Cosa vedere a Napoli in un weekend lungo? Itinerario completo per una visita di 2-3 giorni


Sogni un viaggio nella più grande città del sud Italia ma hai un solo weekend a disposizione per visitarla? Appena arrivato a Napoli, ti consiglio di immergerti nel brusio della città il più velocemente possibile: inizia la tua esplorazione da “locale” e non da turista.

Cerca di immergerti completamente nella cultura locale, abbandonati all’allegra frenesia di Napoli e lasciati investire dai colori e profumi che la città emana. Solo in questo modo entrerai in contatto diretto con la vera Napoli, quella che non scorderai mai più.

Un weekend alla scoperta di Napoli implica, per forza di cose, un itinerario rigoroso e “selettivo”, perché è impossibile vedere tutto in un paio di giorni.

Itinerario per visitare Napoli in 3 giorni o in un weekend lungo

Ho stilato un itinerario pensato per chi, come te, ha solo 2-3 giorni o un weekend lungo per visitare Napoli. Ogni tappa rappresenta uno dei luoghi che ritengo imperdibili nella città partenopea.

Giorno 1

  • Mercato Porta Nolana
  • Spaccanapoli
  • Napoli sotterranea
  • Cappella di Sansevero
  • Chiostro di Santa Chiara

(pausa pranzo)

  • Catacombe di San Gennaro
  • Museo di Capodimonte

Giorno 2

  • Castel Sant’Elmo
  • Teatro San Carlo
  • Palazzo Reale di Napoli
  • Piazza del Plebiscito
  • Castel dell’Ovo

(pausa pranzo)

  • Cimitero delle Fontanelle
  • Museo del Tesoro di San Gennaro
  • Museo Archeologico

Giorno 3

  • Pompei e Ercolano

Itinerario di 3 giorni a Napoli: quali sono i luoghi da non perdere?

Ti stai chiedendo cosa vedere a Napoli in un weekend lungo? Prendi spunto da questo itinerario di 3 giorni tra le bellezze della città partenopea.

Giorno 1

Mercato di Porta Nolana

Napoli è rinomata per i suoi edifici storici, per le piazze gremite, per i vicoli rumorosi e per le notevoli attrazioni culturali. Eppure il vero viaggio alla scoperta di Napoli non può che iniziare dal Mercato di Porta Nolana, uno dei mercati più caratteristici della città, che dà un’idea chiara di cosa significa essere a Napoli (e di Napoli).

Al mercato troverai pesce fresco, preparazioni di carni particolari, verdura di stagione e tanto altro, sino ai vestiti e alle borse alla moda (“taroccate” e non). Qui non puoi perdere l’occasione di assaggiare lo street food locale. Il cibo di strada napoletano è il vanto dei numerosi chioschi presenti nei quartieri popolari e turistici: la squisitezza e la genuinità dei prodotti tipici napoletani ti stupirà e ti conquisterà!

Centro storico e Spaccanapoli

Una volta visitato il Mercato e fatto uno spuntino energetico puoi iniziare l’esplorazione della Napoli storica.

Il centro storico di Napoli è un intrico di vicoli, piazze e strade che si estende per più di 1700 ettari. E’ considerato il centro storico più grande d’Europa nonché uno dei più originali a livello architettonico. Secoli di Storia e di vicende socio-politiche sono racchiusi nelle viuzze e nei palazzoni del centro storico partenopeo, tanto che l’UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

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Centro storico di Napoli

I quartieri di Napoli che fanno parte del nucleo urbano protetto dall’UNESCO sono: Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Pendino, Mercato, Chiaia, San Ferdinando, Stella, San Carlo all’Arena, San Lorenzo e Vicarìa, nonché parte del Vomero e di Posillipo.

Una passeggiata lungo Spaccanapoli, la via che, appunto, “taglia” la città in due parti, attraversando alcune delle zone più affascinanti della città è dovuta.

Napoli Sotterranea e Cappella di Sansevero

Si tratta di due delle attrazioni turistiche di Napoli più visitate dai turisti. Il percorso nella Napoli sotterranea, una “città parallela” scavata nel tufo al di sotto del manto stradale, è scuramente interessante: una visita alternativa alla Napoli più nascosta e misteriosa.

