vivamente se siete viaggiatori che si adattano a dormire in ostelli e pensioni, non solo perché potete risparmiare sul costo del pernottamento ma anche perché è davvero una struttura bella e comoda.

Giorno 2

Siviglia

Il secondo giorno a Siviglia è iniziato con la classica visita alla splendida Piazza di Spagna.

La Plaza de España di Siviglia è uno dei luoghi più iconici di tutta la Spagna nonché una delle piazze più belle d’Europa.

La Piazza di Spagna è senz’altro uno degli spazi urbani più significativi e affascinanti di Siviglia, soprattutto per la notevole architettura in magnifico stile neo-moresco.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Plaza de España (Siviglia)

Costruita fra il 1914 ed il 1928, venne progettata e realizzata in occasione dell’Esposizione iberoamericana di Siviglia del 1929.

Con i suoi 50.000 metri quadrati di superficie (di cui ben 19.000 metri quadrati edificati) e la sua peculiare forma a ferro di cavallo, la Plaza de España di Siviglia simboleggia l’abbraccio della madrepatria (la Spagna) verso le sue antiche colonie rappresentate da medaglioni riportanti il nome della provincia posti sotto i portici che circondano la piazza.

La Piazza di Spagna è un vero gioiello, in cui si fondono diversi stili, dall’Art Decò allo stile neo-moresco, fino allo stile neo-mudéjar. Il tutto presentando una sorprendente commistione di materiali, che vanno dal marmo ai mattoni a vista, fino agli azulejos, le meravigliose ceramiche smaltate e decorate, tipico ornamento dell’architettura portoghese e spagnola. 

Tavira e Ilha de Tavira

Dopo una visita veloce a Siviglia, abbiamo ritirato l’auto a noleggio presso il punto Thrifty di Siviglia e siamo finalmente partite per il Portogallo, direzione Tavira

Da Siviglia a Tavira in auto si impega poco più di un’ora e mezza per un percorso di circa 175 chilometri.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Da Siviglia a Faro | Itinerario in Portogallo

La nostra prima tappa una volta arrivati a Tavira è stata l’Ilha de Tavira, che abbiamo raggiunto imbarcandoci sul mini-traghetto diretto a questo isolotto sabbioso che si estende per 12 chilometri lungo il Parque Natural da Ria Formosa.  Qui ci siamo concesse un po’ di relax in spiaggia, godendo di una bellissima giornata calda e soleggiata.

L’Ilha de Tavira è un’isoletta sabbiosa famosa per le sue belle spiagge e per il mare cristallino. L’isola ospita numerose attrazioni e molti servizi pensati per i turisti che qui arrivano alla ricerca di sole, mare e tranquillità.

La spiaggia di Praia de Tavira è la più bella e famosa della regione.

E’ collegata alla cittadina di Tavira tramite un piccolo traghetto, molto economico (1,5 Euro A/R e 0,90 Euro sola andata), quindi perfetto per i viaggiatori che stanno facendo un viaggio low-cost. Il traghetto parte ad orari prestabiliti che potete consultare presso il sito della compagnia Silnido.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Praia de Tavira (Ilha de Tavira)

Con la sua distesa di spiagge dorate, l’Ilha de Tavira è senz’altro il posto ideale dove concedersi una pausa lontano dal caos e dal rumore della città. Sull’isola si possono trovare tutti i servizi necessari a trascorrere una bella giornata, anche in famiglia: lettini e ombrelloni (a pagamento), bar, ristoranti, negozi e sport acquatici. C’è davvero di tutto.

Dopo la giornata trascorsa sull’Ilha de Tavira, siamo rientrate in città. A Tavira ci siamo regalate un aperitivo a base di Sangria branca, una sangria a base di vino bianco, a mio parere molto più leggera e dissetante di quella più classica.

Faro

Nonostante la lunga giornata, nel tardo pomeriggio ci siamo messe in viaggio verso Faro, la tappa successiva del nostro itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo, dove siamo arrivate verso le 20:30, giusto in tempo per fare una breve passeggiata nel centro storico.

Per raggiungere Faro da Tavira occorrono circa 35 minuti in auto (la distanza tra le due città è di circa 38 chilometri).

