Visita all’Orto botanico di Padova: il “giardino delle meraviglie”


L’Orto botanico di Padova, inaugurato nel 1545, è l’orto botanico universitario più antico del mondo rimasto sempre nella sede originaria. Dal 1997 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Io, ovviamente, ho inserito l’orto botanico tra le tappe del mio itinerario di 2 giorni a Padova. Al suo interno ho trascorso diverse ore, circondata da piante provenienti da tutto il mondo. Si spazia dalle specie più comuni a quelle rare, dalle piante acquatiche a quelle carnivore, dai veleni naturali alle droghe vegetali, dagli alberi secolari alle foreste tropicali.

Nell’Orto botanico di Padova potrai immergerti completamente in un edenico Hortus conclusus fatto di colori, suoni, odori e percezioni tattili da cui lasciarsi conquistare con lentezza.

L’unicità di questo splendido giardino botanico è rappresentata dal fatto che ha mantenuto intatta, nel corso dei secoli, la sua struttura originaria nonché la sua iniziale ubicazione.

L’Hortus simplicium di Padova

La parte antica dell’Orto botanico di Padova (salvo piccole modifiche) presenta le medesime caratteristiche del progetto originario.

E’ composto da una struttura circolare al cui interno è stato iscritto un quadrato. Questo è, a sua volta, stato suddiviso in altri quattro quadrati più piccoli. Nel centro geometrico del cerchio che racchiude l’antico Hortus simplicium (“Giardino dei semplici”, dove il termine “semplici” sta ad indicare le piante con virtù medicamentose) si incrociano i due viali principali, tra loro perpendicolari.

Ognuno dei quattro quadrati più piccoli (detti anche “spalti” perché, almeno in origine, erano sopraelevati rispetto ai vialetti) presenta elaborate geometrie, “disegnate” attraverso una fantasiosa ma rigorosa disposizione delle aiuole.

A causa dei continui furti ai danni del patrimonio di piante medicamentose dell’Orto botanico di Padova, nel 1552 fu decisa la costruzione di un muro di cinta, tutt’ora presente. Nel Cinquecento le erbe medicinali custodite nel giardino, alcune delle quali rarissime, erano molto preziose e, per questa ragione, rappresentavano un ghiotto bottino per furfanti e ricettatori.

La parte antica dell'Orto botanico di Padova in una planimetria d'epoca

La parte antica dell’Orto botanico di Padova in una planimetria d’epoca

Nei secoli successivi l’Orto botanico di Padova venne ingrandito e arricchito di fontane, balaustre, busti di personaggi storici e nuove (e più moderne) serre. Nell’Ottocento vennero aggiunte le tre meridiane (una cubica, una sferica e una cilindrica) che potrai divertirti a cercare all’interno del giardino e fu costruita un’aula ad emiciclo per la didattica.

L’Orto botanico di Padova come luogo didattico

Proprio la didattica è il filo conduttore che, percorrendo i secoli, ha da sempre rappresentato l’obiettivo primario dell’Orto botanico di Padova.

Il giardino nasce infatti su esplicita richiesta di Francesco Bonafede. Nel 1543 l’Università di Padova incaricò Bonafede di insegnare la “materia medica” presso l’Ateneo. Al Professor Bonafede fu assegnata la cattedra di Lectura Simplicium, cioè la didattica della Botanica medica.

L’Orto patavino nasce, quindi, sì come Hortus simplicium, ma soprattutto come giardino botanico dalle esplicite finalità didattiche e scientifiche. Qui gli studenti di medicina imparavano a riconoscere le piante medicinali, a verificare l’esistenza o meno di proprietà curative e palliative, a studiare gli effetti delle droghe vegetali.

Itinerario per visitare Padova in 2 giorni o 1 weekend

Orto botanico di Padova (Hortus cinctus)

Visita all'Orto botanico di Padova

Viali e fontane nell’Orto botanico di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Sezione delle piante acquatiche nell’Orto botanico di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Sezione delle piante acquatiche nell’Orto botanico di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Viale nell’Orto botanico di Padova

I “semplici”, cioè le piante dotate di virtù medicinali, in passato erano alla base della Medicina e della Farmacologia. Fino alla creazione dell’Orto botanico di Padova, però, l’impiego delle piante in Medicina per fini terapeutici ricercava i suoi fondamenti scientifici e teorici nei testi antichi, spesso malamente tradotti. Non di rado traduzioni o interpretazioni errate portavano ad usi impropri delle piante medicinali, talvolta con effetti nefasti sui malcapitati pazienti.

Visita all'Orto botanico di Padova

Nell’Hortus cinctus di Padova potrai vedere da vicino piante note e meno note. Questa è quella del “famigerato” Ricino.

Visita all'Orto botanico di Padova

Una farfalla succhia il nettare di un fiore nell’Orto botanico di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Sezione delle piante acquatiche nell’Orto botanico di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Piante carnivore nell’Orto botanico di Padova

Francesco Bonafede comprese l’importanza di uno studio approfondito dei “semplici” coniugando la teoria e la pratica. Per questo richiese l’apertura di quello che attualmente è ritenuto l’orto botanico universitario più antico del mondo, un luogo dove da sempre le finalità scientifico-didattiche si intersecano con quelle ludiche e ricreative del giardino.

