10 cose che (forse) non sapevi sulla Danimarca


La Danimarca è un Paese che raramente non scatena in chi lo visita un vero e proprio colpo di fulmine, perché ha un fascino unico, con le sue casette colorate, i suoi ciclisti “chic” e i suoi biondissimi abitanti.

Paragonare l’Italia e la Danimarca a livello turistico è, secondo me, errato, perché questi due Paesi sono diversissimi, sotto ogni punto di vista.

Se vuoi visitare la Danimarca e apprezzarne gli aspetti più autentici e genuini devi lasciare a casa i preconcetti e focalizzarti su ciò che rende questo Paese particolare e affascinante.

Con la Danimarca, per me, è stato amore a prima vista. Le ragioni sono molte e in questo post ho cercato di raccogliere immagini, luoghi e momenti che hanno fatto la differenza nella nascita di questo amore smisurato.

Ecco 10 cose che (forse) non sapevi sulla Danimarca e che ti faranno di certo venire voglia di visitarla. Una sorta di mini-guida per conoscere anche i lati meno turistici della Danimarca .

1. I colori delle città danesi

Le città danesi, soprattutto quelle che ancora conservano abitazioni e edifici costruiti in epoche passate, sono piene di colori.

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Una casa antica nella cittadina di Faaborg (Fyn, Danimarca)

I portali antichi, decorati con raffinate geometrie policrome; le pareti, illuminate da abbinamenti cromatici sempre nuovi e sorprendenti; i ciottoli, accostati per creare un variopinto puzzle stradale; le finestre, che diventano significativi elementi d’arredo.

Tutto contribuisce a contrastare l’incombere delle tristi sfumature di grigio che caratterizzano il clima danese, con le sue estati brevissime e piovose e i suoi inverni lunghi e bui.

2. I ciclisti “chic” di Copenaghen

La bicicletta non è solo l’appendice immancabile di ogni Danese, ma è per lui una vera e propria compagna di vita. Il Danese instaura negli anni con la sua bicicletta un rapporto simbiotico: è indispensabile ai suoi spostamenti ed è parte integrante della sua vita sociale, familiare e lavorativa. Pedalare con nonchalance anche in condizioni climatiche avverse costituisce per il Danese un dovere morale che richiama lo spirito impavido dei suoi antenati vichinghi (cosa di cui il Danese si vanta non appena si presenta la giusta occasione).

La bici nella mentalità danese è un essere vivente, non un semplice oggetto, e spesso assomiglia al suo proprietario in stile, personalità e attitudine.

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La “due ruote” ha una funzione sociale tanto importante che proprio a Copenaghen è nato e ha preso piede il movimento del Cycle Chic, il cui motto è “Style Over Speed”.

Avere uno stile trendy anche quando si pedala è un dovere del ciclista danese. Per questo non di rado capita di vedere ragazze in bici con i tacchi a spillo e uomini d’affari che vanno a lavoro sulla “due ruote” sfoggiando un completo elegante.

3. La campagna danese

I Danesi, quando conversano con degli stranieri che vivono nel loro Paese, amano scherzare sul fatto che in Danimarca esistono solo due tipologie di insediamento umano.

La prima tipologia è rappresentata dalle “grandi” città, cioè Copenaghen, Odense ed Ålborg (che poi tanto grandi non sono, dato che la Capitale non supera il milione e mezzo di abitanti).

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Autunno nella campagna danese (Fyn, Danimarca)

La seconda tipologia sono le case, isolate o in piccoli gruppi, situate nel mezzo della desolata campagna danese, dove per chilometri e chilometri non si vedono altro che distese di campi di grano o colza e stradine sterrate.

4. L’antica città di Fyn

Den Fynske Landsby (che significa “antica città di Fyn”) è un villaggio danese del XVIII-XIX secolo arrivato ai giorni nostri praticamente intatto nella sua struttura urbanistica originaria.

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L’antica città di Fyn (Odense, Danimarca)

Qui si può toccare con mano come vivevano i Danesi in quell’epoca, tra agricoltura di sussistenza, allevamento di piccoli animali e abitazioni con i caratteristici tetti di paglia letteralmente “cuciti” alla struttura portante dell’abitazione.

Il confronto con la vita, l’arte e l’architettura del Settecento e dell’Ottocento in Italia viene quasi naturale e ti lascerà letteralmente sbalordito.

5. La casa di Johannes Larsen

La natura, preponderante in alcune aree poco abitate della Danimarca, è un tema ricorrente nell’arte locale. Johannes Larsen ha basato il suo itinerario di esplorazione artistica della vita sull’osservazione e la riproduzione della natura circostante.

Difficile stupirsi dopo aver guardato fuori dalla finestra del suo studio.

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Scrivania di Johannes Larsen nella casa di Møllebakken (Danimarca)

Proprio da questi vetri guardavano il mondo Johannes Larsen e la cerchia di pittori e artisti che attorno a lui si raccolse. Questi fecero della casa di Møllebakken un luogo di ritrovo ed una fucina artistica vitale e avanguardistica.

6. Il castello sul fiordo

Il castello di Hindsgavl (Hindsgavl Slot) si trova vicino alla cittadina di Middelfart. La sua particolarità, oltre al fatto che è circondato da un immenso parco con cervi in libertà, è che offre una veduta spettacolare sul fiordo sottostante.