A Faro abbiamo scelto di pernottare presso il RIA Terrace, situato ad appena 2 minuti a piedi dalla Città Vecchia.

La struttura è centrale, economica e perfetta per chi viaggia con la macchina e sa adattarsi a camere che non offrono di certo un lusso sfrenato. Noi ci siamo trovate bene. Il punto forte del RIA Terrace è sicuramente la terrazza, dove potrete godere di qualche momento di relax e, se vi va, di socializzazione con gli altri ospiti.

Giorno 3

Beja e Portel

La terza giornata del nostro viaggio on the road in Portogallo è iniziata con una ricca colazione sulla terrazza del RIA Terrace. Qui, pagando appena 5 Euro, è possibile accedere al buffet dove troverete pane, marmellata, uova, caffè, té freddo, frutta, burro e cereali.

Dopo esserci rifocillate, siamo partire in direzione Évora, il capoluogo della regione portoghese dell’Alentejo.

Prima di giungere a Évora, però, abbiamo deciso di spezzare un po’ il lungo viaggio (di circa 2 ore e mezza) e fare due brevi soste intermedie: Beja e Portel.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Da Faro a Évora | Itinerario in Portogallo

La prima sosta è stata a Beja, una graziosa cittadina del Baixo Alentejo, posizionata strategicamente su una collinetta dalla quale domina la valle sottostante. A Beja abbiamo visitato l’antica torre cittadina, la Torre de Menagem, dall’alto della quale si gode di un suggestivo panorama.

Risalite in auto, abbiamo proseguito il viaggio in direzione Évora facendo una seconda sosta a Portel per il pranzo. A Portel, un paesino dalle caratteristiche abitazioni bianche e dall’atmosfera antica e riservata, abbiamo assaggiato un ottimo riso con rana pescatrice e il maiale nero all’Alentejana.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Riso con rana pescatrice (Portel)

Évora

Dopo una breve visita al bel paesino dell’Alentejo, siamo ripartire e abbiamo finalmente raggiunto Évora, facendo immediatamente una passeggiata per il suo splendido centro storico.

Situata nell’entroterra, la cittadina di Évora è un luogo pieno di storia e di atmosfere suggestive. Circondata da mura possenti, al suo interno nasconde tesori architettonici e scorci pittoreschi.

Di origine romana, Évora nel XV secolo fu residenza dei Re del Portogallo, che ne fecero uno dei più importanti centri commerciali e religiosi di tutto il Paese.

Tra i numerosi luoghi da vedere a Évora, vanno menzionati:

  • la Praça do Giraldo: sicuramente tra le piazze più fotografate del Portogallo;
  • la Cattedrale di Évora, principale edificio religioso della città portoghese, risalente alla fine del 1100;
  • l’imponente Tempio Romano: uno dei monumenti di epoca romana meglio conservati di tutta la Penisola iberica;
  • la Capela dos Ossos (“Cappella delle Ossa”): si tratta di una cappella della Igreja de São Francisco, macabra ma allo stesso tempo affascinante, le cui pareti sono “decorate” con ossa e teschi umani.

Cromlech di Almendres

Dopo aver esplorato in lungo e in largo il centro storico di Évora, davvero meritevole di una visita durante un itinerario in Portogallo, abbiamo deciso di recarci al complesso megalitico di Cromlech di Almendres (in Portoghese Cromeleque dos Almendres), situato a Nossa Senhora de Guadalupe, nel distretto di Évora.

Si tratta del più grande complesso megalitico della Penisola iberica e uno dei più grandi d’Europa.

Il Cromlech di Almendres si trova a circa 30 minuti in auto da Évora.

Per raggiungere il Cromlech di Almendres abbiamo dovuto percorrere circa 4 chilometri di strada sterrata, ma ne vale decisamente la pena!

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Cromeleque dos Almendres (Évora)

Nel cuore di una radura, a breve distanza da Évora, immersi nel verde di una affascinante vegetazione, tra querce ed alberi da sughero si ergono 95 monoliti in granito dalla forma tondeggiante.

Probabilmente utilizzato come luogo di riunione o di pratica di rituali sacri all’alba nel Neolitico, il Cromlech di Almendres risulta essere uno dei più grandi complessi megalitici d’Europa.

