Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli


Volete visitare l’Oman? Vi racconto il mio viaggio in Oman: cosa fare e vedere, dove dormire, cosa mangiare e qual è il periodo migliore per visitare il Paese.

L’Oman si trova nel cuore del Medio Oriente, tra deserti, spiagge, monti, villaggi e castelli a picco sul mare: venite con me alla scoperta di questi paradisi incantati sulla “via dell’incenso“.

Moschee, dune, castelli sul mare, spiagge bianche, acque cristalline, luoghi incontaminati intrisi di fascino: ci troviamo in Oman, porzione sud-orientale della penisola arabica, nel cuore del Medio Oriente.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Muscat: Moschea del Sultano Qaboos

Questa è la terra delle “Mille e una notte” e sto per accompagnarvi in un viaggio sugli antichi sentieri dell’incenso e della mirra, attraverso souk e tradizioni ormai dimenticate.

Visitare l’Oman vi darà l’impressione di calarvi in un presepe, proprio come quello che costruiamo a Natale nelle nostre case.

Visitare l’Oman: cosa fare e vedere

Se state pensando di visitare l’Oman, posso darvi qualche consiglio su cosa fare e vedere nel Paese: un viaggio tra paesaggi mozzafiato, deserto, mare e montagne incontaminate.

Muscat

Si parte dalla capitale Muscat, con la bianca moschea del Sultano Qaboos ed il palazzo reale di Al-Alam, per poi immergersi in uno spettacolo naturale, come pochi al mondo ne esistono: il deserto.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Deserto di Wahiba Sands

Rub’ al-Khali

Per la precisione, in Oman ci sono due grandi deserti: quello di Rub’ al-Khali (il “quarto vuoto”) e le Wahiba Sands (o Sharqiya Sands).

Nel deserto Rub’ al-Khali, il secondo più esteso del mondo, è a dir poco magico trascorrere la notte in campo tendato, lasciarsi avvolgere da stelle, comete e nebulose, e scalare alte dune dorate per contemplare albe e tramonti da cartolina.

Imperdibili le oasi, tra cui quella lussureggiante di Wadi Bani Khalid, caratterizzata da cristalline piscine naturali.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Oasi di Wadi Bani Khalid

Wahiba Sands

Le Wahiba Sands sono un’aera desertica estesa su 12.500 chilometri quadrati.

Nelle Wahiba Sands ci sono diversi luoghi dove poter campeggiare e provare l’esperienza di trascorrere una o più giornate nel deserto.

Molti turisti si dilettano con escursioni in groppa ai cammelli oppure con uscite in fuoristrada 4×4 sulle dune.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigliOrganizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Deserto di Wahiba Sands

Monti Hajar

Dal deserto ci si sposta verso la catena montuosa dei Monti Hajar, che svettano oltre i 3.000 metri tra canyon, valli e wadi in cui, sotto rigogliosi palmeti da dattero, manghi e papaya, scorre acqua cristallina.

Jabal Akdar è il monte più alto: è verdissimo grazie alle coltivazioni che ospita ed è famoso per la produzione di acqua di rose.

Mare in Oman

Si giunge, poi, sulla costa dell’Oman, ricca di spiagge bianche e baie deserte, che si possono esplorare a bordo di un dhow, tipica imbarcazione omanita.

Anche il mare, come molti altri mete turistiche famose dell’Oman, riserva meravigliose sorprese: le acque dell’Oman offrono dimora a cinque specie di tartarughe di mare, tra cui quelle verdi, che di notte escono dall’acqua per scavare buche nella sabbia e deporre le loro uova.

Mercati e villaggi antichi da vedere in Oman

La storia antica dell’Oman è testimoniata dalla presenza di forti, torri di guardia a picco sul mare e viottoli di antichi villaggi arroccati, la cui visita è imperdibile.

Al Hamra

Primo fra tutti, Al Hamra, il cui nome significa “l’interno”, situato tra il deserto ed i Monti Hajar.

Ad Al Hamra si respira un’atmosfera magica, al di fuori del tempo, passeggiando tra le sue antiche case ancora conservate, fatte con un impasto di paglia, argilla e sabbia.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Villaggio di Al Hamra

E’ ancora abitato da poca gente, la quale segue tradizioni e stili di vita ormai dimenticati tra stradine di roccia, che si arrampicano fino alla sommità, dove si trova la piazza e la vecchia torre di guardia.

Wadi Ghull

A poca distanza da Al Hamra, si scorge Wadi Ghull, millenario villaggio persiano merlettato.

Wadi Ghull è un vero gioiellino incastonato tra monti, palmeti da dattero ed alberi da frutta.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Villaggio persiano di Wadi Ghull

Sinaw e Nizwa

Dai villaggi solitari ci spostiamo nei vivaci mercati tradizionali di Sinaw e Nizwa.

