Itinerario in Emilia Romagna tra i luoghi che hanno ispirato scrittori e poeti


Scopri i “paesaggi d’autore” dell’Emilia Romagna e i luoghi che hanno ispirato, nel corso dei secoli, scrittori e poeti di grande fama, seguendo questo originale “itinerario letterario”.

Un “viaggio letterario” in Emilia Romagna può essere un’ottima occasione per visitare questa regione in maniera alternativa e per osservarla da una prospettiva nuova e stimolante.

Nel tuo viaggio sulle orme delle più importanti personalità della Letteratura che sono state affascinate o ispirate dai paesaggi o dalle città dell’Emilia Romagna, incontrerai, tra gli altri, Ludovico Ariosto, Giosuè Carducci, Leon Battista Alberti e Giovanni Pascoli.

Un “viaggio letterario” nella Ferrara di Ludovico Ariosto

A Ferrara, dove Ludovico Ariosto si trasferì, giovanissimo, con la famiglia, sono ancora presenti (e visitabili) le dimore dove lo scrittore trascorse parte della giovinezza e dell’età adulta e dove, tra l’altro, presero forma alcune delle sue opere letterarie più note, tra le quali spicca il celeberrimo Orlando Furioso.

La prima tappa alla ricerca dei “luoghi di Ariosto” a Ferrara è la casa paterna di Santa Maria di Bocche, conosciuta ai più come Magna domus. Lungo la Via Emilia c’è, poi, il raffinato complesso del Mauriziano, dove il poeta trascorse alcuni anni da ragazzo.

E’, però, la casa di Contrada del Mirasole a spiccare tra tutte le altre dimore. L’edificio, ristrutturato per volere e su indicazione dello stesso Ariosto, assunse tratti originali che ancora lo differenziano dalle architetture ferraresi dell’epoca. Durante i lavori Ariosto decise di conservare l’iscrizione presente sulla facciata del palazzo: un distico firmato da Dionigi dell’Aquila e commissionato da Bartolomeo Cavalieri, precedente proprietario della tenuta.

Parva, sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non / sordida, parta meo, sed tamen aere domus.

L’iscrizione recita: “la casa è piccola ma adatta a me, pulita, non gravata da canoni e acquistata solo con il mio denaro”. Una manifestazione d’intenti che ritroviamo anche nell’aspetto modesto e intimo della casa e della tenuta, destinata al ritiro famigliare e alla ricerca di tranquillità e pace.

Leon Battista Alberti: la Rimini malatestiana tra Arte e Letteratura

La seconda tappa del nostro “itinerario letterario” in Emilia Romagna ci porta alla scoperta della Rimini quattrocentesca. La storia della Rimini malatestiana è strettamente collegata all’opera di una delle personalità più poliedriche e rilevanti del Rinascimento italiano, Leon Battista Alberti.

Raffinato umanista, architetto, scrittore, filosofo, matematico, linguista, musicista, teorico e storico dell’Arte, Leon Battista Alberti arrivò a Rimini nel 1450 con l’incarico di dare vita al sogno di Sigismondo Pandolfo Malatesta: realizzare un monumento celebrativo della sua dinastia e de più grandi poeti e letterati della corte malatestiana.

L’attuazione del progetto, all’epoca ambizioso e rivoluzionario, comportò la trasformazione radicale della chiesa gotica di San Francesco, convertita in un grandioso mausoleo dei Malatesta ispirato al Pantheon di Roma.

Il Tempio Malatestiano è un’opera dotata di straordinaria unicità e rappresenta un testamento al contempo letterario, artistico e filosofico della Rimini dei Malatesta. Sigismondo Malatesta e Leon Battista Alberti plasmarono un capolavoro a metà tra Arte e Letteratura, in cui convergono riferimenti culturali, filosofici e letterari classici (fonti greche e romane) e rinascimentali.

[I riferimenti del Tempio] sono ispirati ai più riposti segreti della Filosofia: comprensibili ai Sapienti, ma estranei al volgo.

(Roberto Valturio, umanista di corte di Sigismondo Malatesta)

Nonostante sia rimasto incompiuto, il Tempio Malatestiano è una delle testimonianze più originali dell’estetica e della poetica rinascimentale del Quattrocento. Per tale ragione non poteva essere escluso dall’itinerario tra i tesori “letterari” dell’Emilia Romagna.