Per chi non lo sapesse, il termine “Cromlech” (dal Gallese crom, cioè “rotondo”, e lech, cioè “pietra”) indica “un tipo di monumento preistorico megalitico, costituito di pietre infisse nel suolo, disposte a circolo”. Il complesso megalitico di Stonehenge è il Cromlech più famoso e meglio conservato del mondo.

Dopo una giornata intensa e stimolante, abbiamo raggiunto la struttura scelta per il pernottamento, cioè l’Hotel da Ameira a Montemor-o-Novo.

L’Hotel da Ameira non è un semplice hotel ma, piuttosto, una magnifica casa di campagna con piscina. Nel costo del soggiorno erano incluse sia la colazione che una cena light a base di zuppa ed affettati.

Giorno 4

Lisbona

La mattina del quarto giorno in Portogallo ci siamo alzate presto e, dopo un viaggio in auto di circa un’ora, siamo giunte nella città più importante del Portogallo, nonché una delle mete turistiche portoghesi più amate dai viaggiatori.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Da Évora a Lisbona | Itinerario in Portogallo

Lisbona ci ha accolte in tutta la sua bellezza più autentica.

Abbiamo fatto il check-in presso la Belém Guest House, un ostello low-cost, ma molto carino, a breve distanza dal quartiere di Belém, dove si trovano alcuni dei monumenti più noti di Lisbona, il Padrão dos Descobrimentos, la Torre de Belém e il Mosteiro dos Jerónimos.

Nei pressi del’ostello abbiamo parcheggiato la macchina senza costi aggiuntivi (un hotel in centro a Lisbona, oltre ad avere un costo maggiore, avrebbe rappresentato un problema per trovare parcheggio, mentre trovandoci nella periferia della città il posteggio è facile da trovare ed è a costo zero).

La prima tappa della nostra visita a Lisbona è stata Praça do Comércio, che abbiamo raggiunto con l’autobus (la fermata è a circa 500 metri dall’ostello).

Per risparmiare sul costo degli spostamenti con i mezzi pubblici a Lisbona abbiamo acquistato in tabaccheria un biglietto per i trasporti pubblici valido tutta la giornata. Il biglietto giornaliero per i mezzi pubblici di Lisbona costa 6,30 Euro e ha una durata di 24 ore dalla prima convalida. E’ valido su tutti i mezzi Metro e Carris (autobus, tram e ascensori).

Abbiamo poi esplorato la Baixa, il quartiere forse più turistico di Lisbona. Si estende dalle rive del fiume Tejo fino all’Avenida da Liberdade, tra le colline che ospitano gli altrettanto noti quartieri dell’Alfama e del Chiado.

Al confine nord della Baixa si trova una delle piazze più belle e amate di Lisbona, Praça de D. Pedro IV meglio nota come Rossio (o Praça do Rossio).

Ammirate l’elegante stazione ferroviaria del Rossio e, a poca distanza, cercate A Ginjinha, un chioschetto che serve la Ginjinha più buona di Lisbona. Si tratta di un liquore tipico portoghese a base di amarene che vale davvero la pena di assaggiare durante un viaggio a Lisbona!

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Tram (Lisbona)

Una sosta praticamente obbligata è quella presso il Mirador de Santa Justa, raggiungibile con l’apposito ascensore (Elevador de Santa Justa). Il costo dell’ascensore è compreso nel biglietto giornaliero e l’ascensore è attivo tutti i giorni dalle ore 7:00 alle ore 23:00.

L’Elevador de Santa Justa collega la Baixa di Lisbona con l’Igreja do Carmo, altra tappa imperdibile in città.

L’antico Convento do Carmo, di cui oggi restano solo delle rovine, è una testimonianza indelebile della forza distruttrice del terremoto del 1755, che distrusse l’edificio donandogli l’aspetto odierno, con la chiesa in rovina e senza il tetto. Una veduta allo stesso tempo spettrale e fascinosa.

Dalla Igreja do Carmo ci siamo spostate verso il quartiere Chiado, scoprendo questa caratteristica zona di Lisbona con una bella passeggiata lungo Rua Garrett.