Quello di Sinaw è famoso per la compravendita di dromedari e per il mercato del giovedì delle donne beduine.

Le donne beduine, col volto coperto da mascherine tradizionali, usate per proteggere il volto dal sole e dal vento del deserto, vendono abiti e stoffe il cui luccichio ed i cui colori sgargianti stordiscono di bellezza il visitatore.

Nizwa rappresenta, poi, il tripudio delle tradizione.

Qui si tiene il suggestivo mercato del bestiame: ogni venerdì mattina centinaia di allevatori vi partecipano con vacche, capre e pecore, pronte per essere vendute, trasportate su carretti, camion ed auto.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Nizwa: mercato del bestiame del venerdi

Si respira aria di festa in una grande piazza circolare, dove uomini e bambini, vestiti con tuniche bianchissime – le tipiche dishdasha – e cappellini ricamati – detti kumma – tengono in braccio o legati con una corda i loro capi di bestiame.

Barkha

Infine, durante un viaggio in Oman non può mancare una visita al villaggio di Barkha, antico centro di pescatori, animato dal profumo e dal luccichio del suo mercato del pesce.

Qui si assiste all’arrivo dei pescatori sulla piccola spiaggia di paese, con visi avvolti da stoffe di cotone, i quali portano il pesce appena pescato sui banchi di vendita.

Oman: viaggio tra i profumi della “via dell’incenso”

Dall’Oman partiva la “via dell’incenso“, prodotto tipico del Paese.

La “via dell’incenso” copriva un percorso di oltre 2.000 chilometriattraversava tutta la Penisola Arabica.

Definito dalla regina di Saba come “lacrime degli Dei”, poiché a quel tempo più prezioso dell’oro, l’incenso è ricavato dalle piante del genere Boswellia, che crescono nella regione meridionale del Dhofar.

L’incenso ha reso l’Oman una delle terre più ricche al mondo.

Il suo intenso profumo trasmette un senso di spiritualità ed inebria l’olfatto nelle case, nelle strade, nei mercati, bruciato con mirra, sandalo e gelsomino.

Oggi l’incenso più prezioso è quello bianco e blu Hujari, prodotto nella regione del Dhofar, che ne commercializza circa 7 tonnellate all’anno.

Dunque, in Oman è d’ obbligo l’acquisto di incenso, abbinato ad un incensiere in ceramica.

Anche i datteri di produzione locale sono ottimi, così come le spezie.

Molto pregiato è l’artigianato di oro e argento. In particolare, il khanjar, tipico pugnale omanita a lama ricurva, con l’impugnatura impreziosita. E poi le caffettiere, in bronzo o argento, oggetti in ceramica, cesti intessuti con pelle, borse da cammello, stuoie in paglia di riso, fodere di cuscini.

Non dimenticate di acquistare anche gli oli essenziali dell’Oman, senza eguali per intensità e fragranza.

Tutti i negozi accettano pagamenti in euro o dollari americani. I principali accettano anche carta di credito.

Oggi l’economia omanita, sempre ancorata alle sue radici, si è evoluta in molti altri settori, grazie all’intelligenza del Sultano Qaboos, come ci testimonia Shihab Al Marzooqi, 32 anni, insegnante di matematica.

L’Oman è uno Stato dove, dopo gli studi, si trova facilmente lavoro.

Oggi l’economia si basa anche sul commercio del petrolio, attraverso la compagnia nazionale Petroleum Development of Oman, che produce circa 600000 barili al giorno.

Molto sviluppato è il settore turistico con la costruzione di complessi alberghieri dotati di elevati standard internazionali ed il numero di turisti cresce del 30% ogni anno, grazie anche all’espansione della compagnia aerea locale Oman Air.

La cultura omanita del benessere, della tolleranza e del rispetto

L’Oman è una monarchia assoluta, capeggiata dal Sultano Qaboos. Il Sultano è venerato dal suo popolo, per aver trasformato la nazione in un Paese nuovo, evoluto, a bassissimo tasso di criminalità, che, allo stesso tempo, non dimentica le tradizioni.

Organizzare un viaggio in Oman: cosa vedere, dove dormire e altri consigli

Muscat: Moschea del Sultano Qaboos

Ce lo descrive Luciana, conosciuta come Aisha, 69 anni, guida turistica italiana, dal 2001 in Oman.

In questo periodo di fermenti nel Medio Oriente, in Oman si respira il rispetto e la tolleranza. Ci sono chiese cristiane e templi induisti per gli immigrati non musulmani. Camminare per strada e sentire di essere in sicurezza, ben accetti e graditi ospiti, è un’esperienza da vivere.

Molta dell’atmosfera che si vive in Oman è dovuta all’amatissimo Sultano Qaboos, che regna da 46 anni.

