Narni: itinerario alla scoperta di uno dei borghi più belli dell’Umbria


“Il leone, la strega e l’armadio”… e il sotterraneo. Benvenuti a Narnia!

Tranquilli, non voglio raccontarvi favole. Sappiate, però, che Narnia esiste davvero e si trova in Umbria. Narnia è, difatti, il nome latino dell’odierna Narni.

Centro geografico d’Italia, situata nel sud dell’Umbria, a soli 14 chilometri da Terni, Narni è arroccata su di un colle a circa 260 metri di altitudine dal quale domina l’ultima parta della Valnerina. E’ uno dei borghi più belli dell’Umbria, assolutamente da visitare se vi trovate in zona.

Abitata fin dal Neolitico, come testimoniato dai reperti rinvenuti nelle zone circostanti, Nequinum (questo il nome originario della città) viene presto conquistata dai Romani, che ne cambiano il nome in Narnia e la annettono a Roma (le prime testimonianze storiche risalgono al 600 a.C.). E’, però, al Medioevo che dobbiamo l’aspetto attuale del borgo, una vera gemma a livello urbanistico e architettonico.

Cosa vedere a Narni: un itinerario completo

Salendo da Narni Scalo verso il centro storico, possiamo notare come la città abbia conservato forti tratti medievali. A testimonianza di ciò ad accoglierci in città troviamo un imponente arco di ingresso sormontato da due torri merlate.

Arrivati all’arco vi consiglio di parcheggiare il vostro mezzo e proseguire a piedi. A questo punto avete due opzioni: per i più “temerari” e amanti delle camminate potete proseguire la salita a piedi, godendo a pieno del panorama che si ammira dall’alto della città; per i più pigri, invece, ci sono gli ascensori che vi portano a due passi dal centro storico senza fare troppa fatica.

Appena oltrepassato l’arco, subito ci si rende conto della forte eredità medievale che caratterizza l’urbanistica della città, ricca di viottoli, fontane, piazzette, pozzi pubblici, archi in pietra. Camminando per le vie di Narni sembra di essere tornati indietro nel tempo: il borgo antico è raccolto e tranquillo; qui la pietra la fa da padrona, dal manto stradale fin sui tetti e campanili.

Cosa vedere a Narni: itinerario completo

Antica porta di accesso al borgo di Narni

Seguendo la strada principale ci imbattiamo quasi subito nella Cattedrale di San Giovenale, chiesa romanica risalente al 1145. Entrando nell’edificio salta subito all’occhio l’imponente altare a baldacchino, ma catturano l’attenzione anche i mosaici e le statue in legno. Dietro l’altare di San Giovenale troverete una grotta al cui interno è conservato il sarcofago in pietra contenente il corpo del Santo.

Proseguendo verso il “cuore” di Narni arriviamo in Piazza dei Priori, centro nevralgico della città, dove svettano da un lato il Palazzo dei Priori, che solitamente ospita mostre o eventi, dall’altro l’imponente Palazzo comunale, vero e proprio simbolo del Comune di Narni, costruito unendo le tre torri che oggi costituiscono gli estremi della struttura.

Degna di nota è anche la piccola chiesa romanica di Santa Maria Impensole, edificata intorno al 1175 dai Benedettini. Si pensa che la struttura sorga sopra i resti un tempio pagano, probabilmente dedicato a Bacco. A supporto di questa tesi c’è il rinvenimento nei sotterranei della chiesetta di due cisterne di epoca romana.

Cosa vedere a Narni: itinerario completo

La Cattedrale di San Giovenale a Narni

Assolutamente da non perdere è una visita alla Narni sotterranea, scoperta quasi per caso nel 1979 da dei giovani speleologi. Entrare nella misteriosa Narni sotterranea è come fare un tuffo nel passato, alla scoperta di storie, curiosità, segreti e, perché no, anche vita quotidiana di un tempo che è stato. Si entra dal chiostro del Monastero di San Domenico per poi uscire chissà dove… non vi dico altro! Narni sotterranea è un vero e proprio tesoro nascosto, che vi sorprenderà e lascerà a bocca aperta.

Se poi durante la vostra visita cominciate ad avere fame, in ogni angolo suggestivo del centro storico di Narni troverete ristorantini e negozietti che offrono qualche specialità umbra da provare. Che siate amanti del panino mordi e fuggi o che vogliate sedervi e gustare in tranquillità qualche buon piatto, non avete che l’imbarazzo della scelta.

Cosa vedere a Narni: itinerario completo

Un vicolo pittoresco nel centro storico di Narni

Narni e il suo centro storico non vi sono bastati? Permettetemi allora di suggerirvi alcune “chicche” da vedere nelle vicinanze.

A breve distanza dal borgo di Narni potete visitare la maestosa Rocca Albornoz, recentemente restaurata, e i resti del Ponte di Augusto, di epoca romana. Se vi spingerete un po’ fuori città, salutando Narni e le sue bellezze, potete fermarvi a fare visita allo Speco di San Francesco, uno dei santuari francescani più importanti d’Italia, o all’Abbazia di San Cassiano, una bellissima abbazia benedettina del X secolo.

Cosa vedere a Narni: itinerario completo

La Rocca Albornoz a Narni

Un ultimo consiglio, ma non meno importante dei precedenti. Il principale evento annuale di Narni, la Corsa all’Anello, è una rievocazione storica che fonda le sue radici nei festeggiamenti in onore del patrono di Narni, San Giovenale. La festa cade il 3 Maggio di ogni anno anche se la rievocazione parte dall’ultima settimana di Aprile e si prolunga fino alla seconda Domenica di Maggio. La Corsa dell’Anello coinvolge tutti i narnesi ed è un’attrattiva irresistibile anche per turisti e curiosi. Assolutamente da non perdere!

Concludiamo questo itinerario a Narni con una curiosità. Secondo un’antica leggenda, lungo la strada che collegava Narni e Perugia un tempo viveva un Grifone, animale mitologico dal corpo di leone e la testa d’aquila. Le due città umbre, in guerra tra loro, decisero di coalizzarsi per uccidere il pericoloso e aggressivo animale, temuto da tutti. Il Grifone venne ucciso e le due città smembranono la carcassa dell’animale scegliendone alcune parti come trofeo. Perugia scelse le ossa bianche del Grifone mentre Narni la pelle rossa. Sarebbe per questa ragione, sempre secondo la leggenda, che il Grifone sullo stemma cittadino di Perugia è bianco mentre quello di Narni è rosso.

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One Response
  1. sebastiano 2 anni ago

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