Viaggio alternativo tra i luoghi che hanno ispirato i maggiori poeti italiani


Può accadere, girando per l’Italia, di imbattersi in luoghi noti o già sentiti, eppure mai visitati. Affiorano in te i ricordi degli anni passati sui libri, a scuola, ed è allora che riconosci i paesaggi di Pascoli, di Montale, di Carducci… ma perché non fare di questi viaggi immaginari dei viaggi reali?

I paesaggi, gli scorci e i luoghi di cui hanno parlato i maggiori letterati e poeti italiani sono posti vivi, reali, e possono essere meta di un viaggio alternativo sulle orme degli scrittori che amiamo di più.

Recanati e l’ermo colle dell’Infinito leopardiano, i cipressi alti e schietti di Bolgheri decantati da Carducci e le Cinque Terre dei versi di Montale sono solo alcune idee per fare un viaggio all’insegna della Poesia.

Le Cinque Terre di Eugenio Montale

Il paesaggio tipicamente ligure ritratto nei componimenti di Montale, ad esempio, lo puoi ritrovare nelle Cinque Terre, in Liguria.

Il tratto di costa che “ospita” le Cinque Terre (in Provincia di La Spezia) è caratterizzato da paesaggi dall’aspetto poetico e ispiratore.

Eugenio Montale trascorse gran parte della sua gioventù tra i borghi delle Cinque Terre, in particolare a Monterosso. A Monterosso e a tutto il territorio circostante dedicò parole e versi nei suoi Ossi di Seppia e Le Occasioni.

Proprio a Monterosso, residenza estiva del poeta, c’è ancora la casa di Montale, che lui stesso amava chiamare la “pagoda giallognola“. Proprio in questa casa fu composta La casa dei doganieri, contenuta nella raccolta Le Occasioni.

Dal porto di Vernazza le luci erano a tratti scancellate
dal crescere dell’onde invisibili al fondo della notte.
(da Le Occasioni, Eugenio Montale, 1939)

Recanati e i luoghi dell’Infinito leopardiano

Come non citare, poi, Recanati, dove Giacomo Leopardi trascorse i suoi dieci anni di studio matto e disperatissimo, nonché quasi tutta la sua vita.

Recanati è una cittadina in provincia di Macerata, nelle Marche, ed è tutta disseminata dei cosiddetti “luoghi leopardiani“: da Palazzo Leopardi, abitazione del poeta (tutt’ora proprietà degli eredi ma aperta al pubblico), alla piazzetta de Il Sabato del Villaggio, sulla quale si affaccia il Palazzo; dal famoso “ermo colle” de L’Infinito, cioè la cima del monte Tabor, alla torre de Il Passero Solitario.

A Recanati puoi ripercorrere tutti i luoghi che furono d’ispirazione per l’opera leopardiana.

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
(da L’Infinito, Giacomo Leopardi, 1819)

Giovanni Pascoli e la sua San Mauro di Romagna

Un altro grande poeta che rimase per tutta la vita legato al paese natale fu senza dubbio Giovanni Pascoli, che a lungo ricordò i luoghi della sua San Mauro di Romagna (oggi San Mauro Pascoli), in provincia di Forlì.

Se sei appassionato del grande poeta romagnolo, proprio a San Mauro potrai visitare quella che fu la sua abitazione, oggi trasformata in museo, e il mausoleo della famiglia Pascoli.

Sempre un villaggio, sempre una campagna,
mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna
l’azzurra vision di San Marino
sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.
(da Romagna, Giovanni Pascoli)

La Maremma e i cipressi di Giosuè Carducci

Il celeberrimo verso “bei cipressetti, cipressetti miei” non può non farti tornare alla memoria Giosuè Carducci e i cipressi di Bolgheri, piccolo borgo della Maremma livornese.

La maggiore attrazione del piccolo borgo medievale è, infatti, il lungo Viale dei Cipressi che ha inizio a valle, lungo la via Aurelia, e porta sino all’Oratorio di San Guido.

Recandoti presso Bolgheri potrai rivivere le parole e i componimenti di Carducci, oltre ad entrare in contatto con la realtà e la quotidianità vissuta dal poeta.

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti, Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti, Mi balzarono incontro e mi guardar.
(da Davanti a San Guido, Giosuè Carducci, 1887)

La Villa in Toscana che ispirò Gabriele D’Annunzio

Alla fine di questo viaggio nei “luoghi poetici” d’Italia, non posso non segnalare la Villa “La Versiliana” che si trova a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca.

Pare che in questa villa soggiornò il controverso Gabriele D’Annunzio, che trasse ispirazione proprio dai giardini della villa per comporre la sua poesia più conosciuta, La Pioggia nel Pineto.

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
(da La Pioggia nel Pineto, Gabriele D’Annunzio)

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6 Comments
  1. Noe 3 anni ago
  2. Rossana G. 3 anni ago
  3. Massimo 3 anni ago
  4. freya76 3 anni ago
  5. Sara 3 anni ago
  6. Anca 2 anni ago

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