Visitare Trani in 1 giorno: le cose più importanti da vedere


Il mio recente viaggio on the road in Puglia (leggi l’itinerario completo dalla Valle d’Itria a Castel del Monte) ha subìto un’aggiunta dell’ultimo minuto, una di quelle tappe improvvisate suggerite dai cartelli turistici presenti sull’autostrada. Questo è il racconto della mia veloce, ma bellissima, visita a Trani.

Durante un soggiorno particolarmente piacevole in un territorio generoso come quello pugliese può capitare di ritrovarsi, al momento del ritorno a casa, meravigliandosi di come il tempo sia potuto passare così velocemente. Ci si ricorda di tutti quei doveri che richiamano alla vita quotidiana, ma contemporaneamente si avverte una specie di nostalgia anticipata, generata dall’insieme di tutte le occasioni che si sa di non aver colto.

Immersa in ragionamenti di questo tipo, non ho saputo resistere alla tentazione di aggiungere un’altra tappa al mio itinerario in Puglia, anche se ero già sulla via del ritorno a casa. Retrospettivamente, posso dire che è stata una buona idea.

La città designata per quella che già in partenza si sapeva dover essere una visita lampo è stata Trani. Le motivazioni che mi hanno condotto a tale scelta sono state di due ordini, da una parte c’era la buona “reputazione” di cui gode Trani, che non a caso è stata ribattezzata “la perla del Sud”. Dall’altra parte c’erano fattori di tipo pratico, come la facile accessibilità e il fatto che non mi costringeva a una lunga deviazione dal percorso originario.

Partendo da Alberobello, infatti, se si sceglie di usufruire dell’autostrada (A14 Bologna – Taranto) ci si ritrova all’uscita “Trani – Santangelo” in poco più di un’ora; se si opta per la strada statale (prima la SS172, poi la SS100 in direzione Bari e infine la SS16), si impiega circa un’ora e 20 minuti.

Trani in 1 giorno: visita veloce alla “perla del Sud”

Il poco tempo a disposizione ci ha convinto a iniziare la visita dalla zona del porto, punto da cui è facile raggiungere rapidamente le principali attrazioni di Trani e, fra queste, la celebre Cattedrale.

Porto di Trani

Il porto turistico è il luogo-simbolo della città, ne enfatizza la vocazione marinaresca e rinsalda dai tempi della sua fondazione il legame che la tiene allacciata all’Adriatico. Il porto di Trani fu fondamentale per lo sviluppo economico e culturale della città.

La felice posizione lo rendeva ideale per gli scambi commerciali che, soprattutto durante il regno di Federico II (nipote dell’altrettanto famoso Federico Barbarossa), contribuirono ad arricchire la città, permettendone l’espansione. Da qui, inoltre, partivano i soldati cristiani che andavano a combattere le crociate in Terra Santa.

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Il Porto di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Imbarcazioni nel porto di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Imbarcazioni nel porto di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Imbarcazioni nel porto di Trani (Puglia)

Noi proprio nella zona del porto abbiamo deciso di consumare un pasto veloce, a base di pizza e insalata di mare. Qui ci sono numerosi ristorantini che servono specialità a base di pesce ma anche pizza e pietanze tipiche pugliesi. Dopo un pranzetto rigenerante, abbiamo continuato l’esplorazione della città.

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Pranzo sul porto di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Pranzo sul porto di Trani (Puglia)

Fortino di Trani

Se dal porto, guardando il mare, ci si sposta verso la propria destra, in pochi minuti di cammino si raggiungono nell’ordine il Fortino e la Villa Comunale.

Vale la pena regalarsi qualche minuto per affacciarsi dal Fortino verso il porto e contemplare lo spettacolo offerto dall’incontro del mare con la città, è facile inoltre da qui riconoscere la sagoma della Cattedrale romanica di Trani.

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Il Fortino di Trani (Puglia)

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Veduta sulla Cattedrale dal Fortino di Trani (Puglia)

Villa Comunale di Trani

Avanzando sul pratico percorso pedonale che segue la costa, si arriva alla Villa Comunale di Trani.