Mi raccomando, non dimenticate di fare una sosta presso A Brasileira, uno dei caffè storici di Lisbona. Qui, tra i tavolini e le sedie esterne, noterete una figura nota: c’è, infatti, la statua di Fernando Pessoa seduto fuori dal locale (lo scrittore portoghese era un noto frequentatore del locale).

Dopo tanto camminare abbiamo deciso di riposare un po’ i piedi e salire sull’Elétrico 28, il famoso tram numero 28, un grande classico della visita turistica a Lisbona.

  • Il giro (andata e ritorno) sul tram 28 è incluso nel biglietto giornaliero, quindi non vi costerà nulla.

Il tram 28 di Lisbona collega Martim Moniz con Campo Ourique, passa ogni circa 10 minuti e attraversa i quartieri popolari più pittoreschi di Lisbona: Graça, Alfama, Baixa e Estrela.

I tram Remodelado sono delle vetture gialle risalenti al 1930. Una corsa lungo tutto il percorso del tram 28 offre ai turisti uno dei migliori tour della città attraverso i vicoli stretti e labirintici degli antichi quartieri di Lisbona. Per effettuare il giro completo vi consiglio di salire sul tram n°28 direttamente al capolinea e percorrere l’intera tratta (andata e ritorno).

Rigenerate dal giro con il tram 28 ci siamo dirette verso un’altra zona affascinante di Lisbona per visitare il Castelo de São Jorge e la Sé de Lisboa (o Igreja de Santa Maria Maior). Dato che c’eravamo, abbiamo fatto una piacevole passeggiata tra il dedalo di vicoletti e stradine che caratterizza il quartiere dell’Alfama, un gioiello architettonico che si estende dall’estuario del fiume Tejo fino all’altura che ospita il Castelo de São Jorge.

A Lisbona non dimenticate di assaggiare i famosi Pastéis de Nata, dolci tipici portoghesi da leccarsi i baffi!

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Pastéis de Nata (Lisbona)

Siamo, poi, ritornate al quartiere di Belém, dove si trovava il nostro albergo, e abbiamo fatto una passeggiata a piedi fino alla torre omonima.

La Torre di Belém è uno dei monumenti-simbolo di Lisbona e, insieme al vicino Mosteiro dos Jerónimos, è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.

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Torre de Belém (Lisbona)

A breve distanza dalla Torre de Belém potete anche visitare il Padrão dos Descobrimentos, monumento eretto nel 1960 per celebrare e ricordare le eccezionali scoperte dei navigatori portoghesi fra il XV ed il XVI secolo. 

Abbiamo chiuso la serata con una deliziosa cena a base di pesce presso un ristorantino tipico portoghese, il Restaurante Cervejaria “O Prado”, situato in Rua da Junqueira, 474.

Giorno 5

Sintra

Quella a Sintra è una delle gite più belle da fare in giornata partendo da Lisbona.

Essendo molto frequentata dai turisti, Sintra è ben collegata a Lisbona con i mezzi pubblici ma noi, avendo un’auto a noleggio, abbiamo optato per questo mezzo.

Sintra si trova a 28 chilometri circa da Lisbona e per andarci in auto occorrono circa 30 minuti.

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Da Lisbona a Praia de Mira passando per Sintra, Fátima e Coimbra | Itinerario in Portogallo

Raggiunta Sintra, abbiamo trovato parcheggio (a pagamento) proprio vicino al Palácio Nacional de Sintra, un bel palazzo moresco abitato in passato dalla Famiglia reale portoghese, con stupendi interni caratterizzati da una commistione degli stili Manuelino e Moresco.

Prendendo un comodo autobus che passa anche per il Castelo dos Mouros (costo del biglietto di andata e ritorno: 6,90 Euro), in circa 20 minuti abbiamo raggiunto il Palácio da Pena (o Palácio Nacional da Pena) che è uno degli edifici imperdibili di Sintra.

Trattandosi di un’attrazione turistica molto frequentata, è quasi scontato dover fare una lunga fila per entrare. Noi abbiamo, però, deciso di visitarlo lo stesso anche se il tour è stato segnato da ritmi un po’ frenetici a causa della ressa.