Gli alberi secolari dell’Orto botanico di Padova

Non mancano, dislocate in diverse sezioni dell’Orto botanico di Padova, le piante secolari.

La più vetusta è la Palma di San Pietro, piantata nel 1585 e resa celebre da Goethe che, citandola nei suoi scritti, l’ha consacrata alla storia con il soprannome di “Palma di Goethe“.

Visita all'Orto botanico di Padova

La “Palma di Goethe” è protetta da una serra realizzata appositamente

Visita all'Orto botanico di Padova

Il Ginkgo biloba secolare dell’Orto botanico di Padova

Risale, invece, al 1750 il maestoso esemplare di Ginkgo biloba che, placido, ha trovato la sua eterna dimora nell’orto patavino. La Magnolia grandiflora, vanto del giardino botanico, è del 1786 ed è considerata la più antica d’Europa.

Itinerario per visitare Padova in 2 giorni o 1 weekend

Il Platano orientale secolare dell’Orto botanico di Padova ha il fusto cavo a causa di un fulmine

Tra le piante secolari vanno annoverati anche alcuni esemplari collocati nell’Arboretum, esterno alle mura di cinta dell’orto antico ma sempre parte del giardino botanico. In particolare meritano menzione il Platano orientale (Platanus orientalis) del 1680 e il Cedro dell’Himalaya del 1828 (primo esemplare di questa specie introdotto in Italia).

Il “Giardino della biodiversità”

Oltre all’antico Hortus cinctus, fanno parte dell’Orto botanico di Padova anche strutture e sezioni più moderne e recenti. Particolarmente istruttivo e affascinante risulta il “Giardino della biodiversità“, ospitato in una enorme serra trasparente alta fino a 18 metri, suddivisa in ambienti che simulano le condizioni climatiche dei biomi del pianeta (zone tropicali, zone sub-umide, zone temperate, zone aride, etc.).

Itinerario per visitare Padova in 2 giorni o 1 weekend

Il “Giardino della biodiversità” presso l’Orto botanico di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Uno dei vasconi all’esterno del “Giardino della biodiversità”

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La Basilica di Santa Giustina riflessa nel vascone del “Giardino della biodiversità”

Visita all'Orto botanico di Padova

Piante tropicali nel “Giardino della biodiversità”: ogni sezione imita le caratteristiche di un bioma della Terra

Visita all'Orto botanico di Padova

Riproduzione del bioma dei deserti nel “Giardino della biodiversità”

Visita all'Orto botanico di Padova

Interno del “Giardino della biodiversità”

Il Solar Active Building è una serra di dimensioni mastodontiche, progettata per sfruttare l’energia solare per il suo mantenimento. Un tecnologico sistema di raccolta dell’acqua piovana, inoltre, consente di ridurre l’impatto ambientale della quotidiana irrigazione delle piante.

Visita all'Orto botanico di Padova

Piante autoctone delle zone desertiche nel “Giardino della biodiversità”

Itinerario per visitare Padova in 2 giorni o 1 weekend

Piante autoctone delle zone umide nel “Giardino della biodiversità” di Padova

Visita all'Orto botanico di Padova

Visitatori esplorano il “Giardino della biodiversità”

Itinerario per visitare Padova in 2 giorni o 1 weekend

Visitatori nell’Orto botanico di Padova

Le 1.300 specie botaniche ospitate nel “Giardino della biodiversità” si aggiungo alle oltre 6.000 specie dell’orto botanico antico.

“L’Orto botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la Botanica, la Medicina, la Chimica, l’Ecologia e la Farmacia”. (UNESCO)

Informazioni utili per visitare l’Orto botanico di Padova

Visitare l’Orto botanico patavino è un’esperienza istruttiva e dilettevole. Consiglio, quindi, di inserirlo nel tuo itinerario a Padova. Se hai la Padova card ricordati di mostrarla all’ingresso, in modo da ricevere uno sconto del 50% sul costo del biglietto.

Biglietto

Intero: 10 euro
Adulti dai 18 anni ai 64 anni

Ridotto: 5 euro
Dai 6 anni ai 18 anni non compiuti
Studenti fino a 26 anni, dimostrando l’iscrizione
Studenti universitari fino a 26 anni, dimostrando l’iscrizione, esclusa Università di Padova
Possessori di Padova Card

Gratuito
Bambini fino a 5 anni
Persone con disabilità (solo legge 104 o invalidità civile al 100%)
Accompagnatore disabile (uno per disabile)

Biglietto famiglia: 22 euro
Nucleo di due adulti con 3 bambini fino a 12 anni compiuti.

Orari

Aprile e Maggio: tutti i giorni, festivi inclusi dalle ore 9:00 alle 19:00.
Da Giugno a Settembre: tutti i giorni, festivi inclusi con esclusione dei lunedì feriali dalle ore 9:00 alle 19:00.
Ottobre: tutti i giorni, festivi inclusi con esclusione dei lunedì feriali dalle ore 9:00 alle 18:00.
Da Novembre a Marzo: tutti i giorni, festivi inclusi con esclusione dei lunedì feriali dalle ore 9:00 alle 17:00.

Chiuso il 25 Dicembre e il 1 Gennaio.

Sito web: Orto botanico di Padova

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