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Hindsgavl Slot (Middelfart, Danimarca)

Il castello, un tempo appartenuto ai sovrani danesi e utilizzato come tenuta di caccia dai membri della Famiglia Reale, oggi è stato trasformato in Hotel di lusso. Ciononostante chiunque può visitare il parco e il castello gratuitamente, un atteggiamento, questo, in linea con l’importanza attribuita in Danimarca all’accesso libero della popolazione alla cultura.

7. Le casette bianche e nere

Le tipiche case di legno bianche e nere con il tetto di paglia sono l’elemento più caratteristico del paesaggio rurale danese.

Si tratta di una tipologia di abitazione tradizionale che tuttora identifica la Danimarca sotto l’aspetto urbanistico, in campagna e, talvolta, anche in città.

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Tipica abitazione danese con il tetto di paglia (Fyn, Danimarca)

Lo Stato danese le ha proclamate patrimonio nazionale proibendo eventuali modifiche nell’aspetto esterno da parte dei proprietari, che sono tenuti a mantenerle così come la Storia gliele ha consegnate per tramandarle immutate ai posteri.

Curiosità sulla Danimarca

Abitazione con tetto di paglia nella campagna dell’isola di Fyn (Danimarca)

Chi ha la fortuna di vivere in questi “monumenti” prodotti dall’ingegno contadino deve anche sottostare a precise responsabilità, come quella di apportare continui rimaneggiamenti al tetto di paglia che è inevitabilmente esposto all’azione del tempo. I costi di manutenzione sono elevati ed esistono addirittura delle figure specializzate che si occupano di riparare i tetti di paglia o di costruirli ex novo.

La paglia viene letteralmente “cucita” sulla casa e questa tipologia di tetto è sorprendentemente resistente e impermeabile, a differenza di quanto si possa pensare.

8. There is no Planet B

Un gruppo di famiglie alla ricerca di uno stile di vita ecosostenibile ha fondato nel sud di Fyn il cosiddetto Selvforsynende Landsby, cioè un “villaggio autosufficiente”.

Qui gli abitanti si impegnano a produrre autonomamente il loro cibo attraverso l’agricoltura e l’allevamento. Allo stesso tempo costruiscono tutte le abitazioni presenti nel villaggio con tecniche innovative all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’efficienza energetica.

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“There is no Planet B” (Selvforsynende Landsby, Danimarca)

La filosofia che ispira questi nuclei familiari è quella di evitare lo sfruttamento estremo delle risorse del nostro Pianeta, perché, come espresso nel cartello esposto sulla finestra di una casa del villaggio, è l’unico che abbiamo. Non c’è un “Pianeta B” (né un “Piano B“) e, finchè siamo in tempo, dobbiamo prenderci cura della nostra, meravigliosa Terra.

9. Il “casual” danese

I Danesi sono famosi nel mondo per il loro vivere in maniera casual e rilassata ogni momento della quotidianità.

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Bambine giocano su una statua (Odense, Danimarca)

Questa predisposizione alla naturalezza e all’informalità è immediatamente percepibile passeggiando per le strade delle città danesi, dove i bambini si arrampicano sulle statue e sui monumenti cittadini senza che nessuno li rimproveri, oppure entrando negli uffici, dove il look giacca e cravatta non è molto popolare. I Danesi non disdegnano outfit meno formali, come l’abbinamento short e sandali sportivi con i calzini bianchi.

10. Il Paese più felice del mondo

Secondo quanto rivelato dal World Happiness Report, la Danimarca sarebbe il Paese più felice del mondo.

La Danimarca si è aggiudicata questo titolo per numerosi anni consecutivi. Alcuni hanno rintracciato una spiegazione dell’alto livello di soddisfazione per la propria vita dimostrato dai Danesi nel PIL elevato, nell’ottimo sistema sanitario, nella diffusa fiducia nelle Istituzioni, nell’accesso all’istruzione garantito a tutti, nei bassi tassi di disoccupazione e in altri ambiti della vita sociale, politica, economica e familiare.

Tra i Danesi, invece, è diffusa l’idea che loro sono il popolo più felice del mondo sì per tutte le ragioni sopraindicate ma anche, e soprattutto, perchè trovano appaganti le piccole cose.

Curiosità sulla Danimarca

L’amore è nell’aria (Copenaghen, Danimarca)

La filosofia di vita danese incarna il detto “chi si accontenta, gode” e, a quanto pare, è un approccio azzeccato per trovare la felicità.

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Perchè visitare la Danimarca?

Anche se la Danimarca non è un Paese molto gettonato tra gli Italiani (non so perchè!), credo che abbia molto da offrire ai viaggiatori. E non sto parlando solo della Capitale, Copenaghen, ma di tutti i paesini circondati da sconfinate campagne e campi di grano; delle spiagge con le scogliere a picco sul mare; della natura praticamente incontaminata tipica delle aree meno popolate.

Di buone ragioni per fare un viaggio in Danimarca ce ne sono molte. Credimi! Una volta che avrai imparato a conoscere questa terra meravigliosa, tornerai a casa con un “bagaglio” di splendidi ricordi e con tanta voglia di visitarla di nuovo.

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4 Comments
  1. Pasquale 2 anni ago
  2. Daniele 2 anni ago
  3. Chiara 1 anno ago

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