Il Palácio da Pena (che significa “Palazzo della Piuma”) è un complesso fiabesco situato sul Monte da Pena e circondato da verdeggianti boschetti. E’ uno dei massimi esempi di revivalismo romantico del XIX secolo in Portogallo ed è un vero gioiello architettonico: si può senza dubbio definirlo unico al mondo.

Il Palácio Nacional da Pena fu fatto realizzare a partire dal 1840 per volere di Ferdinand August Franz Anton von Sachsen-Coburg-Saalfeld-Koháry che, sposatosi con la Regina D. Maria II e divenuto Re D. Fernando II, volle omaggiare la consorte con questo edificio estroso e di sorprendente bellezza.

Frutto della fantasia sfrenata del Re sassone, la costruzione del Palácio Nacional da Pena richiama sfacciatamente i castelli della Baviera.

Al suo interno si possono ammirare numerosi stili: dal Gotico al Moresco, dal Mudéjar (stile di ispirazione araba sviluppatosi dopo la Reconquista) al Rinascimentale, dal Barocco al Manuelino (stile tardo-gotico portoghese molto in voga all’epoca).

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Palácio Nacional da Pena (Sintra)

Con i suoi colori accesi e la sua atmosfera romantica, il Palácio Nacional da Pena regala ai turisti un’esperienza unica oltre a garantire un ottimo punto di osservazione dall’alto per ammirare il panorama e scattare bellissime fotografie.

Dopo la visita al Palácio da Pena abbiamo fatto una sosta per pranzo alla Casa Piriquita, una storica panetteria-pasticceria di Sintra, fondata nel 1862, dove abbiamo assaggiato dei gustosi dolci tipici di Sintra, i Travesseiros da Piriquita e le Queijadas de Sintra (sono da provare anche le Nozes Douradas e i Pastéis da Cruz Alta!).

Fátima

La tappa successiva nel nostro itinerario on the road di una settimana in Portogallo è stata Fátima, cittadina portoghese nota per le apparizioni della Vergine a tre pastorelli poco più che bambini, Lúcia dos Santos, Jacinta de Jesus Marto e Francisco de Jesus Marto.

Per andare in auto da Sintra a Fátima occorre circa un’ora e mezza.

A Fátima abbiamo trovato un comodo parcheggio gratuito nelle vie limitrofe alla piazza principale della città e ci siamo, quindi, subito recate in visita al Santuario di Fátima.

Seguendo la tradizione del posto, con un’offerta abbiamo acquistato delle candele di varie dimensioni, che possono essere poi accese e gettate nel fuoco. Ve ne sono di ogni tipo e dimensione, alcune anche a forma di parti del corpo umano, che vengono bruciate dopo la preghiera da chi sta facendo un voto per guarire da un problema fisico o da una malattia.

Fátima è una piccola città portoghese, freguesia nel comune di Ourém, resa celebre a livello internazionale per le apparizioni della Vergine Maria a tre pastorelli nel 1917.

Tre giovanissimi pastori, Lúcia, Jacinta e Francisco, dichiararono di aver assistito all’apparizione miracolosa di una donna vestita di bianco con in mano un rosario (la donna venne identificata come la Madonna).

Le apparizioni avvennero sempre accompagnate da rivelazioni di eventi futuri: i famosi “segreti di Fátima“.

Oggi nel luogo in cui avvennero le apparizioni della Nossa Senhora de Fátima si erge, imponente e maestoso, un bellissimo santuario, diventato meta di numerosi pellegrinaggi mariani.

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Basílica de Nossa Senhora do Rosário de Fátima (Santuario di Fátima)

Il piazzale del santuario viene percorso giorno dopo giorno da centinaia di credenti e pellegrini che, in segno di penitenza, lo attraversano in ginocchio e con il rosario in mano, pregando.

L’area del santuario include alcuni luoghi importanti per i fedeli, tutti collegati alle apparizioni della Madonna.