Si può dire che l’Oman come Stato sia nato con Qaboos nel 1970 con sanità, istruzione, strade e rapporti con l’estero. Lo sviluppo, volutamente lento e costante, ha coinvolto la popolazione locale e la forza lavoro locale nella costruzione di un Paese moderno, che non ha voluto rinunciare alle proprie tradizioni e radici storiche.

In Oman non troverete grattacieli, ma solo case basse con architettura araba moderna.

In Oman si sta bene. Ci lavoro come guida turistica con grandi stimoli e vitalità e non ho avuto problemi ad inserirmi nella società omanita, in cui la donna è tenuta in alta considerazione. Un aspetto interessante è il mio rapporto come donna “matura” con i locali, anche molto più giovani di me, che mi considerano come loro sorella maggiore, con stima, rispetto e giovialità. Sono sincera, alla mia età, da noi, non sarebbe la stessa cosa.

Pensate che l’alcool è consentito in alberghi e ristoranti; la carne di maiale si vende nei supermercati, nella più ampia libertà di scelta.

Il velo sul capo delle donne non è imposto; le donne guidano, lavorano ed occupano ruoli importanti nella società; i musulmani ibaditi che popolano la nazione condannano fermamente la violenza e gli scontri religiosi.

Dove dormire in Oman?

Se state organizzando un viaggio in Oman e non sapete quale albergo scegliere e dove pernottare, date un’occhiata ai miei consigli.

Dormire a Muscat e dintorni

  • The Chedi: elegante e di design, The Chedi si trova ad Al Gubbrah, a circa 15 minuti dell’aeroporto e a 20 minuti dal vecchio centro. Si tratta di un resort di costruzione moderna circondato di giardini lussureggianti.
  • Al Bustan Palace Ritz Carlton, 5 stelle lusso: questo hotel, palazzo mitico di Muscat, si erge sulla roccia omonima. È un “palace” allo stesso tempo moderno e lussuoso che appartiene alla famiglia del Sultano. A 40 minuti dell’aeroporto e 10 dal vecchio centro, l’Al Bustan offre una spiaggia privata e una vista di mare e di montagna.
  • Shangri -La Barr Al Jissah resort & Spa: il complesso alberghiero più importante di tutta la costa di Muscat è sito in una baia riparata di fronte al golfo dell’Oman. A est di Matrah, si trova la più bella spiaggia della capitale e la marina Bandar, per le uscite in mare: l’hotel Shangri-La propone escursioni ed immersioni subacquee in zona.

Dormire a Nizwa e dintorni

  • The View: spettacolare campo tendato per vivere la notte nel deserto
  • Golden Tulip: l’hotel si trova a circa 15 km dal centro di Nizwa.
  • Falaj Daris: è un hotel situato nella città di Nizwa. Un hotel classico, funzionale e confortevole con 55 camere spaziose, 2 piscine e fitness club.
  • Jabal Al Akhdar: è un hotel di montagna tipo chalet con 26 camere di cui 2 suite, e un ristorante con cucina locale. Propone anche escursioni e trekking nei dintorni.

Accampamenti nelle dune di Wahiba

Vi piacerebbe dormire in un accampamento nelle dune di Wahiba? I più conosciuti sono:

  • Al Raha Tourism Camp: propone un centinaio di posti in capanne di palme da dattero, piccoli bungalow e tende;
  • Desert Camp: con una dozzina di tende in tessuto, spazi per il pasto e il relax al riparo e all’aperto;
  • 1000 Nights Camp: il più tradizionale, che al calar dalla notte si illumina di centinaia di candele (non c’è elettricità), e conta 20 tende beduine tradizionali (per 2 persone) con letti, tappeto, sedie, tavolino e candela, toelette e docce private;
  • Desert Nights Camp: comodissimo, con 32 unità in prefabbricati e tetto in tessuto, camere doppie e quadruple, bagno fornito e aria condizionata.

Cosa mangiare in Oman?

Grazie al lunghissimo tratto di costa, la cucina omanita fa abbondante uso di pesce.

Un piatto originario del sud dell’Oman è il rabees, squaletto bollito e poi fritto. La carne è soprattutto di montone.

Forse il piatto più tipico è l’harees, preparato con grano cotto e carne bollita, condito con limetta, peperoncino e cipolla.

Da assaggiare in Oman sicuramente lo shuwa, carne marinata cotta in un forno d’argilla, servita poi con il rukhal, sottile sfoglia di pane.

Gli omaniti hanno una vera passione per i dolci: da provare assolutamente in Oman c’è l’halwa, dolce dalla forma allungata fatto con datteri, zafferano, cardamomo, mandorle, noci e acqua di rose.

