Itinerario ad Assisi tra siti archeologici, monumenti e palazzi storici


Assisi è una delle città umbre più belle e significative dal punto di vista artistico, anche se è nota soprattutto per la sua essenza di città simbolo del Francescanesimo. Ma mettiamo momentaneamente da parte la “Assisi religiosa” e concentriamoci su quella storica e archeologica.

Le origini di Assisi tornano molto indietro nel tempo. Un tempo abitata dalla popolazione degli Umbri, fu, in seguito, toccata dalla dominazione prima Etrusca e poi Romana. Dopo la caduta dell’Impero Romano, Assisi venne occupata dai Goti e dai Longobardi.

L’età dell’oro della città, però, è quella successiva all’anno 1000 quando Assisi, grazie alla presenza di potenti ordini monastici, conobbe un enorme sviluppo economico, sociale e politico.

Nelle epoche successive Assisi fu contesa dalle Signorie più influenti della zona (Montefeltro, Fortebraccio, Sforza, etc.) e dal Papato che ristabilì il suo dominio sulla città con Papa Paolo III (sì, quello della Rocca Paolina di Perugia!). Con la nascita dello Stato Italiano, Assisi guadagnò lo status di città libera, insieme ad altri iportanti centri dell’Umbria.

Assisi: rovine romane, edifici medievali, palazzi barocchi e rinascimentali

Tutte le vicende storiche che interessarono Assisi in passato, hanno lasciato tracce indelebili, tutt’ora visibili agli occhi dei visitatori più attenti.

E’ questo il caso del Tempio di Minerva, risalente al I secolo a.C., cioè al periodo tardo-repubblicano. La facciata dell’antico Tempio Romano è praticamente intatta, anche se questo fu successivamente convertito in edificio religioso cristiano, con il nome di Santa Maria Sopra Minerva.

Un esempio interessante di riutilizzo di edifici di epoca romana è l’antico Anfiteatro, che durante il Medioevo venne drasticamente modificato per ricavare dalla Cavea delle abitazioni. La forma ellittica dell’Anfiteatro Romano di Assisi è ancora ben visibile grazie alla presenza del muro di cinta di un ampio orto e dalle rovine dei due livelli di scalinate.

Sulla Piazza del Comune, dove affaccia anche il Tempio di Minerva, sorgono il Palazzo del Capitano del Popolo e la Torre Civica. Entrambi gli edifici sono riconducibili agli anni tra la fine del 1200 e gli inizi del 1300, in pieno Medioevo.

Sempre di epoca medievale sono il Palazzo dei Priori, la Loggia dei Maestri Comacini, la Rocca Minore (o “Rocchicciola”) e la Rocca Maggiore.

Ma la storia di Assisi non si è fermata al Medioevo. In epoca rinascimentale e barocca furono costruiti esempi eccelsi di edifici pubblici e privati. Tra questi spiccano Palazzo Bonacquisti, Palazzo Bernabei, Palazzo Vallemani e l’Oratorio dei Pellegrini.

Particolare menzione merita la Fonte Oliviera, datata 1570 e attribuita all’architetto Galeazzo Alessi.

Un ultimo consiglio: quando sarai ad Assisi, non tralasciare il centro storico e i vicoletti del borgo antico. Le salite impervie, le case in mattoncini, le mura sconnesse in pietra e il fascino tipico dei borghi umbri più belli non ti deluderà.

In sostanza, ad Assisi c’è molto da vedere, anche tralasciando i siti di carattere prettamente religioso.

Se non vuoi selezionare e vuoi provare a vedere il più possibile, leggi questo itinerario per visitare Assisi in 1 giorno o un weekend.

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8 Comments
  1. cinzia 3 anni ago
  2. Francesca Breda 3 anni ago
  3. Francesca L. 3 anni ago
  4. Mariangela 3 anni ago
  5. Jessica 3 anni ago
  6. caterina 3 anni ago
  7. angie 3 anni ago
  8. Fausto 3 anni ago

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