  • Basilica di Nostra Signora del Rosario di  Fátima (Basílica de Nossa Senhora do Rosário de Fátima): è il luogo di culto e preghiera principale del santuario. E’ corredata da un bel campanile alto 65 metri, sormontato da una corona in bronzo di 7 tonnellate.
  • Tombe dei tre pastorelli: sono ospitate nella Basilica di Nostra Signora del Rosario di  Fátima. Nel braccio sinistro del transetto si trovano le spoglie della Beata Jacinta, morta il 20 Febbraio 1920, e le spoglie di Suor Lúcia, morta il 13 Febbraio 2005. All’estremo opposto del transetto si trova la cappella che ospita le spoglie del Beato Francisco, morto il 4 Aprile 1919.
  • Cappellina delle Apparizioni (Capelinha das Aparições): 5 delle 6 apparizioni della Madonna ai pastorelli avvennero in questo luogo. La stessa “Signora” indicò ai bambini che qui doveva essere costruita una cappellina in suo onore e questa venne, appunto, eretta tra il 28 Aprile e il 15 Giugno del 1919.
  • Monumento al Sacro Cuore di Gesù: eretto nella piazza principale del santuario, copre un pozzo colmo di acqua ritenuta miracolosa.
  • Monumento al Muro di Berlino: un grande blocco del Muro di Berlino è stato trasformato in un monumento alla fine della guerra e alla riunificazione del popolo tedesco. Il blocco del Muro di Berlino, alto più di 3 metri e largo 1,20 metri, è stato posizionato vicino all’entrata orientale del recinto del santuario.

Coimbra

A Fátima non c’è molto da vedere oltre al santuario quindi, avendo ancora qualche ora a disposizione prima dell’arrivo della sera, siamo risalite in macchina e ci siamo dirette verso Coimbra.

Coimbra è situata a 85 chilometri da Fátima e per raggiungerla in auto occorrono 55 minuti.

Avendo poco tempo a disposizione ci siamo concentrate sul pittoresco centro storico della cittadina universitaria più famosa del Portogallo.

Se volete visitare Coimbra in maniera veloce senza, però, perdere i suoi luoghi e monumenti più importanti, dirigetevi a Coimbra Alta, la parte più antica della città, situata su un’altura affacciata sul fiume Mondego.

Qui troverete gli edifici universitari storici, sede della più antica Università del Portogallo

Nei pressi della Faculdade de Letras (Facoltà di Lettere), attraversando la Porta Férrea, potrete vedere la Faculdade de Direito (Facoltà di Diritto), il bellissimo Pátio da Universidade e il Paço Real da Alcáçova (o Paço das Escolas). La Cabra (soprannome di una delle campane della Torre da Universidade) scandisce, con i suoi rintocchi, lo scorrere della vita universitaria a Coimbra.

Fate ancora qualche passo e cercate l’ingresso alla Biblioteca Joanina, in stile barocco e risalente al XVIII secolo.

Se avete ancora tempo di esplorare la città, scendete verso la Baixa di Coimbra e, lungo la strada, tra vicoletti lastricati, scalinate in pietra e scorci affascinanti, incontrerete l’antica Sé Velha de Coimbra, risalente al XII secolo.

Praia de Mira

Purtroppo la giornata sta volgendo al termine. E’ arrivato il momento di salire di nuovo in macchina, in direzione Praia de Mira dove ci attendeva la Quinta de São José, uno splendido agriturismo immerso nel verde, a pochi minuti dalla spiaggia di Praia de Mira e ideale per chi ama il turismo rurale.

Prima di andare a dormire, abbiamo deliziato il palato con una cena a base di pesce e piatti tipici portoghesi presso il ristorante Salgaboca di Praia de Mira, consigliatoci dai proprietari dell’agriturismo e che non ci ha certamente deluse!

Giorno 6

Praia do Poço da Cruz

La giornata del sesto giorno in Portogallo è iniziata con una abbondante colazione presso la Quinta de São José e una breve sosta per vedere la spiaggia più famosa di Barra de Mira, chiamata Praia do Poço da Cruz.

L’ampia lingua di litorale è caratterizzata da soffice sabbia candida ed è circondata da dune sinuose. Il paesaggio, oltre che dalle dune e dal mare cristallino, è arricchito dalla presenza di piccole imbarcazioni da pesca tipiche di questa regione.

Gli appassionati di fotografia troveranno facilmente l’ispirazione per qualche bello scatto lungo questo tratto di spiaggia!

Non indugiate troppo, però, in questo piccolo paradiso perché le cose da vedere sono ancora numerose.