Tra le altre specialità omanite da assaggiare, consiglio il caffè aromatizzato al cardamomo.

Gli alcolici vengono serviti solo nei grandi alberghi.

Consigli per organizzare un viaggio in Oman

Come arrivare in Oman?

E’ possibile raggiungere l’Oman sia attraverso la linea aerea nazionale, la Oman Air, sia attraverso altre linee del Golfo come la Emirates, la Qatar Airways, la Etihad Airways e la Turkish Airlines.

Quali documenti servono per entrare in Oman?

  • Passaporto con scadenza non inferiore a 6 mesi.
  • Visto da richiedere all’ambasciata dell’Oman, agli aeroporti di arrivo o alle frontiere con gli Emirati.

Bisogna fare delle vaccinazioni?

Nessuna vaccinazione è attualmente richiesta per entrare in Oman.

E’ consigliabile consumare cibi e verdure cotte e bere acqua e bibite imbottigliate o in lattine, senza aggiungere ghiaccio.

Tuttavia, il Paese è quasi del tutto esente dalla classica “dissenteria del viaggiatore

Qual è il fuso orario dell’Oman?

  • +3 ore (ora solare in Italia)
  • +2 ore (ora legale)

Qual è il periodo migliore per visitare l’Oman?

Il clima temperato del periodo che va dalla metà di Ottobre ad Aprile è il migliore per visitare l’Oman, con temperature medie diurne attorno ai 25 gradi.

Durante l’Estate il clima è, invece, molto caldo, con temperature che possono superare i 40 gradi. Nella parte meridionale del Paese l’Estate è interessata dal khareef, cioè la stagione delle piogge, che va da metà Giugno a metà Settembre.

Durante il Ramadan in Oman si rispetta il digiuno dall’alba al tramonto, ma non si richiede ai viaggiatori stranieri, che, tuttavia, devono mantenere un comportamento rispettoso.

I siti archeologici e i ristoranti sono comunque sempre aperti agli stranieri, anche durante in Ramadan.

Cosa mettere in valigia per visitare l’Oman?

Durante un viaggio in Oman è consigliabile un abbigliamento pratico e comodo.

Non dimenticate di mettere in valigia: costume da bagno, occhiali, copricapo, creme solari e qualcosa di pesante da indossare la sera se si viaggia d’Inverno.

All’interno di alberghi e resort, sulle spiagge non ci sono restrizioni, ma per le visite delle città o in tour è consigliabile un abbigliamento rispettoso della tradizione islamica. In particolare le donne dovranno indossare pantaloni e camicie con maniche lunghe.

Il velo non è richiesto, se non per le visite in moschea.

Nei mesi invernali è necessario mettere in valigia indumenti pesanti per eventuali pernottamenti nei campi tendati nel deserto.

Che lingua si parla in Oman?

L’Arabo è la lingua ufficiale, ma si parla correntemente l’Inglese.

Qual è la moneta ufficiale dell’Oman?

La moneta ufficiale è il Rial omanita, indicato come OR o RO, diviso in 1000 Baisa.

Il Rial Omanita è pari a 2 Euro o 3 USD circa.

Le carte di credito più diffuse sono accettate soprattutto nei centri principali.

Viaggiare in Oman: informazioni utili

Elettricità e telefonia in Oman

La tensione è di 220-240 volts. E’ bene portare con sé un adattatore universale. Eventuali adattatori sono reperibili anche nei principali hotel.

Telefoni pubblici e sistema di carte telefoniche sono disponibili nei negozi locali e supermarket.

Per chiamare l’Italia dall’Oman comporre lo 0039 seguito dal prefisso della località italiana con lo zero e dal numero dell’abbonato.

La rete mobile si basa sul sistema europeo GSM9000, quindi il cellulare è utilizzabile a condizione di avere un accordi di roaming. Omantel è il principale gestore di telefonia.

Trasporti in Oman

A parte l’aeroporto di Seeb a Muscat, gli scali domestici si trovano a Salalah e Khasab.

Le grandi strade di collegamento sono ben tenute, scorrevoli e veloci.

Le strade sterrate nell’interno del Paese sono anch’esse mantenute in ottime condizioni, anche se è preferibile viaggiare con un veicolo fuoristrada.

Scattare fotografie in Oman

E’ vietato fotografare o filmare qualunque postazione militare (polizia compresa), o aeroporti, ponti o stazioni ferroviarie.

Consiglio poi di chiedere il permesso per fotografare o filmare le persone, specialmente le donne, e di evitare anche le moschee durante le ore di preghiera.

Di solito è consentito fotografare o filmare l’interno di siti religiosi o archeologici, tranne quando è diversamente indicato da appositi cartelli.

(Visited 335 times, 8 visits today)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: All rights reserved - © Luoghidavedere.it