A Rimini, oltre al Tempio Malatestiano, ci sono diverse cose da vedere. Per altre informazioni sulle bellezze del centro storico di Rimini, ci sono degli articoli molto interessanti sul blog di questo sito.

Giosuè Carducci: i più importanti “luoghi carducciani” a Bologna

Emilia Romagna: itinerario letterario nei luoghi di scrittori e poeti

La casa-museo di Giosuè Carducci a Bologna è il “luogo letterario” per eccellenza, perché, nonostante la sua riconversione in edificio museale, mantiene ancora oggi l’aspetto ottocentesco originale e fa rivivere ai visitatori le atmosfere dell’epoca in cui il poeta vi abitava con la famiglia.

All’interno del museo potrai camminare sui pavimenti calpestati prima di te dallo stesso Carducci; curiosare nelle sue stanze e in quelle della moglie Elvira; immaginare le scene di vita quotidiana vissute dal poeta nel salottino, nello studio e nel giardino della tenuta; spulciare tra i libri della fornita biblioteca, dove Carducci cercava quotidianamente l’ispirazione.

Per cercare altri luoghi-simbolo della Bologna carducciana puoi recarti nella saletta interna della Libreria Coop (ex Zanichelli), situata sotto il Pavaglione, in Piazza Galvani, e nella vicina Biblioteca dell’Archiginnasio, dove il poeta era solito trascorrere lungo ore intento nella lettura e nella scrittura.

Concludo con due curiosità. La prima è che in una delle sedi dell’Università di Bologna (Palazzo Poggi, in Via Zamboni 33) ancora oggi si trova l’aula (soprannominata “Aula Carducci”) dove il poeta tenne i suoi celebri corsi di “Eloquenza italiana” dal 1860 al 1904. La seconda curiosità riguarda la casa dove Carducci abitò dal 1861 al 1876, situata in Via Broccaindosso 20: questa accoglie ancora oggi, nel piccolo giardino adiacente, il melograno citato nella poesia Pianto Antico, dedicata da Carducci al figlioletto morto precocemente.

L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
Dà bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora.
[..]
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l’inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra.

(G. Carducci – Pianto Antico)

Se vuoi qualche informazione in più sui “luoghi carducciani” a Bologna visita l’interessante sito della casa-museo di Carducci.

I luoghi di Giovanni Pascoli a San Mauro di Romagna

Giovanni Pascoli nacque nel 1855 in quella che oggi è nota come “Casa Pascoli”, la dimora paterna di San Mauro di Romagna, un piccolo comune della provincia di Forlì-Cesena oggi ribattezzato San Mauro Pascoli in onore dell’illustre poeta.

Nelle stanze del complesso museale di “Casa Pascoli” sono ancora conservati alcuni degli arredi originali, numerosi oggetti appartenuti a Pascoli e alla sua famiglia, e un imponente patrimonio fotografico che ripercorre le più importanti vicende della vita del poeta.

Nel Museo di “Casa Pascoli”, monumento nazionale dal 1924, potrai anche vedere la prima stesura dell’appassionata poesia Romagna, in cui il poeta canta le meraviglie della sua Terra natia.

Sempre a San Mauro di Romagna potrai visitare il mausoleo della famiglia Pascoli, all’interno del cimitero comunale del paesino, oltre alla Torre di Giovedìa e alla Cappella della Madonna dell’Acqua, luoghi profondamente legati alle dolorose vicende di vita del poeta.

Pascoli, in una accorata lettera scritta nel 1897 ad un amico, afferma:

L’ospite saluterà commosso il mio mondo ideale che ha per confini il Luso e il Rio Salto e per centro la chiesuola della Madonna dell’Acqua e il camposanto fosco di cipressi.

Per saperne di più su San Mauro di Romagna e i “paesaggi d’autore” legati alle vicende di vita di Giovanni Pascoli rimando al sito ufficiale di Casa Pascoli.

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4 Comments
  1. Romina 3 anni ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 3 anni ago
  2. Delia 3 anni ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 3 anni ago

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