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Da Praia de Mira a Oporto e Valle del Douro | Itinerario in Portogallo

Oporto

A questo punto dell’itinerario on the road in Portogallo ci siamo lasciate alle spalle i paesaggi marini della Praia do Poço da Cruz e ci siamo messe in viaggio verso la nostra tappa successiva, cioè Oporto (conosciuta anche come Porto).

La località di Barra de Mira dista più di 100 chilometri dalla tappa successiva, Oporto. Ci aspetta, quindi, un viaggio in auto di più di un’ora.

Oporto, località che diede il nome al Portogallo, è una delle città più antiche d’Europa.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Cidade Velha (Oporto)

Il suo labirintico centro storico, fatto di stradine strette e acciottolate, ospita numerosissime piazze, chiese ed edifici antichi.

Le facciate delle case sono spesso decorate con i tipici azulejos, piastrelle maiolicate dipinte con motivi floreali, geometrici o, addirittura, con scene più complesse. Anche se a dominare negli azulejos sono il bianco e l’azzurro, non di rado ne vedrete anche di altri, sfavillanti colori.

Fermatevi ad ammirare gli azulejos più raffinati ed eleganti: si tratta di piccole opere d’arte, perfettamente integrate nel contesto urbano e popolare.

La vivace Oporto offre ai visitatori molteplici attrazioni, una notevole vita notturna, ottimi ristoranti e una stimolante vita culturale.

Oltre a esplorare liberamente e senza itinerari prefissati il centro storico di Oporto e la Ribeira (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), vale la pena fare una sosta alla libreria più bella del Portogallo, la Livraria Lello & Irmão,  che si trova all’interno di un edificio di straordinaria bellezza al civico 144 di Rua das Carmelitas.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Livraria Lello & Irmão (Oporto)

La storica libreria, tra le più belle del mondo, è uno dei luoghi imperdibili a Oporto.

Appena si entra nello stabile, si nota l’enorme scalone centrale che sembra essere stato d’ispirazione alla famosa scrittrice J. K. Rowling: la scala ricorda, infatti, quelle della famosa scuola di magia di Hogwarts e della libreria di Diagon Alley. Che ci sia qualche richiamo al Portogallo nei libri di Harry Potter lo si intuisce anche dal fatto che il mantello degli studenti di Hogwarts somiglia molto alle famose Capas negras degli studenti universitari portoghesi, degli iconici mantelli neri tuttora indossati nelle più importanti città universitarie del Portogallo.

Per entrare nella Livraria Lello & Irmão bisogna acquistare un biglietto che costa 5 Euro e che è trasformabile in uno sconto della stessa cifra alla cassa per l’acquisto di un libro.

A Oporto abbiamo parcheggiato la macchina in un posteggio in Praça dos Poveiros, spendendo circa 6 Euro per 5 ore di sosta.

Valle del Douro

Conclusa la visita a Oporto e alle sue attrazioni principali, nel tardo pomeriggio siamo partite per la Valle del Douro.

Il Douro è un fiume che scorre tra il Portogallo e la Spagna. Lungo il suo percorso, il fiume Douro attraversa vallate incantate e paesaggi unici.

Le acque fertili del Douro hanno regalato al Portogallo una valle ricca di bellezze naturalistiche chiamata, appunto, la Valle del Douro.

È in questa regione che nasce il ben noto Vinho do Porto (vino Porto), un’eccellenza enologica divenuta il simbolo dell’intero territorio lusitano.

Nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la Valle del Douro può essere percorsa in macchina seguendo la strada che accompagna il corso del fiume.

Lungo il tragitto non possono mancare delle soste nelle tipiche quintas, vecchi manieri e tenute trasformate in eleganti residenze a misura di turista, ma sempre rispettose della storia e delle tradizioni del luogo.

Non rinunciate, inoltre, a fare almeno una fermata presso una delle tante aziende vinicole della Valle del Douro, per una degustazione di vino Porto e dell’altrettanto apprezzato Vinho Verde, denominazione che prende, probabilmente, il nome dal colore che predomina nel paesaggio della zona di produzione e che indica il vino giovane e fresco che, tendenzialmente, viene consumato entro un anno dall’imbottigliamento.

