#Lunaticando in Lunigiana. Alla scoperta dei borghi di Massa-Carrara aspettando il festival Lunatica


Sta per partire il festival Lunatica nella provincia di Massa-Carrara. Una kermesse che offre la possibilità di assistere a concerti, mostre, spettacoli (danza e prosa) e allo stesso tempo di visitare luoghi incantevoli, tutti da scoprire.

Un’occasione ghiotta per chi è in cerca di mete inusuali, al di fuori delle solite rotte inflazionate dal turismo. Uno dei pregi della rassegna risiede infatti nella capacità di valorizzare il territorio portando gli spettatori alla scoperta di angoli della provincia poco frequentati ma assolutamente meritevoli di essere conosciuti.

Per esempio, uno dei cuori pulsanti del festival è la Lunigiana: una terra di confine a tratti misteriosa, stretta fra Liguria, Toscana e Emilia Romagna, che fa da sfondo a storie e leggende che sembrano echeggiare dalle sue pietre antichissime; una valle verde solcata da torrenti impetuosi e incorniciata da un lato dai picchi aspri e fieri delle Alpi Apuane e, dall’altro, dai dolci profili appenninici. Qui la storia ha lasciato un’impronta profondissima: quella dei conflitti per il controllo di una terra di passaggio abitata da genti libere e ribelli, che hanno disseminato il territorio di pievi e castelli come in nessun altra parte d’Italia.

La partecipazione al festival Lunatica può offrirvi diversi spunti di viaggio, gite turistiche alternative con cui arricchire le vostre giornate prima, durante e dopo gli eventi e gli spettacoli della kermesse. Volete qualche idea su cosa fare e visitare nei dintorni? Scopriamo, allora, insieme alcuni dei borghi più belli su cui accenderà i riflettori la rassegna estiva Lunatica.

Bagnone

Cosa fare e vedere in Lunigiana, Toscana

Il borgo di Bagnone

Il piccolo borgo di Bagnone è una roccaforte di origine medievale che sorge a lato di un bel torrente, affluente del fiume Magra, al quale deve anche il suo nome. L’assetto di Bagnone è quello di un nucleo di case compatto, un piccolo presepe di pietra chiara su cui troneggia la torre dell’antico castello abbarbicato su un colle ai cui piedi scorre il pittoresco corso d’acqua.

A dir la verità, l’uomo frequenta queste valli fin dall’Età della pietra, come attestano alcuni ritrovamenti, ma l’epoca d’oro dell’abitato è senza dubbio legata al dominio dei Malaspina che ne fecero un feudo indipendente nel 1351. Oggi a Bagnone si possono vedere il castello, la chiesa di San Niccolò e l’oratorio di San Terenzio, legato alla via Francigena. Nei dintorni, sorgono altri bellissimi borghi di epoca medievale, fra i quali spicca Castiglione del Terziere, attualmente dimora privata, aperta al pubblico in rare occasioni o per cerimonie private.

Di tutt’altro genere il teatro del paese, Teatro Quartieri, gemma liberty ideata dall’architetto Franco Oliva, in cui verrà ambientata la pièce del 29 luglio. Una visita a Bagnone può essere inserita in un tour della Lunigiana e si presta come ottima base per escursioni nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano. Non scordatevi della cucina lunigianese, a base di farina di castagne, miele, prodotti di origine contadina, poveri, ma saporitissimi.

Come raggiungere Bagnone:

In Auto: Con l’autostrada si raggiunge il borgo da sud, attraverso Autosole A1, fino a Firenze, e poi attraverso la Firenze Mare A11 e la Livorno-Genova A12. Da Nord, con l’A1 fino a Parma e poi l’autostrada della Cisa A15. Casello di uscita: Aulla – Pontremoli. Da qui, seguire le indicazioni per Villafranca-Bagnone.

In treno: la stazione di Villafranca-Bagnone si trova sulla linea Parma-La Spezia

Cosa fare e vedere in Lunigiana, Toscana

Le Alpi Apuane viste dalla Lunigiana

Equi Terme

La prima parola che mi viene in mente pensando a Equi Terme è “acqua”. Il borgo di Equi si è sviluppato attorno a delle sorgenti solforose note sin dai tempi dei Romani. É l’acqua, dunque, ad aver portato l’uomo in questa conca, ed è sempre l’acqua ad aver dato luogo a straordinari fenomeni carsici come le grotte della zona e il “Solco“, un canyon scavato dal torrente Lucido nella roccia in cui oggi nidifica l’Aquila reale.

