Itinerario di 3 giorni in Puglia: in auto dalla Valle d’Itria a Trani


Il mio ultimo viaggio nel Sud Italia mi ha dato modo di esplorare una regione che conosco ancora poco, la Puglia.

L’itinerario di 3 giorni in Puglia che qui riporto parte dalla Valle d’Itria, famosa per i suoi trulli, e si spinge verso Nord fino a raggiungere Castel del Monte, il grandioso “tempio del sapere” di Federico II di Svevia, e Trani, la “perla dell’Adriatico”.

Itinerario completo: 3 giorni in Puglia

Giorno 1

  • Locorotondo (Borghi più belli d’Italia)
  • Cisternino (Borghi più belli d’Italia)

Giorno 2

  • Alberobello (Patrimonio dell’Umanità UNESCO)

Giorno 3

  • Castel del Monte (Patrimonio dell’Umanità UNESCO)
  • Trani
Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Itinerario di 3 giorni in Puglia: dalla Valle d’Itria a Trani

***

Giorno 1

La depressione carsica a cavallo tra le provincie di Taranto, Brindisi e Bari, coincidente con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge, custodisce tesori sorprendenti.

Siamo nella Valle d’Itria, la “terra dei trulli”.

Prima di raggiungere la penisola salentina, posta all’estremità meridionale della Puglia, ci si ritrova immersi in un paesaggio armonioso ed elegante, fatto di terra rossa e distese infinite di uliveti e vigne. I tetti a cono bianchi e grigi dei trulli rendono ancor più esaltante per lo sguardo del viaggiatore una visita in questi luoghi.

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Valle d’Itria (Puglia)

La “valle dei trulli” è un luogo dal fascino onirico, fatto di rilievi dolci e pianure interminabili, dove le pale dei fichi d’india accarezzano le fronde degli ulivi secolari o le foglie di vite, in un rincorrersi inebriante di colori.

La Valle d’Itria è caratterizzata dalla presenza di edifici rurali costruiti in pietra a secco e dotati di un peculiare tetto a forma di cono: i trulli. Ed è proprio nella “valle dei trulli” che il nostro itinerario di 3 giorni in Puglia prende avvio.

Locorotondo

(Borghi più belli d’Italia)

La prima tappa che visitiamo nella Valle d’Itria è Locorotondo, uno dei Borghi più belli d’Italia nonché una delle mete turistiche più famose della Valle d’Itria.

Il borgo di Locorotondo, costruito sulla sommità di un colle, è ancora protetto da una antica cinta muraria circolare, caratteristica che suggerisce l’origine del nome del paesino pugliese (dal latino Locus Rotundus, cioè “luogo rotondo”).

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Locorotondo (Puglia)

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Locorotondo (Puglia)

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Locorotondo (Puglia)

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Locorotondo (Puglia)

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Locorotondo (Puglia)

Locorotondo, una delle “città bianche” della Puglia, condivide con Ostuni, Martina Franca e Cisternino un aspetto peculiare. Le abitazioni in calce bianca, i vicoletti e i viali lastricati in pietra chiara e il candore dei trulli tipici di questa zona fanno risplendere la cittadina sotto il sole pugliese.

Il centro storico, dove il bianco avvolge tutto quasi si trattasse di una coltre magica, è un susseguirsi di abitazioni rettangolari e squadrate, con caratteristici tetti spioventi chiamati “cummerse”.

Le “cummerse” di Locorotondo ricordano le architetture dei tetti nordeuropei e presentano una copertura in “chiancarelle”, pietre grigie di cui è ricco il sottosuolo locale.

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Le “cummerse” di Locorotondo

Quando sarete in città, non dimenticate di fare un salto presso il belvedere. Locorotondo è un vero e proprio “balcone” sulle Murgie: dal belvedere del borgo si può ammirare uno dei panorami più belli sulla Valle d’Itria.

Cose da vedere a Locorotondo:

  • Centro storico
  • Scala dei Templari
  • Palazzo Morelli
  • Chiesa Madre di San Giorgio
  • Chiesa della Madonna della Greca
  • Belvedere di Locorotondo

Cisternino

(Borghi più belli d’Italia)

Dopo aver visitato Locorotondo, prendiamo l’auto e decidiamo di dirigerci verso Cisternino, un altro suggestivo borgo della Valle d’Itria, situato ad appena una decina di chilometri di distanza.