La giornata si è conclusa in bellezza! Quando siamo giunte presso le Douro Suites, da noi scelte per il pernottamento, siamo rimaste davvero a bocca aperta per la bellezza del paesaggio e della struttura. Camere affacciate su un romantico tratto di fiume Douro, nel cuore verde del Nord del Portogallo e della regione di produzione del vino Porto, con piscina all’aperto e vasca idromassaggio a disposizione degli ospiti: un vero spettacolo!

Per cena ci siamo recate presso il ristorante A Ver o Douro, locale elegante e con vista sul fiume, dove, tra le altre gustose pietanze, abbiamo assaggiato la carne di Arouquesa, una razza bovina tipica della Valle del Douro che presenta una carne succosa, leggermente umida, particolarmente indicata per preparare grigliate.

Giorno 7

Guimarães

E’ già arrivato l’ultimo giorno del nostro viaggio on the road di una settimana in Portogallo.

Abbiamo iniziato la giornata con una buonissima colazione presso le Douro Suites: al prezzo di 14 Euro si può accedere a un ricco e vario buffet a base di prodotti freschi locali come formaggi, yogurt, frutta, marmellate e dolci fatti in casa

Subito dopo siamo partite per Guimarães, una cittadina portoghese che vanta un centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e che non volevamo rinunciare a visitare, anche se il tempo a disposizione stava per terminare.

Dalla Valle del Douro arrivare a Guimarães è semplice e occorre circa un’ora in auto.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Dalla Valle del Douro a Vigo passando per Guimarães | Itinerario in Portogallo

A Guimarães abbiamo pranzato al ristorante Adega dos Caquinhos, anzi, più che un ristorante è una osteria tipica dove servono solamente 3 piatti del giorno basati sulla cucina locale. Abbiamo speso 19 Euro per un piatto di spezzatino di vitello, un piatto di stufato di maiale e due bibite.

A questo punto abbiamo visitato il centro storico di Guimarães e il suo castello (il biglietto di ingresso costa 2 Euro) che offre un bel punto panoramico per scattare qualche bella fotografia. Il Castello di Guimarães è uno dei più antichi castelli portoghesi e qui nacque Dom Afonso Henriques “o Conquistador”, primo re del Portogallo e figura mitica della storia della Nazione portoghese. 

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

Cattedrale (Guimarães )

Ah, dimenticavo di dire che Guimarães è considerata la città dove nacque il Portogallo inteso come Nazione, come ricorda la scritta “Aqui nasceu Portugal” che accoglie i turisti che visitano il centro storico di Guimarães.

Vigo

Lasciata Guimarães, siamo salite di nuovo in auto per andare a Vigo, nella Spagna nord-occidentale, dove siamo arrivate in serata per pernottare al Motel Aeropuerto, scelto per la vicinanza proprio con l’Aeroporto di Vigo-Peinador.

La cittadina spagnola di Vigo dista 130 chilometri da Guimarães, per un viaggio in auto complessivo di circa un’ora e mezza.

Giorno 8

Partenza da Vigo per Milano Bergamo

Il giorno successivo abbiamo raggiunto l’aeroporto, abbiamo riconsegnato la macchina a noleggio e siamo salite sul nostro volo Vigo-Milano Bergamo per fare ritorno a casa.

***

A tutti i viaggiatori che, dopo aver letto questo itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo, hanno trovato l’ispirazione e la voglia di organizzare un tour similare, specifico che si tratta di un viaggio impegnativo ma molto stimolante, decisamente diverso dalle classiche settimane di ozio e relax in qualche spiaggia dell’Algarve che tanto piacciono agli Italiani.

Vi posso, però, garantire che il senso di libertà che un viaggio del genere vi fa vivere e vi lascia dentro è un qualcosa di unico e irripetibile.

L’obiettivo mio e delle mie compagne di viaggio era quello di incontrare meno turisti possibili e dedicarci, piuttosto, alla conoscenza della gente del posto, delle tradizioni antiche, dei luoghi meno battuti dal turismo di massa.

Le città e le zone che abbiamo attraversato durante il nostro itinerario in Portogallo ci hanno regalato paesaggi incontaminati e silenzi ammalianti, che hanno fatto riaffiorare in noi un’innata voglia di esplorazione, scoperta e avventura.

Itinerario on the road di 7 giorni in Portogallo

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