Cosa fare e vedere in Lunigiana, Toscana

Veduta di Equi Terme

Dal 1820 sorge qui uno stabilimento termale che si avvale delle proprietà benefiche e curative delle pozze naturali. Le terme di Equi sono note per alleviare disturbi dell’apparato respiratorio, della pelle, reumatismi e altri problemi alle ossa. Nelle piscine ci si può ristorare e rilassarsi, oltre a sottoporsi a trattamenti estetici e curativi.

Durante una visita a Equi Terme si possono visitare le sue grotte e il museo dedicato al ritrovamento di reperti preistorici, fra cui quelli dell’Orso speleo, con un percorso istruttivo e divertente per i bambini.

Dal borgo partono belle escursioni sulle Apuane: il paesino sorge, infatti, ai piedi del severo Pizzo d’Uccello, frequentato per la difficile parete nord da abili scalatori. Io suggerisco la traversata dal paese di Equi a quello di Vinca che regala un impagabile panorama sull’anfiteatro di queste montagne. Una volta a Vinca, ricordatevi di comprare il suo pane: un impasto misto integrale, cotto a legna, genuino e buono per giorni e giorni come solo il pane contadino sa essere. In alternativa, molto suggestivo è anche il percorso (abbastanza duro, tutto in salita!) per raggiungere le rovine dell’Eremo di San Giorgio.

Come raggiungere Equi terme:

In auto: prendere l’autostrada A15 Parma-La Spezia e uscire ad Aulla. Seguire le indicazioni per la SS 63 del Cerreto verso Fivizzano. Giunti a Cormezzano, seguire le indicazioni sulla destra lungo la SR 445 della Garfagnana fino a Gragnola, poi proseguire per Equi Terme.

In treno: la stazione Stazione di Equi Terme, si trova sulla linea Aulla-Lucca.

Filetto

Il borgo di Filetto, fra quelli della Lunigiana, è forse il più noto, non fosse altro che per la festa medievale che ormai da circa un decennio popola il minuscolo abitato di appassionati del Signore degli anelli e del Trono di spade, di falconieri e cavalieri, di dame e messeri.

Cosa fare e vedere in Lunigiana, Toscana

Il centro storico di Filetto

Si accede al borgo mediante due porte. Di particolare fascino la piazza: una corte medievale perfettamente conservata dalla forma quadrata, circondata in origine da quattro torri difensive, di cui una ancora individuabile.

Poco distante da Filetto, nella sua foresta, si trova l’oratorio di San Genesio, in cui si narra che si svolgessero feste e riti tribali. Ed è qui, infatti, che sono state rinvenute alcune statue-stele, oggi conservate presso il museo loro dedicato a Pontremoli.

Come raggiungere Filetto:

In auto.

Da nord, percorrete in direzione sud l’autostrada A15 fino all’uscita “Pontremoli”. Subito dopo il casello, prendete a destra e proseguite per circa 1 km, fino all’incrocio con la statale 62 della Cisa; da qui prendete a destra e proseguite per 10 km circa, sino a Villafranca; a Villafranca, al semaforo, svoltate a sinistra; proseguendo per circa 1 km.

Da sud, percorrete in direzione nord l’autostrada A15 fino all’uscita “Aulla”. Dopo il casello, proseguite per circa 1 km, fino all’incrocio con la statale 62 della Cisa; prendete a sinistra e proseguite per 10 km circa, sino a Villafranca; a Villafranca, al semaforo (l’unico di tutto il paese), svoltate a destra; proseguendo per circa 1 km.

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E dopo tutti questi bei giri turistici, godetevi gli eventi in calendario del festival Lunatica. Per saperne di più sul festival seguite l’hashtag #Lunaticando e visitate il sito uffuciale di Lunatica.

Photo credit: Route79, Giorni Rubati, Salvatore Lombardi, Davide PapaliniCC

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