Anche Cisternino, come Locorotondo, è stato inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. La bianca cittadina di Cisternino ci accoglie in una tranquilla sera d’Ottobre. Passeggiamo nel centro storico e ci lasciamo guidare dal caso nell’esplorazione senza itinerari prefissati dei vicoletti di Cisternino.

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Cisternino (Puglia)

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Cisternino (Puglia)

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Cisternino (Puglia)

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Cisternino (Puglia)

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Cisternino (Puglia)

Il borgo di Cisternino, oltre che per le sue bellezze storico-artistiche, è famoso per le sue bracerie-macellerie e si è guadagnato la fama di non essere un “paese per vegetariani”. In ogni angolo e vicolo del centro storico di Cisternino troverai, infatti, delle macellerie (aperte tra l’altro fino a tarda sera) pronte a servire le migliori ricette di carne della tradizione pugliese ai visitatori. La carne fresca viene scelta direttamente dal bancone e cucinata all’interno della braceria-macelleria.

Le specialità di carne imperdibili sono gli “gnumaridd”, involtini di pecora arrostiti, e le “bombette di Cisternino“, involtini di capocollo di maiale ripieni di pezzetti di manzo, prosciutto e formaggio locale.

Una curiosità. La famigerata profezia dei Maya sull’imminente fine del mondo, secondo le interpretazioni del maestro indiano Babaji, avrebbe indicato proprio Cisternino come il luogo dove gli esseri umani avrebbero trovato la salvezza. A posteriori sappiamo bene che nulla di ciò è accaduto ma all’epoca, con l’approssimarsi del 21 dicembre 2012 (presunta data della fine del mondo), la notizia fece tanto scalpore a livello internazionale da far conoscere Cisternino nel mondo anche a livello turistico.

Cose da vedere a Cisternino:

  • Centro storico
  • Porta Piccola (in dialetto Porta Piccènne)
  • Piazza dell’Orologio (o Piazza Vittorio Emanuele)
  • Corso Umberto I
  • Chiesa Madre di San Nicola
  • Belvedere sulla Valle d’Itria

Per vivere appieno l’esperienza di un viaggio nella Valle d’Itria, noi abbiamo deciso di pernottare in un trullo presso il B&B “Riposo del Vento” a Cisternino. Da provare!

Giorno 2

Alberobello

(Patrimonio dell’Umanità UNESCO)

La seconda giornata del mio itinerario in Puglia è stata dedicata interamente ad Alberobello.

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la cittadina di Alberobello è considerata la “capitale dei trulli” in quanto è, attualmente, l’unica città in cui permane intatto un intero quartiere composto da trulli adiacenti.

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Alberobello (Puglia)

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Alberobello (Puglia)

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Alberobello (Puglia)

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Alberobello (Puglia)

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Alberobello (Puglia)

La storia della nascita di Alberobello è particolare. Nel XVI secolo il Conte di Conversano, Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona (figlio del Conte Giulio Antonio Acquaviva, eroe della guerra contro l’avanzata turca), spostò dal feudo di Noci alla zona dove oggi sorge Alberobello quaranta famiglie contadine allo scopo di far loro bonificare le terre per coltivarle. Nei decenni successivi, Guercio delle Puglie scelse questa zona per edificare un suo casotto di caccia e una locanda, stimolando l’urbanizzazione di Alberobello.

Ma perché si scelse di costruire trulli e non case tradizionali? Gli Alberobellesi furono autorizzati dai Conti Acquaviva d’Aragona ad edificare esclusivamente case con muri a secco e senza l’uso di malta in modo da evitare il pagamento dei tributi al viceré spagnolo del Regno di Napoli. Il piccolo villaggio, essendo composto da casupole con muri a secco, non figurava, secondo la legge vigente, come centro abitato e i Conti possessori del feudo non dovevano, perciò, pagare le tasse. In caso di controlli, i contadini “smontavano” letteralmente le casupole in fretta e furia facendo sì che gli esattori si trovassero sempre di fronte non un paese ma un cumulo di macerie e baracche di fortuna. La servitù feudale degli Alberobellesi finì il 27 maggio del 1797, quando il Re Ferdinando IV di Borbone dichiarò Alberobello città regia.