La Cappella di Sansevero, regno esoterico del leggendario alchimista noto come Principe di Sansevero, è un altro dei “luoghi del mistero” di Napoli. Il solo Cristo Velato rende meritevole di una visita la Cappella di Sansevero: un’opera d’arte che scatena inquietudine, ammirazione e stupore allo stesso tempo!

Chiostro di Santa Chiara

Prima di fermarti in un ristorante tipico per il pranzo, fai tappa presso il Chiostro di Santa Chiara all’interno del complesso monumentale omonimo. Il Chiostro è interamente ricoperto di maioliche che, accanto a raffigurazioni di allegorie e motivi naturali, raccontano scene di vita quotidiana nel convento e nella Napoli settecentesca.

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Chiostro di Santa Chiara

Le maioliche del Chiostro di Santa Chiara rappresentano un inestimabile patrimonio iconografico e sono, al contempo, un ciclo artistico unico nel suo genere, dotato di eccezionale originalità.

Catacombe di San Gennaro

Particolare e sicuramente emozionante sarà la visita alle Catacombe di San Gennaro, dove troverai tombe e tumuli sotterranei del I-II secolo d.C., scavati nel tufo, che ti apriranno le porte della Napoli più indecifrabile e oscura.

Le Catacombe di San Gennaro, le più grandi del Sud Italia, devono il loro nome al fatto che, in passato, ospitarono le spoglie del Santo tanto caro ai napoletani. Queste furono prima trafugate e portate a Benevento, e successivamente riportate a Napoli. Oggi sono conservate all’interno della Cattedrale della città.

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Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro sono aperte dal Lunedì al Sabato dalle 10:00 alle 17:00 mentre la Domenica e giorni festivi sono aperte solo di mattina, dalle 10:00 alle 13:00.

Museo di Capodimonte

L’antica Reggia Borbonica che ospita il Museo di Capodimonte è facilmente raggiungibile dalle Catacombe ed è il luogo ideale per concludere la tua prima giornata a Napoli. Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 (la biglietteria chiude alle 18:30).

Probabilmente dopo tutto questo camminare sarai stanco e affamato. Quale migliore occasione per degustare la pizza più buona d’Italia, quella napoletana. Questo piatto, oggi diffuso e amato a livello internazionale, è stato “inventato” proprio a Napoli. La città offre infinite possibilità di mangiare una buona pizza, ma, per andare sul sicuro, è meglio chiedere alla gente del posto, che non mancherà di indirizzarti nella migliora pizzeria della zona in cui ti trovi.

Se hai ancora energie e vuoi fare un giro serale in città, recati in Piazza Bellini. Si tratta di un popolare hot-spot per i giovani e per le celebrità di Napoli. La Piazza, che offre una vasta gamma di bar e locali, è molto frequentata al Sabato ed è l’ideale per iniziare il weekend all’insegna del divertimento.

Dopo tanto girovagare la stanchezza avrà preso il sopravvento. È arrivato il momento di riposarti in hotel.

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Giorno 2

Castel Sant’Elmo

Per iniziare bene la tua seconda mattinata a Napoli, puoi raggiungere il Vomero e visitare Castel Sant’Elmo. Si tratta di uno dei castelli più belli di Napoli: la veduta che si gode dall’alto è a dir poco spettacolare e qui puoi approfittare per scattare qualche bella foto ricordo.

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Il panorama da Castel Sant’Elmo

La tappa successiva, dopo aver visto Castel Sant’Elmo, è la funicolare di Montesanto. La funicolare ti condurrà in una bella zona della città. Per uno spuntino sfizioso, in puro stile partenopeo, mettiti alla ricerca di Pintauro (Via Toledo, 275): qui potrai assaggiare le migliori sfogliatelle di Napoli. Pintauro è la “casa” della vera sfogliatella napoletana: aperto dal 1785, il locale fa vanto dell’invenzione della ricetta di uno dei dolci più amati dai napoletani (e non solo).

Teatro San Carlo, Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito

Dopo esserti rifocillato con una sfogliatella, spostandoti a piedi da Via Toledo, senza fretta, in pochi minuti sarai arrivato al Teatro San Carlo, poi al Palazzo Reale di Napoli e, infine, in Piazza del Plebiscito.

