Volo cancellato o in ritardo? Ecco come ottenere un risarcimento e far valere i tuoi diritti


L’aereo è in forte ritardo? La compagnia ha cancellato il volo che dovevi prendere? In aeroporto ti hanno negato l’imbarco per overbooking? Per far valere i tuoi diritti e ottenere i risarcimenti dovuti è bene conoscere le normative in vigore e sapere a chi rivolgerti.

Arrivare in aeroporto e trovarsi di fronte allo schermo delle partenze che indica un ritardo o, addirittura, la cancellazione di un volo non è piacevole. Ancora peggio è vedersi rifiutato l’imbarco su un volo per overbooking.

Purtroppo, però, si tratta di disavventure abbastanza comuni, soprattutto nei periodi “caldi” in cui sono in molti a mettersi in viaggio. Se è capitato anche a te non farti scoraggiare dalla reticenza delle compagnie aeree nel fornire assistenza e informazioni adeguate. Hai diversi mezzi per far valere i tuoi diritti.

La normativa che tutela i passeggeri in caso di cancellazione, ritardo e overbooking

Esistono delle normative molto chiare in merito ai problemi collegati a cancellazioni, ritardi e overbooking dei voli aerei.

Per conoscere i tuoi diritti puoi consultare il Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (testo integrale qui).

Per esempio, all’Articolo 14 viene specificato che in caso di negato imbarco, di volo cancellato o di volo in ritardo di almeno due ore la compagnia aerea è obbligata ad informare i passeggeri sui loro diritti, in particolare in materia di compensazione pecuniaria e di assistenza.

Molto interessante è anche il testo dell’Articolo 8 del Regolamento (CE) n. 261/2004, “Diritto a rimborso o all’imbarco su un volo alternativo”. Qui si specifica che, in caso di cancellazione, ritardo o overbooking, al passeggero deve essere offerta la scelta tra:

  • il rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto (..) per la o le parti di viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero, nonché, se del caso un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;
  • l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile oppure, in alternativa, ad una data successiva di gradimento del passeggero.

Se è bloccato in aeroporto, il passeggero ha anche diritto a titolo gratuito a:

  • pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa;
  • alla sistemazione in albergo;
  • al trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione (albergo o altro).

La Carta dei Diritti del Passeggero: informati per ottenere il risarcimento che ti spetta

Come ottenere risarcimenti in caso di volo cancellato o in ritardo

Un’altra lettura molto utile in caso di problemi di overbooking, cancellazione o ritardo di un volo è la Carta dei Diritti del Passeggero (il cui testo integrale è consultabile qui).

Questo opuscolo divulgativo riassume tutti i diritti dei passeggeri e riporta alcune indicazioni interessanti sulle compensazioni pecuniarie che la compagnia aerea deve pagare in caso di overbooking, ritardo o cancellazione del volo.

Non molti ne sono a conoscenza ma se il volo è in forte ritardo, se viene cancellato improvvisamente o se al passeggero viene negato l’imbarco per overbooking, oltre al rimborso del prezzo del biglietto il passeggero ha diritto ad un risarcimento calcolato in base alla tratta (intra-comunitaria o internazionale) e alla distanza percorsa. Le cifre possono andare dai 250 Euro ai 600 Euro.

Nello specifico:

  • 250 Euro per voli inferiori a 1.500 km con un ritardo di 2 ore o superiore
  • 400 Euro per voli tra 1.500 km e 3.500 km con un ritardo di 3 ore o superiore
  • 600 Euro per voli di 3.500 km o più e con un ritardo di 4 ore o superiore

Come specificato nella Carta dei Diritti del Passeggero i risarcimenti non sono dovuti se “la compagnia aerea può provare che la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali (avverse condizioni meteorologiche, allarmi per la sicurezza, scioperi, chiusura dello spazio aereo, etc.)”. I risarcimenti devono essere pagati in contanti, con versamenti o assegni bancari oppure, d’accordo con il passeggero, con buoni di viaggio e/o altri servizi.

Volo cancellato o in ritardo: come chiedere un risarcimento e a chi rivolgersi?

Ti hanno cancellato un volo all’ultimo minuto? Il ritardo del volo ti ha rovinato le vacanze? La compagnia aerea ha venduto troppi biglietti e ti è stato negato l’imbarco per overbooking? Se non sai da dove iniziare per far valere i tuoi diritti, non disperare.

Esistono dei servizi online, per esempio Flightright, che aiutano i passeggeri ad ottenere rimborsi e risarcimenti. Il grande vantaggio è che lo fanno gratuitamente. O meglio, il passeggero che si è visto cancellare un volo o che ha perso la coincidenza a causa dell’aereo in forte ritardo, può richiedere assistenza senza dover pagare nulla in anticipo. Flightright si occupa di tutte le pratiche gratuitamente ma detrae il 25% dalla somma recuperata, ovviamente solo se la richiesta di risarcimento è andata a buon fine.

Spesso, infatti, i consumatori rinunciano a chiedere le dovute compensazioni pecuniarie e i risarcimenti a cui avrebbero diritto per paura di dover pagare costose parcelle agli avvocati e dover sobbarcarsi le spese burocratiche. I servizi online per la richiesta di risarcimenti guadagnano una percentuale sulla compensazione ottenuta, quindi i passeggeri che hanno visto violati i loro diritti possono rivalersi sulla compagnia aerea senza dover spendere nulla. Un’ottima ragione per informarsi meglio sui propri diritti e farli valere se non sono stati rispettati!

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