Il legame degli abitanti con il loro passato di feudo dei Conti di Acquaviva è ancora palpabile ad Alberobello. Entrando in un negozietto di souvenir e chiacchierando con il proprietario, ho raccontato di essere di origine abruzzese e lui, un pacato signore di mezza età, appassionato di Storia, ha reagito esclamando con il sorriso sulle labbra: “Sei Abruzzese? Allora qui sei a casa tua! Alberobello apparteneva agli Abruzzesi e gli Abruzzesi qui sono di casa.

Del legame profondo venuto a crearsi tra alcune zone della Puglia e dell’Abruzzo avevo già parlato nel mio articolo sulla Transumanza. Leggi: L’Abruzzo della Transumanza: viaggio tra Parchi Nazionali, Tratturi e natura selvaggia

Una passeggiata nel centro storico di Alberobello è un viaggio in un curioso paese delle fiabe, dove al posto delle case ci sono i trulli e una qualsivoglia traccia di modernità (insegne dei negozi, macchine, cavi elettrici, antenne paraboliche, etc.) sembra stonare con questo delizioso organismo fatto di vicoli stretti, tetti a cono, muri bianchissimi, discese e salite.

Assolutamente da non perdere è il belvedere di Alberobello, che offre una veduta dall’alto d’impareggiabile bellezza su tutto il quartiere monumentale composto interamente da trulli.

Ad Alberobello abbiamo pranzato in un ristorantino a poca distanza dal “cuore” del quartiere monumentale e dal belvedere, “Favola in Tavola“, che mi sento di consigliare se non altro per l’originalità dei piatti serviti, basati su una rivisitazione in chiave moderna delle migliori ricette della tradizione pugliese.

Cose da vedere ad Alberobello:

  • Quartiere monumentale dei trulli
  • Trullo sovrano
  • Casa Pezzolla (il più grande complesso di trulli contigui e comunicanti)
  • Basilica minore dei Santi Medici
  • Chiesa di Sant’Antonio (Chiesa-trullo)
  • Veduta dal belvedere sul quartiere monumentale
  • Ecomuseo della Valle d’Itria

Giorno 3

Castel del Monte

(Patrimonio dell’Umanità UNESCO)

Lasciataci alle spalle la Valle d’Itria, abbiamo risalito il “tacco d’Italia” e, percorsi 100 chilometri in auto, abbiamo raggiunto la nostra meta successiva, Castel del Monte, nella Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Castel del Monte (dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO) è una fortificazione unica nel suo genere, la cui architettura, di stampo profondamente medievale, condensa in sé influenze arabe, nordeuropee e classiche. L’Umanesimo del suo fondatore, Federico II di Svevia, è il leit motiv che guida il visitatore nella lettura dell’architettura del castello.

La pianta di Castel del Monte è ottagonale. Su ogni punta dell’ottagono perimetrale si innesta una torretta, a sua volta ottagonale.

Un altro ottagono dà origine al cortile interno del castello, privo di copertura e aperto verso il cielo. Lo spazio tra l’ottagono perimetrale e l’ottagono del cortile interno è occupato dalle stanze del castello, di forma trapezoidale, disposte su due piani. Le scale a chiocciola presenti in ognuna delle otto torri mette in collegamento il piano superiore con quello inferiore.

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Castel del Monte (Puglia)

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Castel del Monte (Puglia)

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Castel del Monte (Puglia)

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Castel del Monte (Puglia)

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Castel del Monte (Puglia)

La funzione originaria del castello è ancora in parte sconosciuta.

Sappiamo che l’architettura del grandioso edificio cela un coltissimo simbolismo e che Federico II introdusse nelle architetture e nei decori del castello riferimenti alla matematica, alla filosofia, alla religione, all’astronomia e all’astrologia. Queste caratteristiche inducono a pensare che Castel del Monte fosse stato pensato come una sorta di “tempio del sapere”, dove Federico II potesse dedicarsi allo studio delle scienze e alla contemplazione.