Qui si può sostare per qualche minuto rinfrancati dalla frescura procurata dalle fronde degli alberi e forse capiterà di sentire un gracchiare insistente, ma poco riconoscibile. Se si osserva con attenzione verso l’alto, è possibile notare alcuni dei pappagalli che vivono in libertà all’interno della Villa Comunale.

Le sorprese però non sono finite: nelle vasche delle fontane si possono sorprendere delle pacifiche tartarughe e numerosi pesci e, continuando ad esplorare la Villa Comunale di Trani, ci si può imbattere in un acquario e in una voliera e osservare i loro abitanti squamati e pennuti.

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Villa Comunale di Trani (Puglia)

Cattedrale di Trani

Se dal porto ci si sposta, invece, a sinistra, non allontanandosi mai troppo dalla costa, si incontrerà quello che è l’edificio che suscita maggiormente l’ammirazione dei visitatori: la Cattedrale di Trani.

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Cattedrale di Trani (Puglia)

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Cattedrale di Trani (Puglia)

La prima cosa che colpisce della maestosa costruzione è la posizione che è stata scelta per costruirla. La Cattedrale è posta in uno spazio sgombro da altri edifici, a pochi metri dal mare, in un luogo in cui ci si aspetterebbe di vedere un faro. Forse proprio questo doveva rappresentare l’edificio religioso nelle intenzioni di chi ne decise la costruzione: un faro che guidasse il genere umano verso il porto della Cristianità.

Un altro elemento che colpisce l’osservatore è l’ammirevole effetto cromatico generato dalla bianco-rosea “pietra di Trani” che si offre in primo piano sovrapponendosi all’azzurro marino, quasi abbacinante nei giorni soleggiati. La “pietra di Trani” è un tufo calcareo che si estrae dalle cave che circondano la città e fu scelto come materiale da costruzione quando, nel 1099, il Vescovo di Bisanzio indisse l’edificazione della Cattedrale.

Il campanile, posto lateralmente alla Cattedrale, è stato costruito successivamente rispetto a questa: i lavori iniziarono nel XIII secolo e terminarono nel XIV secolo. Nel punto più alto, il campanile misura 59 metri: si può capire quindi, come questo costituisca un punto di osservazione privilegiato sulla città.

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Il portale della Cattedrale di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Dettagli dei decori sulla facciata della Cattedrale di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Finestra decorata della Cattedrale di Trani (Puglia)

Se lo si desidera, si può salire fino in cima al campanile acquistando all’interno della Cattedrale stessa un biglietto dal costo di 5 Euro. L’ingresso in Cattedrale è, invece, gratuito.

Nonostante il notevole dislivello, la salita è piuttosto agevole: le scale in legno sono solide e inaspettatamente ampie. Una volta all’interno del campanile conviene prestare attenzione all’orologio in modo da non farsi prendere di sorpresa dalle campane che rintoccano inesorabilmente a distanza ravvicinata e che potrebbero fragorosamente interrompere una serafica contemplazione del panorama.

Curiosamente, le pareti del campanile si aprono alla base in un’arcata che lascia intravedere il retrostante Adriatico, forse questo è un altro indizio dell’importanza che ha il mare per la città: un modo per includerlo simbolicamente nell’edificio che nei secoli è diventato il vessillo di Trani.

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Cattedrale di Trani (Puglia)

La Cattedrale di Nicola il Pellegrino

Proprio dal mare arrivò il giovane cui la Cattedrale è consacrata: Nicola il Pellegrino.

Nicola nacque in Grecia, nel villaggio di Stiri, nel 1075. Rimase presto orfano di padre e per sostenere economicamente la madre e i fratelli, iniziò giovanissimo (8 anni) a lavorare come pastore. La vita solitaria, l’indole contemplativa e una apparizione di Cristo che lo video protagonista, lo indussero a perseguire un rapporto più profondo con il divino. Abbandonò il gregge e iniziò a condurre una vita da eremita.