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Piazza del Plebiscito

In particolare dedica del tempo al seicentesco Palazzo Reale, al cui interno potrai ammirare arredi antichi e stanze elegantemente decorate. Tra le più belle ci sono l’Appartamento Reale e la Cappella Reale. Da non perdere anche gli incantevoli giardini e il Teatrino di corte.

Castel dell’Ovo

Da Piazza del Plebiscito, la più famosa e affascinante della città, spostati sul lungomare e percorrilo fino a Castel dell’Ovo. Ed eccolo lì, il meraviglioso golfo di Napoli incorniciato dalla silhouette del Vesuvio!

Dopo avere soddisfatto il palato con un pranzetto a base di cucina tipica napoletana, perché non concludere la giornata in bellezza visitando prima il Cimitero delle Fontanelle e, subito dopo, uno dei musei della città.

Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle si trova nel Rione Sanità. Scavato nel tufo, il Cimitero accoglie le spoglie ignote delle centinaia di vittime delle pestilenze che colpirono la città nel 1656 e nei decenni successivi.

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Una “capuzzella” nel Cimitero delle Fontanelle

Alle Fontanelle ha preso piede un bizzarra usanza popolare collegata al culto delle anime purganti. I napoletani, da sempre profondamente rispettosi dei defunti, hanno, nei secoli, preso l’abitudine di “adottare” le “capuzzelle”, cioè il crani dei morti di identità ignoti. Queste diventano parte della famiglia che le ha adottate: vengono curate quotidianamente, riposte in edicole protettive e invocate in cambio di protezione, favori e intercessioni divine.

Museo Archeologico Nazionale

La ricchezza storico-culturale di Napoli si manifesta al meglio nei musei cittadini, in particolare nel Museo Archeologico Nazionale: la quantità (e la qualità) di reperti in mostra richiede una visita di almeno un paio di ore ma ne vale sicuramente la pena.

Un giro al Museo Archeologico di Napoli sembra un ottimo modo di arricchire il viaggio con un pizzico di sana cultura.

Museo del Tesoro di San Gennaro

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è una valida alternativa al Museo Archeologico. La scelta, ovviamente, dipende dai tuoi gusti e dai tuoi interessi.

Il cosiddetto “Tesoro di San Gennaro” è una collezione di oggetti sacri, reliquie, statue, accessori religiosi e ex-voto che i napoletani hanno protetto tenacemente da saccheggi e furti, preservandola per le generazioni future. Il Tesoro è gelosamente conservato all’interno del Duomo di Napoli, nel museo dedicato al Santo Patrono della città, e considerato sacro dai devoti napoletani.

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Giorno 3

Pompei e Ercolano

Il terzo giorno (probabilmente avrai ancora a disposizione mezza giornata prima di lasciare Napoli) puoi optare per una visita alle famose rovine di Ercolano e Pompei.

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Rovine di Pompei

Mosaici, affreschi, terme, negozi, strade e abitazioni vecchi migliaia di anni, perfettamente conservati dalla lava incandescente in seguito all’eruzione del Vesuvio, che ricoprì cose e persone, fermando letteralmente il tempo al momento del disastro: il 24 Agosto del 79 d.C.

Il complesso formato dalle rovine di Pompei e Ercolano e dalle Ville romane limitrofe è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Per raggiungere le rovine puoi prendere la Circumvesuviana (linea Napoli – Torre Annunziata – Sorrento) e scendere alla fermata di Pompei Scavi – Villa dei Misteri. Le corse sono abbastanza frequenti (circa ogni 20 minuti) quindi non dovresti avere problemi.

Napoli è una città che ti stupirà e ti farà innamorare: cosa aspetti a visitarla!

Photo credit: Vin on the move, ho visto nina volare, Together4europe2012, gorbulas_sandybanks, aquila460, Checiàp, Stuck in Customs via CC

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12 Comments
  1. Tiziana 3 anni ago
  2. marconato gianfranco 2 anni ago
  3. Giovanni Olmo 2 anni ago
  4. Daniela cicala 10 mesi ago
    • sandra 7 mesi ago
  5. giancarla 10 mesi ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 10 mesi ago
      • Laura 2 mesi ago
  6. gabriele 10 mesi ago
  7. Paola 9 mesi ago
    • Lucia D'Addezio Lucia D'Addezio 9 mesi ago
  8. iosonomeli 6 mesi ago

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