La maestosità della costruzione, la scelta della posizione sopraelevata e la ricchezza di arredi e decori (in gran parte andati perduti) lascia inoltre supporre il volere di Federico II di esaltare, attraverso un monumento di tale mole, la sua grandezza, in un magistrale utilizzo dell’Arte come metafora del potere.

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Castel del Monte (Puglia)

L’elegante fortezza, posta a 540 metri s.l.m., domina un’altura delle Murge occidentali, circondata da ampi tratti di bosco. La città più vicina è Andria, a circa 18 chilometri di distanza. Per raggiungere Castel del Monte è sufficiente seguire le indicazioni stradali apposite, che conducono fino al parcheggio posto ai piedi del castello.

Castel del Monte: costo del biglietto

Biglietto intero (dai 25 anni in su): 5,00 Euro

Biglietto ridotto (18 – 24 anni): 2,50 Euro

Fino ai 18 anni: Gratuito

Trani

In appena mezz’ora di auto da Castel del Monte raggiungiamo la tappa finale di questo itinerario di 3 giorni in Puglia, la città di Trani.

Nonostante vanti bellezze storico-artistiche ed un centro storico di pregio, Trani è famosa soprattutto per la sua Cattedrale affacciata sul mare.

«Là dove l’Adriatico già promette lo Ionio e perde il verde acidulo sotto le squame d’un azzurro tiepido e denso, questa città che nessuno celebra, Trani, eleva un duomo alto come un’acropoli e una torre che ne misura la distanza dal cielo.» (Cesare Brandi, “Inno a Trani”)

La Cattedrale di Trani, in stile romanico pugliese, è intitolata al santo patrono della città, San Nicola Pellegrino, ed è caratterizzata dall’utilizzo edile della pregiata “pietra di Trani”, un tufo calcareo locale di un inconfondibile colore roseo-biancastro.

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Cattedrale di Trani (Puglia)

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Cattedrale di Trani (Puglia)

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Saliamo sul campanile della Cattedrale di Trani (Puglia)

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Veduta dal campanile della Cattedrale di Trani (Puglia)

L’ingresso alla Cattedrale di Trani è gratuito. Si può anche salire sul campanile (costo: 5 Euro). La veduta dall’alto sulla città è, purtroppo, rovinata dalla presenza di reti protettive alle finestre che impedisco di ammirare il panorama senza “interferenze visive”. Salire sul campanile è, comunque, una bella esperienza: la vista è davvero incantevole.

L’interno della Cattedrale è spoglio, ma di straordinario impatto visivo. Una scala permette l’accesso al Sacello di San Leucio mentre altri scalini conducono alla Cripta di San Nicola Pellegrino. Colpisce il portale della chiesa, riccamente lavorato e chiuso da una porta bronzea della fine del 1100 realizzata da Barisano da Trani.

A breve distanza dalla Cattedrale di Trani non si potrà fare a meno di notare una particolare costruzione fortificata, il Castello Svevo (datato 1233). Edificato sotto il regno di Federico II, spesso ospitò il figlio del sovrano, Manfredi, che proprio in questo luogo celebrò le sue nozze con Elena Ducas, sua seconda moglie.

La nostra visita a Trani, però, non si conclude nei pressi della Cattedrale ma si sposta nel vicino parco cittadino. Dopo aver attraversato la bellissima Villa Comunale di Trani, costruita su un terrazzamento a picco sul mare (tra gli alberi volano liberi dei simpatici pappagalli), si può accedere al cosiddetto Fortino, posto a protezione del porto. Dalla sommità del Fortino si potrà ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia il mare, il porto, il borgo antico e la Cattedrale di Trani. Da non perdere!

Itinerario di 3 giorni in Puglia: Valle d'Itria, Castel del Monte e Trani

Villa Comunale di Trani (Puglia)

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Il Fortino di Trani (Puglia)

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Veduta sulla Cattedrale dal Fortino di Trani (Puglia)

Il mio itinerario di 3 giorni in Puglia si conclude a Trani, con lo sguardo rivolto al mare e alla magnifica Cattedrale cittadina che sembra appoggiata sull’acqua e pare colorarsi di rosa mentre il sole sta per tramontare all’orizzonte.

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5 Comments
  1. Massimiliano 1 anno ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 1 anno ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 1 anno ago
      • Massimiliano 1 anno ago
  2. Marika 1 anno ago

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