Il Castello di Ortona dei Marsi e la Torre sulla Valle del Giovenco


Il Castello di Ortona dei Marsi è una delle tappe del mio itinerario estivo nel Parco Nazionale d’Abruzzo e nei suoi dintorni. Può essere raggiunto dopo una passeggiata (tutta in salita!) nel borgo di Ortona dei Marsi, tra case in pietra, portali decorati con antichi fregi e, come piace a me, finestre e balconi fioriti.

Ortona dei Marsi si trova nella Valle del Giovenco, a poca distanza dal “cuore” del Parco Nazionale d’Abruzzo, da Pescina e da Avezzano. Se ti trovi in vacanza da queste parti, ti consiglio di indossare un paio di scarpe comode, preparare il pranzo al sacco e di partire alla volta di Ortona dei Marsi.

Ortona dei Marsi è un borgo di origine molto antica, edificato sui resti di Milionia, una delle città-fortezza dei Marsi, alleati dei Sanniti. L’Ortona moderna è, però, da considerarsi certamente un insediamento di tipo medievale, risalente al XII secolo circa.

Visitare il Castello e la Torre di Ortona dei Marsi

Oggi del complesso fortificato di Ortona dei Marsi resta ben poco, per lo più rovine. Una volta arrivato sulla vetta, dove la Torre fa da guardiana silenziosa alle valle sottostante, abbracciata dalle impervie montagne, capirai che è davvero valsa la pena di fare questa “scarpinata”!

Il Castello, o meglio ciò che ne resta, comprende una cinta muraria, ancora ben riconoscibile, ed una Torre cimata di forma cilindrica con basamento a scarpa. Il tutto a più di 1.000 metri di altitudine!

La Torre domina dall’alto il borgo di Ortona dei Marsi e tutta la sottostante Valle del Giovenco, stagliandosi su un panorama montano roccioso d’innegabile fascino. Questa serviva da punto di avvistamento e da difesa in un’epoca in cui il controllo del passo che collegava la conca del Fucino con la valle del Sagittario era strategico ed essenziale.

Attualmente è andata persa la copertura superiore della Torre, quindi non si sa con certezza quanto fosse alta né se fosse merlata. Sono, invece, ancora chiaramente visibili le aperture delle feritoie lungo le pareti, che permettevano, in caso di attacchi nemici, di inserirvi le armi per la difesa della fortezza.

Ortona dei Marsi: una Torre unica nel suo genere

La particolarità della Torre di Ortona dei Marsi è che vi si poteva accedere attraverso un’unica porta, oppure usando degli ingegnosi agganci esterni in pietra predisposti con lo scopo di potervi installare una scala, ritraibile dall’alto.

Un altro elemento particolare sono le feritoie tutte rivolte verso il centro abitato, e non verso l’esterno. Ma perché?

E’ probabile che la Torre sia successiva rispetto al resto della fortificazione. E’ stata ipotizzata, infatti, una datazione della Torre attorno al ‘500. I Signori dell’epoca potrebbero aver fatto edificare la Torre di Ortona dei Marsi come rifugio in caso di rivolte intestine oppure per difendersi dalle infiltrazioni dei briganti all’interno della cinta muraria, un problema molto comune al tempo nei borghi della Marsica.

Comunque, vicende storiche e peculiarità a parte, raggiungere la Torre di Ortona dei Marsi è un dovere (e un piacere), se non altro perchè dalla vetta il panorama è spettacolare. Vedrai l’Abruzzo nudo e crudo, le valli rigogliose, il fiume Giovenco e le montagne, quelle montagne tanto aspre sotto i piedi ma così dolci allo sguardo.

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