Nicola vagabondava per campi e strade ripetendo incessantemente “Kyrie eleison” (“Signore, abbi pietà”), una formula con la quale dichiarava la sua umile sottomissione al volere di Dio. In breve tempo iniziò ad attirarsi gli scherni e il biasimo della gente che lo riteneva folle. Dopo aver trascorso un periodo in monastero, incompreso e maltrattato dai confratelli, Nicola il Pellegrino si imbarcò a Lepanto con l’intenzione di compiere un pellegrinaggio a Roma, città che non raggiunse mai.

Sbarcò a Otranto e poco dopo arrivò a Trani, portando una croce di legno e ripetendo il suo “Kyrie eleison”. Qui iniziò a vivere da mendicante, regalando però ai bambini le cibarie che gli venivano offerte. I Tranesi, soprattutto i più giovani, furono molto incuriositi dai modi inconsueti dello straniero e lo stesso arcivescovo Bisanzio lo volle conoscere. Durante il colloquio che ebbe con il giovane, l’arcivescovo si convinse che questi agisse per ispirazione divina e gli accordò la propria protezione.

Ben presto, però, Nicola fu colto da un grave male e di lì a poco morì. Durante le sue esequie e nei giorni successivi occorsero numerose guarigioni e prodigi che insieme alla crescente popolarità che andava acquisendo il giovane, persuasero l’arcivescovo a recarsi a Roma allo scopo di chiedere al Papa l’autorizzazione per canonizzarlo come santo. L’autorizzazione puntualmente arrivò e presto fu deciso di costruire la nuova Cattedrale che avrebbe ospitato le spoglie mortali di Nicola. Fu lo stesso arcivescovo Bisanzio a porre la prima pietra per la costruzione dell’edificio religioso.

La Cattedrale di Trani sorge in un luogo destinato sin dall’antichità allo svolgimento di riti religiosi e conserva in sé stessa le testimonianze di questo antico passato.

Dopo aver visitato la parte superiore, si può accedere al livello sottostante attraverso un’entrata posta al di sotto della doppia rampa di scale che si diparte dal portale principale. Ci si troverà al cospetto dell’antica Chiesa di Santa Maria e all’Ipogeo di San Leucio le cui caratteristiche architettoniche rivelano l’appartenenza ad un passato più lontano di quello evocato dal piano superiore.

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Piano inferiore della Cattedrale di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Piano inferiore della Cattedrale di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Piano inferiore della Cattedrale di Trani (Puglia)

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Piano inferiore della Cattedrale di Trani (Puglia)

A distanza di secoli dalla sua fondazione, la Cattedrale di Trani continua a svolgere imperturbabile i compiti per i quali fu costruita e probabilmente, durante la tua visita, capiterà anche a te di assistere fortuitamente ad una funzione religiosa. A me è toccato un matrimonio e, nonostante ne abbia visti tanti, devo dire che l’effetto della solenne architettura ha elevato la celebrazione ad un inedito livello estetico.

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Matrimonio nella Cattedrale di Trani (Puglia)

Castello Svevo di Trani

Dall’alto del campanile della Cattedrale di Trani si avvista in lontananza un altro edificio monumentale affacciato sul mare, il Castello Svevo. Costruito nel 1233 sotto Federico II di Svevia (da qui il nome della fortezza), subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli.

Il Castello di Trani fu per secoli caposaldo del sistema castellare fredericiano. Spesso vi soggiornò Manfredi, figlio di Federico, che qui celebrò anche le sue seconde nozze con Elena Ducas. Con l’avvicendarsi delle dominazioni sulla città, la fortezza passò sotto il controllo prima degli Angioni e poi degli Aragonesi.

Visitare Trani in 1 giorno: cosa fare e vedere

Castello Svevo di Trani (Puglia)

Prima di essere definitivamente preso in gestione dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Artistici della Puglia, fu anche utilizzato come carcere (dal 1844 al 1974).

La breve ma intensa visita a Trani termina qui. E’ sicuramente una delle città pugliesi da non perdere.

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One Response
  1. elena 1 anno ago

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